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	<title>www.andmybook.it &#187; Tutte le Interviste</title>
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		<title>Intervista a Luciano Menoni</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutte le Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Luciano Menoni. Ecco cosa ci dice di lui: Luciano Menoni nasce a Pescara nel 1959, e vive ancora lì. Nella vita non ha  combinato nulla di rilevante, se non viaggiare in lungo ed in largo per il  mondo. Questa è la sua prima “fatica” letteraria…
Per cominciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2010/01/Foto-Alette.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1769" src="http://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2010/01/Foto-Alette.jpg" alt="" width="200" height="158" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1768"></span><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Luciano Menoni. Ecco cosa ci dice di lui: </strong>Luciano Menoni nasce a Pescara nel 1959, e vive ancora lì. Nella vita non ha  combinato nulla di rilevante, se non viaggiare in lungo ed in largo per il  mondo. Questa è la sua prima “fatica” letteraria…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho sempre odiato scrivere.<br />
Per tutto il periodo scolastico, il solo pensiero  di dover redigere anche una semplice paginetta, mi procurava incubi notturni.<br />
Quando sono stato sufficientemente grande per potermi permettere qualche  viaggio, ho però iniziato a sentire l’esigenza di mettere per iscritto alcune  sensazioni che le semplici visioni di fotografie o filmati, non riuscivano a  restituire.<br />
Il vero salto di qualità, tuttavia, c’è stato con l’avvento del  computer. Questo ‘rivoluzionario’ mezzo, mi ha fatto immediatamente rendere  conto di come in realtà fosse soltanto il movimento meccanico di poggiare la  penna sul foglio di carta (cosa che la mia atavica pigrizia mi faceva subire  come una sofferenza fisica), ad ostacolare la mia ‘produzione letteraria’.<br />
Come un moderno amanuense ho quindi iniziato a generare scritti di ogni  sorta in gran quantità, senza ovviamente abbandonare i racconti di viaggio, che  continuano ad essere quelli che mi divertono maggiormente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro consta di tre racconti, relativi ad una folle gita a Londra con la mia  famiglia, ad un viaggio quasi ‘per caso’ in Cina e ad un ‘doloroso’ (a voi  scoprire il perché) itinerario in India, e la sua nascita è stata, per così  dire, progressiva.<br />
Poiché i miei resoconti di viaggio suscitavano un grande  apprezzamento tra amici e parenti, ho iniziato a pubblicarli sul sito <em>Turisti  Per Caso </em>di Syusy Blady e Patrizio Roversi. Il gradimento da parte dei lettori è  stato tale, da sommergermi con una valanga di mail entusiaste. Addirittura, la  direzione del sito, mi ha onorato per ben due volte con la pubblicazione in  home-page.<br />
Spinto da tale successo, il mio ego ha iniziato ad ingigantirsi,  fino a farmi compiere questo megalomane passo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come dicevo, i commenti dei lettori sono sempre stati tra il positivo e  l’entusiasta, anche se ogni volta che rileggo una parte dei miei lavori trovo  sempre qualche miglioria da apportare.<br />
Quando viaggio, sono continuamente  alla ricerca di spunti che stimolino la mia capacità di osservare gli aspetti  più insoliti e curiosi dei paesi visitati, per poi raccontarli con una vena di  ironia che alle volte, lo ammetto, può sfiorare il sarcasmo.<br />
In definitiva,  non posso certo considerarmi il nuovo Severgnini, ma credo che come prima prova  letteraria sia sufficientemente gradevole.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Editore on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa tipologia di pubblicazione, consente una grande libertà di movimento e  ritengo sia indispensabile per spingere nuovi autori (come me) a pubblicare  opere che magari resterebbero per sempre dentro i cassetti.<br />
