Intervista a Riccardo Piazza

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Riccardo Piazza nasce a Roma nel 1997 e la sua passione per la scrittura è quasi immediata, viaggi ed esperienze della sua adolescenza aiutano a far si che i suoi testi e poesie crescano giorno dopo giorno migliorando il suo modo di scrivere con critiche costruttive da parte di amici e parenti.

Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l’esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?

La mia esigenza di scrivere nasce come sfogo, come liberazione da una società che cerca di unificarmi alla massa. La maschera che giornalmente indosso cala nel momento in cui scrivo, ovvero nel momento in cui riesco ad essere me stesso senza che nessuno possa giudicarmi per questo. La scrittura perciò rappresenta per me un modo di sentirmi libero di vagare nelle mie idee più profonde senza che qualcuno possa criticarmi.

Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con & MyBook; parlaci di quest’Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.

L’arcobaleno dopo la tempesta. Il titolo già di per se può essere interpretato in diversi modi, ogni persona, infatti, ha momenti bui nella propria vita ma quando sembra che tutto stia precipitando in un burrone di tristezza e di solitudine ecco che la tempesta finisce e da quelle nuvole così adirate e furiose nasce un arcobaleno colmo di speranza. Avendo, ahimè, solo sedici anni, la scuola e gli amici occupano la maggior parte del mio tempo perciò mi ritrovavo a scrivere nel cuore della notte e caffè dopo caffè le frasi diventarono pagine che a loro volta diventarono capitoli e infine dopo dieci mesi tutto l’arduo lavoro che ho affrontato divenne libro. Il romanzo narra la storia di un uomo che cercherà, grazie all’aiuto di un essere divino, di affrontare il suo malinconico passato per tornare così a vivere il suo futuro.

Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?

La soddisfazione più grande è stata vedere il libro pubblicato, ma sentire il giudizio della gente è stato molto utile. Finché sono i genitori a regalarti la loro impressione, eguagliandoti a scrittori come Dan Brown e Stephen King rimani piacevolmente contento ma quando arrivano dei giudizi estranei è li che la crescita per i tuoi futuri libri ha inizio. Sono arrivati molti complimenti con diverse annotazioni e anche critiche costruttive che mi hanno fatto cambiare opinione rispetto ad alcune idee per il libro.

Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Editore on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori “a contributo” (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).

Per un inizio di carriera, in un paese che non offre molte opzioni, il servizio on demand è molto utile e ha molti aspetti positivi a cominciare dalle tempistiche che essendo molto brevi ti danno la concezione immediata del tuo libro non più da tenere in un cassetto per le generazioni future ma in un sito di un certo livello che ti pubblicizza in tutta Italia. Rendere migliore questo servizio è quasi impossibile essendo così disponibile ad aiutarti per la tua carriera futura.

E con questo abbiamo terminato la nostra intervista a Riccardo Piazza, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare qui. Per saperne di più sull’Autore cliccare qui.

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