Intervista ad Andrea Accorsi

pubblicato in: Interviste | 0

 

Qui di seguito potete leggere l’Intervista ad Andrea Accorsi, 42 anni. Andrea è un ultra maratoneta ancora in attività agonistica, collabora con la rivista “Correre” curandone una rubrica, e col sito seriomanontroppo.it; oltre ciò è anche Autore del libro “12 ore” edito da & MyBook.

Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l’esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?

Scrivere è la mia musica interiore. Uso le parole a 360°, per ridere, per piangere, per camminare oltre gli ostacoli, per guardare nella nebbia che ognuno di noi si porta appresso. Scrivo per scrutare principalmente il mio io e mi sono accorto, con il tempo, di quanto mi risulti più semplice scrivere piuttosto che parlare. Non so ancora se sia un limite o un vantaggio, ma mi emoziona e questo è l’unico fattore a cui do importanza.

Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con & MyBook; parlaci di quest’Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.

“12 ore” è nato da un lungo percorso che mi ha coinvolto personalmente negli ultimi 8 anni.
A seguito di un piccolo aneurisma cerebrale di cui sono stato vittima nell’estate del 2001, ho perso completamente la memoria. Ricostruire la mia vita è diventato un libro, motivato dalla voglia di rinascere sotto una luce diversa rispetto a quella che mi aveva illuminato la strada negli anni precedenti. Ho ultilizzato un motore narrativo che unisce la corsa a piedi sulle lunghe distanze, una passione oltre che una filosofia nella quale mi identifico, e la rievocazione degli eventi. Ripercorrendo a ritroso quegli anni in cui mi barcamenavo tra i grigiori di un tempo dove le immagini erano sfuocate dall’amnesia e la sofferenza di un presente pregno di dubbi, mi sono ritrovato.
Ho rivissuto l’infanzia, gli amori, gli sbagli e tutte le emozioni che hanno dato poi colore alle mie pagine. Spero di essere riuscito a trasmettere lo stato d’animo che mi ha pervaso in questo immenso viaggio, dove anche a discapito di una dose di notevole di sofferenza, ho pur sempre avuto ben chiaro un punto: amo la vita.
In tutte le sue debolezze, in tutti i suoi reconditi spigoli.

Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?

Credo che l’obiettività dei giudizi dipenda molto dal livello di conoscenza dell’autore. Personalmente evito di ascoltare quelli che mi sono vicini per non correre il rischio di sentire solo elogi. Il tempo dirà se le pagine del mio romanzo hanno raggiunto il cuore dei lettori e per quanto riguarda il fatto di migliorare, io sono solo all’inizio. Ma la salita mi affascina, come nella corsa. Dove la fronte si bagna di sudore, il gusto e la voglia di scoprirsi sono molto più profondi.

Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori “a contributo” (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).

È la mia prima esperienza editoriale, quindi non sono in possesso di termini di paragone con altre forme. Questa, però, ritengo che sia una valida opportunità per investire su se stessi e se la sostanza è buona, sono certo che verranno anche i risultati. Forse, quello che in prima analisi si potrebbe migliorare, è l’aspetto che gravita intorno alla promozione. Non è facile farsi conoscere per un autore novello e qualche sostegno maggiore non guasterebbe. Questa intervista, ad esempio, è un passo in quella direzione.

E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista con Andrea Accorsi, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare qui.

Lascia una risposta