Ho avuto  svariate offerte, da parte di altre case editrici, per la pubblicazione a  contributo, ma tutte per cifre davvero astronomiche.<br />
Certo, la mancanza di un editing avanzato che ottimizzi anche lo stile, oltre  che correggere gli errori, è un po’ penalizzante, ma si ottiene comunque un  prodotto molto professionale che, se i contenuti valgono, può comunque iniziare  ad imporsi nel mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra intervista a Luciano Menoni, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2010/01/08/il-mondo-val-bene-una-messa/">qui</a>.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Intervista a Ilaria Baldini</title>
		<link>http://www.andmybook.it/2010/01/11/intervista-a-ilaria-baldini/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 14:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutte le Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Ilaria Baldini. Ecco cosa ci dice di lei: Ilaria Baldini nasce a Prato il 19 giugno 1992. Frequenta il liceo  psicopedagogico e delle scienze sociali, con l&#8217;intenzione di proseguire gli  studi all&#8217;università, indirizzo Psicologia. Fin da bambina mostra di avere  una fervida fantasia, che esprime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2010/01/ilaria-eff.seppia.jpg" alt="" width="150" height="247" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1747"></span><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Ilaria Baldini. Ecco cosa ci dice di lei: </strong>Ilaria Baldini nasce a Prato il 19 giugno 1992. Frequenta il liceo  psicopedagogico e delle scienze sociali, con l&#8217;intenzione di proseguire gli  studi all&#8217;università, indirizzo Psicologia. Fin da bambina mostra di avere  una fervida fantasia, che esprime inventando storie avventurose e facendole  &#8220;recitare&#8221; alle sue bambole e peluches. In seguito decide di trasferire su carta  queste storie; nasce così il suo primo racconto, GLI EROI DELLA FORESTA, una  favola avventurosa dedicata agli animali. Da allora non ha più smesso di  scrivere e nel suo cassetto ci sono altri racconti, stavolta però dedicati  all&#8217;amore&#8230; visto che nel frattempo Ilaria è cresciuta e da bambina fantasiosa  è diventata una ragazza romantica e attenta alle problematiche degli adolescenti  di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Scrittrice. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mi è sempre piaciuto &#8220;sognare ad occhi aperti&#8221; ed inventare storie fantastiche;  da bambina le facevo &#8220;recitare&#8221; alle mie bambole finché, intorno ai 14 anni, ho  deciso di scriverle su un quaderno. Per me la scrittura rappresenta un modo  per comunicare con gli altri. Nei miei racconti racchiudo i miei pensieri e le  mie emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">GLI EROI DELLA FORESTA è un racconto di fantasia; è il primo che ho scritto e,  naturalmente, quello a cui sono più affezionata. L&#8217;idea di pubblicarlo nasce  quasi per gioco, diciamo che è un po&#8217; una sfida con me stessa, un modo per  mettermi alla prova.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di pubblicarlo, ho fatto leggere il mio racconto ad alcuni amici e, nella  maggior parte dei casi, è piaciuto. Certo, ho ricevuto anche delle critiche, che  mi hanno fatto riflettere e modificare qualche piccolo particolare, in modo da  rendere la lettura più interessante. In conclusione, posso ritenermi  soddisfatta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Essendo questa la mia prima esperienza in assoluto, non ho termini di paragone  con altri tipi di editoria. Posso solo dire che è il mio sogno di sempre che si  realizza e ringrazio chi lo ha reso possibile, appoggiandomi con esperienza e  professionalità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra intervista a Ilaria Baldini, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2009/12/31/gli-eroi-della-foresta/">qui</a>.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Intervista a Candida Colucci</title>
