Intervista a Tania Lucioni

pubblicato in: Interviste | 0

Qui di seguito potete leggere l’Intervista a Tania Lucioni, nata a Varese nel 1973 e diplomata in costruzioni aeronautiche. Nel 2000 avvia un’attività imprenditoriale nel settore dell’occhialeria, lasciandosi alle spalle il volo. Non si definisce una scrittrice ma ha scritto “Il mio sorriso più bello” edito da & MyBook, con il cuore in mano, per aiutare chi sta attraversando un periodo difficile, per aiutare altri genitori a credere davvero nei loro sogni. Adora viaggiare, soprattutto in Asia.

Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l’esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?

La scrittura nasce come terapia psicologica, per riuscire a focalizzare i problemi della vita e a rileggerli in modo razionale… Nel 2005 entro nel forum “alfemminile” dove scrivere è diventato per me un modo diretto per aiutarmi e aiutare chi come me stava attraversando i mille problemi legati al “volere un figlio”. Quando è nato il mio miracolo ho iniziato a scrivere una specie di diario per cercare di sciogliere un nodo in gola che mi impediva di trovare la forza di affrontare questa ennesima prova, da quel diario e da tantissimi post pubblicati sul forum è nato questo libro. Non mi definisco una scrittrice, ma una donna che davanti alla tastiera riesce ad aprire il cuore e a parlare in modo trasparente di ciò che prova.

Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con & MyBook; parlaci di quest’Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.

Come dicevo,ogni giorno cercavo di alleggerire il peso della vita in terapia intensiva parlando, scrivendo alle mie amiche virtuali. Sulle pagine del forum raccontavo le nostre giornate e spesso la sera aggiornavo un piccolo diario, un dialogo con il mio bambino, chiuso in incubatrice lontano dal nostro calore. Molto spesso nei mesi successivi mi ritrovavo ad aiutare altri genitori che stavano vivendo la stessa esperienza, raccontando quello che io avevo vissuto e cercando di trasmettere ottimismo, fino a quando non è nata l’idea di scriverla, questa esperienza, in modo da poter essere utile a chi in certi momenti non riesce a vedere una luce nella propria vita di genitori,  soprattutto di un bimbo Piccino picciò, ed è nato “il mio sorriso più bello”.

Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?

Ricevo ogni giorno delle mail di ringraziamento, e inevitabilmente mi scendono le lacrime dalla gioia, era questo il mio intento: dare speranza a chi in un momento difficile l’ha persa… Ma non credevo davvero, neppure nelle migliori previsioni che, nonostante gli errori di battitura, quello che ho scritto potesse servire così tanto. Proprio ieri mi è stato raccontato un aneddoto che mi ha reso felicissima… è nata una bimba con un apgar 1 (come Matteo, praticamente morta) la mamma messa di fronte alla realtà non voleva vedere la sua bambina, sarebbe potuta rimanere cerebrolesa, o morire… le hanno messo in mano il mio libro, alle tre di notte, quando ha finito di leggerlo, si è fatta portare da lei… questa bimba è a casa, è sana e la sua mamma è stata una donna eccezionalmente forte.
Queste sono le ricompense più grandi che potessi avere.

Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori “a contributo” (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).

La mia idea era pubblicare un libro “utile” non certo “farne dei soldi” per cui il fatto che il servizio è stato semplice, diretto, non ha richiesto particolari conoscenze o tempi giurassici è stato esattamente ciò che cercavo. Migliorerei la divulgazione non on line.

E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista a Tania Lucioni, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare qui.

Lascia una risposta