Intervista a Gianmario Sacco

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Qui di seguito potete leggere l’Intervista a Gianmario Sacco, 25 anni, e studente di filosofia e scienze etiche presso l’Università di Palermo. Gianmario è l’Autore del libro “Disillusi… Ma non troppo” edito da & MyBook.

Per cominciare parlaci di te come Poeta. Come e quando nasce in te l’esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?

La mia esigenza di scrivere non è, non può essere, diversa da quella di chiunque abbia la necessità di dire cosa pensa e di dirlo nell’unico modo in cui è possibile dirlo, ossia nel proprio modo. La scrittura altro non è che una delle più alte forme di “libertà totale”; scrivere è vivere se stessi e gli altri in un modo rinnovato, nuovo ogni volta, poiché scrivere porta alla luce anfratti di se stessi che non si pensava fossero in un certo modo. Scrivere è libertà di schierarsi, di urlare bene cose e sensazioni, punti di vista e paesaggi, prospettive e malinconie: scrivere dona a chi scrive la potenza di essere se stessi.

Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con & MyBook; parlaci di quest’Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.

“Disillusi… ma non troppo” è la raccolta, forse ancora ibrida ed acerba, delle esperienze di molti giovani ed è proprio nella possibilità di rispecchiarsi in esse che io confido affinché i miei messaggi giungano forti e chiari.
Conferire ad una raccolta di poesie un unico e sensato criterio logico è complesso; certamente alcune tematiche sono ricorrenti in diversi dei miei pezzi, in primis l’incontro/scontro tra i primissimi sogni ribelli di tutti i diciottenni e le necessità insite in quella che io chiamo “età quasi matura”. Tento di individuare un punto di rottura tra le ultime fasi dell’adolescenza e l’incombere delle prime responsabilità, tento di individuarlo a diversi livelli, lavorativo, sentimentale, familiare, esistenziale: la mia opera vuole rappresentare il giro di boa e disilludere rispetto alle primissime e giovanili utopie, conservando però la necessaria propulsione positiva verso il futuro: insomma… un distacco dalla gioventù prima che “disilluda… ma non troppo”.
Molti altri componimenti parlano d’amore, inutile commentare le poesie d’amore. Una volta Charles Bukowski disse “genio è quell’uomo in grado di parlare di cose profonde in modo semplice”: beh, io tento di raccogliere un simile invito, tento di non ricercare a tutti i costi il virtuosismo letterario, tento di essere me stesso, nonostante spesso esserlo non da i risultati sperati, tento di essere semplicemente un giovane uomo alle prese con la vita in ogni suo aspetto e traggo immenso piacere nel pensare che a distanza di migliaia di chilometri possa trovare o ritrovare parte della storia della sua vita nelle mie poesie. Aver detto le mie cose e averle dette a modo mio è la cosa più bella che mi sia mai successa.

Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?

Soddisfazioni? Bisognerebbe prima chiarire le aspettative che avevo rispetto al mio libro. Dire ciò che pensavo e dirlo a mio modo era l’unica e sola esigenza per la quale la mia opera nasce. Sicuramente il pubblico è sovrano nel deliberare il successo o l’insuccesso delle idee espresse, ma io credo molto nell’incontro tra il testo e il lettore, un incontro senza filtri, un incontro che deve poter partorire qualsiasi cosa anche se lontana, lontanissima da ciò che l’autore voleva esprimere.
L’autore di un’opera a mio avviso è l’ultimo che deve esprimersi su di essa, lasciando al lettore qualsiasi considerazione sul senso o sul significato dell’opera stessa. Ad ogni modo gran parte di coloro che hanno letto il mio libro, lo descrivono come un libro in cui c’è poco spazio per la fantasia, e molto invece per parole semplici che parlano delle cose cosi come sono, senza fronzoli o ricami vari: beh.. era quello che speravo di sentirmi dire, per cui quando si parla di soddisfazioni ricevute dico si, ne ho ricevute e non potevo aspettarmi di meglio.

Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori “a contributo” (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).

Beh.. credo che il servizio offerto sia di ottimo livello di per sé considerato.. e anche nel confronto con altri editori a contributo, i quali chiedevano molti più soldi .. per un servizio e una cordialità che con & Mybook ho trovato sempre si dall’inizio. Prezzi abbordabili, cortesia, ottimo prodotto finale, competenza: eccellente mix. Onore al merito dunque.

E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista con Gianmario Sacco, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare qui.

Una Risposta

  1. […] Descrizione: Innamorarsi non è mai uno sbaglio, qualcuno mi insegna che “l’amore conta”, e d’altronde le tue labbra non possono essere un errore; ma il compromesso, grazioso ed ingiusto, è il prezzo da pagare per essere liberi e incoerenti, sbagliati, forse, ma autentici… Leggi l’Intervista dell’Autore. […]

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