		<link>http://www.andmybook.it/2010/01/11/intervista-a-candida-colucci/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 14:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Candida Colucci. Ecco cosa ci dice di lei: Candida Colucci è nata a Bari, il 20 Giugno 1977. Dopo aver cocciutamente  festeggiato per circa dieci anni consecutivi il suo diciannovesimo compleanno,  su invito di parenti ed amici, ha ripreso ad avanzare con l&#8217;età, prima di  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2009/12/io.jpg" alt="" width="200" height="204" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1744"></span><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Candida Colucci. Ecco cosa ci dice di lei: </strong>Candida Colucci è nata a Bari, il 20 Giugno 1977. Dopo aver cocciutamente  festeggiato per circa dieci anni consecutivi il suo diciannovesimo compleanno,  su invito di parenti ed amici, ha ripreso ad avanzare con l&#8217;età, prima di  cominciare a destare troppi sospetti. Quindi ora ha ventidue anni.  Durante i suoi diciannove anni ha conseguito la laurea in chimica, grazie  alla quale si barcamena in acrobatici equilibrismi di precariato. E&#8217; amante  del gioco di ruolo in ogni sua forma, ed è stata proprio questa passione a  spingerla a scrivere, iniziando con racconti che narrano avventure vissute al  tavolo da gioco o ad eventi dal vivo. Sogna un giorno che Terry Pratchett (che  ella stessa ha conosciuto, tiene a specificare) legga una sua storia… Si è  imposta come missione di vita la salvaguardia della stirpe dei draghi  -giocattolo- dalla distruzione infantile. Colleziona quindi pupazzi di forma  draconica, per preservarne almeno uno per tipo dalle grinfie dei bambini che li  destinerebbero all&#8217;estinzione… del resto loro non possono apprezzarne appieno le  forme aggraziate e terribili, i poderosi artigli con cui: “Muori, cavaliere!”  “Arrg aaahhh wosh…” err.. cosa stavamo dicendo? Ah, certo…  Concludiamo  menzionando i nomi dei suoi due splendidi furetti che non mancano mai di donarle  affetto ed idee: Figaro e Lancillotto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Scrittrice. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando ho iniziato la mia lunga carriera di narratore di  Dungeons&amp;Dragons, iniziai a scrivere le avventure da giocare, immaginandomi  svolte incredibili e colpi di scena che puntualmente venivano evitati dai miei  giocatori. Pervasa da un sentimento di rivalsa, ho iniziato a scrivere le  medesime storie così come avrei voluto che si svolgessero. Naturalmente da  fantasia nasce immaginazione e sono andata oltre le storie del tavolo da gioco,  anche se la maggior parte dei miei personaggi sono realmente esistiti. Scrivere  le loro storie mi permette di dare sfogo ad una ribollente creatività che  altrimenti mi avrebbe già da tempo condotto alla schizofrenia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non ho memoria di tutti i racconti che ho scritto. Per lo più erano storie di  poche pagine, che dopo essere state lette da una piccola cerchia, finivano  sperdute chissà dove. L&#8217;opera inusuale pubblicata con &amp; MyBook, una  raccolta di ben due racconti, si è salvata dalla dimenticanza del tempo solo  grazie ad internet, poichè caricati in rete anni orsono. Mi son tornati alla  memoria dal momento che parlano di Hermes, il mio più caro personaggio giocato,  nonchè protagonista del romanzo che stavo scrivendo. Troppo lunghi per  essere considerati &#8216;racconti&#8217; e troppo corti per essere &#8216;romanzi&#8217;, la loro  evoluzione naturale li avrebbe portati alla temuta &#8216;morte nel cassetto&#8217;, quando  un giorno incontrarono &amp; MyBook e le sue offerte speciali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per lo più l&#8217;hanno letto parenti ed amici, quindi non ho ricevuto alcun parere  obbiettivo, sebbene nel complesso i giudizi si sono rivelati soddisfacenti.  Questi racconti narrano gli esordi di Hermes Arechi, eroe del mio primo  romanzo e protagonista del secondo in produzione, ed è una grande soddisfazione  per me incontrare amici che mi chiedono impazientemente quando sarà pronto il  nuovo libro. Chissà se la penseranno così anche gli utenti di &amp; MyBook?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non ho mai avuto esperienze di pubblicazione &#8216;a contributo&#8217;, ma ho preferito un  editore on demand rispetto ad uno a pagamento per la schiettezza del rapporto e  la possibilità di personalizzare la pubblicazione con servizi accessori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra intervista a Candida Colucci, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2009/11/25/le-mirabolanti-prodezze-di-hermes-arechi/">qui</a>.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Intervista a Giuseppe Marino</title>
		<link>http://www.andmybook.it/2009/10/09/intervista-a-giuseppe-marino/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 14:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Giuseppe Marino. Ecco cosa ci dice di lui: Nato a Taranto il 5 settembre del 1974 vivo a Lizzano, città del vino, una splendida cittadina di poco più di diecimila abitanti, che si affaccia su una delle coste più affascinati del litorale salentino, ricco di profumi che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1570" title="Giuseppe Marino" src="http://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2009/10/Giuseppe-Marino.jpg" alt="Giuseppe Marino" width="250" height="285" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1569"></span><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Giuseppe Marino. Ecco cosa ci dice di lui: </strong>Nato a Taranto il 5 settembre del 1974 vivo a Lizzano, città del vino, una splendida cittadina di poco più di diecimila abitanti, che si affaccia su una delle coste più affascinati del litorale salentino, ricco di profumi che si sprigionano dalla tipica macchia mediterranea. Dopo la maturità classica e un biennio di Filosofia mi trasferisco a Roma per intraprendere gli studi teologici. Conseguo dapprima il Baccalaureato in teologia presso la Pontificia Università Lateranense nel 1999 e la specializzazione in Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana nel 2002. Docente di scuola primaria, sono appassionato del mondo dell&#8217;arte in ogni sua manifestazione artistica: dalla musica alla danza, dalla pittura alla scultura, danza, mimo, poesia. Questa propensione verso l&#8217;arte ha fatto nascere in me il desiderio di organizzare manifestazioni culturali in cui la musica, il canto e la pittura coinvolgono il pubblico in un afflato sempre più crescente di voci e di suoni. Ho già dato in passato alcune miei manoscritti alla stampa: nel 2004 la raccolta di poesie &#8220;L&#8217;eternità e due pugni di sabbia&#8221;; nel 2005 il saggio filosofico-teologico &#8220;L&#8217;irruzione dell&#8217;eterno nel tempo. Il tempo dell&#8217;attrazione dell&#8217;amore&#8221; e nel 2007 il saggio teologico &#8220;Il roveto ardente e il ramo di mandorlo. La rivelazione del nome di Dio&#8221;. Con &amp; MyBook ho pubblicato L&#8217;Ultimo Bardo d&#8217;Irlanda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p>La scrittura nasce dal bisogno di esprimere se stessi, di dare voce ai sentimenti dell&#8217;animo umano, di fissare nel tempo, attraveso dei segni, il linguaggio umano, cercando di imprigionare per sempre una determinata emozione, una precisa impressione, una logorante inquietudine, una eccitante trepidazione, un turbamento, un bacio non dato, una carezza attesa, uno spiraglio, una speranza, una certezza. Questa esigenza di mettere, come si suol dire, nero su bianco nasce tra i banchi della scuola, quando, liceale, venivo a conoscenza, inculcate con ogni generosità dai miei maestri, le particolarissime esperienze degli antichi scrittori, siano essi greci, latini ed italiani, oltre che, in minima parte, stranieri. Da quì la voglia e il coraggio di misurarmi. Sostantivi, aggettivi, allocuzioni, simbologie, interrogative dirette e indirette, parafrasi, accenti, figure retoriche diffuse sono tutti stilemi attinti da un bagaglio culturale che si radica nella classicità dei miei studi. La scrittura è catarsi, è purificazione, è elevazione. A questo proposito voglio citare alcuni versi di una mia poesia, il cui titolo è Invocazione:<br />
Genialità di arte creativa<br />
Intuizione profonda<br />
Umile e universale e cosmica<br />
Silenzio rivelatore del Paradiso<br />
Equilibrio di affetti e di effetti di poi<br />
Presenza indicibile di carezze<br />
Perenne soffio di vita e amore<br />
Eterna profusione<br />
Trasporto a tutto abbracciare<br />
Incendio di quiete e d&#8217;attrazione<br />
Onda in movimento verso sponde ignote<br />
Nascosta centralità del cuore.<br />
Scrivere per me è tutto questo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Ultimo Bardo d&#8217;Irlanda è un romanzo-racconto basato sulla vita del più grande compositore e musicista irlandese Turlough O&#8217;Carolan. Il racconto è ambientato negli anni tra il 1735 e il 1738, in un’Irlanda insanguinata dalla pesante dominazione inglese e quindi dalla guerra di religione tra anglicani e cattolici. Il periodo più travagliato della storia d’Irlanda. Gli inglesi erano riusciti ad ottenere il controllo dell’intera isola, facilitati dalla frammentazione dell’Irlanda in tanti piccoli regni, e ad imporre la loro religione protestante. Espropriarono le terre agli irlandesi per darle ai coloni inglesi e scozzesi che furono trapiantati sull’isola in numero considerevole. Con le Leggi Penali fu tolto agli isolani cattolici ogni diritto umano, civile e politico. Vi era fame, miseria e povertà ovunque. In questo contesto, si raccontano gli ultimi anni di vita di O’Carolan, l’ultimo BARDO d’Irlanda.</p>
<p style="text-align: justify;">Il termine “Bardo” è di origine celtica e si riferisce alla figura del musicista itinerante. I bardi erano cantori raminghi, giullari sì ma dotti, poiché narravano gesta e leggende di cose realmente accadute, ingigantendole. Il bardo era dunque un latore di notizie, il cui compito fondamentale era informare, raccontare cosa stesse succedendo in terre lontanissime e irraggiungibili per chi ascoltava.</p>
<p style="text-align: justify;">Il racconto narra gli ultimi anni di vita di O’Carolan, mitico “bardo”, musicista itinerante, eccellente suonatore irlandese d’arpa celtica. Vissuto realmente che, ammalatosi di vaiolo a diciotto anni, diventò completamente cieco. A 65 anni si sente vecchio, stanco. Stanco della situazione di non vedente, stanco di viaggiare per tutta l’isola, stanco di dare consigli ai politici, religiosi e nobili che l’ospitavano. Stanco di vedere la propria terra martoriata. Sente il bisogno estremo di restare con la propria anima e di realizzare il proprio sogno. Insieme al suo compagno di viaggio, il fidato Phelan, addolorato nel vedere il suo Maestro sprofondato in uno spaventoso ed assurdo silenzio, compie il suo ultimo viaggio percorrendo la propria terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Il racconto è un Viaggio nella storia di un popolo lontano storicamente e geograficamente, di unicità paesaggistica, naturalistica e ricchezza culturale. Tra paesaggi suggestivi tipici d’Irlanda con i suoi colori e i suoi profumi, spesso segnati da devastazioni di guerra, razzie e rappresaglie ed evocazioni di antiche storie e leggende, la narrazione è coinvolgente.</p>
<p style="text-align: justify;">La lettura è molto agevole è un libro che si legge tutto d’un fiato.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ facile per il lettore immedesimarsi nel protagonista: dovrà confrontarsi con la sete di conoscenza, l’ansia continua di perfezione dell’artista, l’irrefrenabile desiderio di realizzare il suo sogno, di cercare la felicità. Sogno che porta inevitabilmente alla sofferenza: in fin dei conti cercare la felicità è come compiere un viaggio che può avere momenti intensi ed anche dolorosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci fa riflettere sull’importanza del sogno. E’ giusto fare di tutto affinché si avverino? Il sogno ci proietta nel futuro e quindi non bisogna mai smettere di alimentarli. Pur rimanendo realistici. I sogni si inseguono anche da vecchi. Non bisogna mai stancarsi di inseguire i propri sogni. I sogni mostrano la cosa realizzata, quindi un possibile futuro. In questo senso li inseguiamo, perché se percorriamo la stessa strada che hanno percorso loro per arrivare lì, è possibile che ci arriviamo anche noi… Mi viene in mente una poesia di P. Neruda che recita “Lentamente muore chi… non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno”.</p>
<p style="text-align: justify;">Colpisce particolarmente la figura di Phelan. Commovente compagno di viaggio legato ad O’ Carolan da sincera amicizia, pur essendo più giovane di lui, di una trentina d’anni. Ama il suo Maestro, non vi sono segreti fra loro, pronto ad affrontare e combattere chissà quali ostacoli pur di far felice il suo amico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il racconto è stato completamente scritto ascoltando le musiche composte da Turlough O&#8217;Carolan.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p>Questo piccolo progetto mi sta regalando molte soddisfazioni. Il racconto, anche se piccolo, piace e sta coinvolgendo i miei lettori che ogni giorno aumentano sempre di più. Ho già presentato il libro in alcuni paesi della provincia di Taranto, come Torricella, San Marzano di S. G., Lizzano, Talsano. Sto realizzando la mia piccola tournè. Molte altre cittadine aspettano &#8220;l&#8217;ultimo bardo de L&#8217;Ultimo Bardo d&#8217;Irlanda&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non ho mai pubblicato con una casa editrice &#8220;a contributo&#8221;. Ho solo stampato copie delle mie precedenti &#8220;pubblicazioni&#8221; in tipografie: e questo, penso, sia un altro discorso. Questo servizio lo trovo comodo e agevole. Mi piacerebbe, se ciò fosse possibile, che la casa editrice organizzasse anche delle presentazioni o degli incontri con l&#8217;autore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista a Giuseppe Marino, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2009/06/16/lultimo-bardo-dirlanda/">qui</a>.<br />
</strong></p>
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		<title>Intervista a Riccardo Armatori</title>
		<link>http://www.andmybook.it/2009/07/30/intervista-a-riccardo-armatori/</link>
		<comments>http://www.andmybook.it/2009/07/30/intervista-a-riccardo-armatori/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 20:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutte le Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[belindoro]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Riccardo Armatori, nato 58 anni fa in provincia di Milano. Imprenditore, attore, pittore e scultore.
Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?
Ho ben poco da raccontare, mi rammarico perché non ho esperienze come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1522" src="http://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2009/07/Foto-MyBook-piscina.jpg" alt="" width="150" height="348" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1521"></span><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Riccardo Armatori, nato 58 anni fa in provincia di Milano. Imprenditore, attore, pittore e scultore.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho ben poco da raccontare, mi rammarico perché non ho esperienze come scrittore, è il mio primo libro che pubblico, però quando scrivo provo un sentimento sublime che mi pervade tutto il corpo. La scrittura per me rappresenta uno sfogo per raccontare i miei ricordi in maniera indelebile e una fonte inesauribile di descrizioni. L’esigenza nasce nel voler raccontare la mia intensa vita stracolma di esperienze, per aver stravissuto alla grande i miei 58 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il racconto della mia vita inizia dall’età di 3 anni fino a dieci mesi prima della stesura del mio libro. La mia infanzia spensierata con genitori stupendi, l’età della scuola, gli amici, il collegio, il rapporto con le donne, che ho sempre adorato, le mie macchine, le moto e vari aneddoti di vita. Essere riuscito ad esprimere la mia arte attraverso la pittura e la scultura, la residenza a Tenerife. La mia perversione, l’insaziabile voglia di sesso, il rapporto con il mio pene, il conoscere donne vogliose di sesso, farlo nei posti più disparati e impensabili per i comuni mortali. Le donne che ho avuto, la morte dei miei genitori. I fotoromanzi, la pubblicità, il cinema, la partecipazione a film famosi con attori noti. I fotoromanzi porno e la bella vita che conduco mi hanno portato ad essere soprannominato Belindoro. La descrizione della mia prigione, rinchiuso per circonvenzione di incapace. Vivere in un box senza luce, acqua e bagno per 16 mesi. Il TIA che mi ha donato la pace dei sensi. Scrivere è una cosa stupenda, penso che intraprenderò la via dello scrittore, mi soddisfa esprimermi senza ritegno, questo sarà il mio mondo. Ho avuto il coraggio di raccontare la mia vita intima che nessuno sapeva, senza rammarico e orgoglioso di rendervi partecipi. Ho inserito 3 racconti inediti scritti molti anni prima. Finalmente dopo vari tentativi la Caravaggio Editore ossia la &amp; My Book ha creduto nel mio libro, dandomi la possibilità di pubblicarlo. Sono veramente contento di averlo fatto, è come un figlio, devo accudirlo sempre finché è sconosciuto, ma crescerà e allora, Mah ?!, camminerà da solo. Il libro l’ho scritto in 6 mesi descrivendo la mia intensa vita. L’editing l’ho fatto io con la mia compagna Coralee, anche l’assemblamento e la copertina, insomma hanno dovuto solo stamparlo senza metterci mano, quello che io desideravo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il mio libro sta riscuotendo molti consensi, sono lusingato, non sto nelle pelle. Mi fermano congratulandosi e chiedendomi la dedica, che puntualmente faccio. Le impressioni sono di contentezza nel leggere un libro così diverso, chi mi conosce dice che traspare la mia sincerità, che mi contraddistingue da sempre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Posso solo congratularmi con &amp; MyBook per il lavoro svolto benissimo ed in breve tempo, avendomi dato la possibilità di pubblicarlo a fine luglio, giusto in tempo per la stagione restante e soddisfare così i miei fan e la gente comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista a Riccardo Armatori, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2009/07/28/la-vera-vita-e-le-perversioni-erotiche-di-belindoro/">qui</a>.<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Tania Lucioni</title>
		<link>http://www.andmybook.it/2009/05/13/intervista-a-tania-lucioni/</link>
		<comments>http://www.andmybook.it/2009/05/13/intervista-a-tania-lucioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 18:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutte le Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Tania Lucioni, nata a Varese nel 1973 e diplomata in costruzioni aeronautiche. Nel 2000 avvia un&#8217;attività imprenditoriale nel settore dell&#8217;occhialeria, lasciandosi alle spalle il volo. Non si definisce una scrittrice ma ha scritto &#8220;Il mio sorriso più bello&#8221; edito da &#38; MyBook, con il cuore in mano, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.andmybook.it/images_bookstore/13.gif" alt="" width="200" height="308" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1340"></span><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Tania Lucioni</strong><strong>, nata a Varese nel 1973 e diplomata in costruzioni aeronautiche. Nel 2000 avvia un&#8217;attività imprenditoriale nel settore dell&#8217;occhialeria, lasciandosi alle spalle il volo. Non si definisce una scrittrice ma ha scritto &#8220;Il mio sorriso più bello&#8221; edito da &amp; MyBook, con il cuore in mano, per aiutare chi sta attraversando un periodo difficile, per aiutare altri genitori a credere davvero nei loro sogni. Adora viaggiare, soprattutto in Asia.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scrittura nasce come terapia psicologica, per riuscire a focalizzare i problemi della vita e a rileggerli in modo razionale&#8230; Nel 2005 entro nel forum &#8220;alfemminile&#8221; dove scrivere è diventato per me un modo diretto per aiutarmi e aiutare chi come me stava attraversando i mille problemi legati al &#8220;volere un figlio&#8221;. Quando è nato il mio miracolo ho iniziato a scrivere una specie di diario per cercare di sciogliere un nodo in gola che mi impediva di trovare la forza di affrontare questa ennesima prova, da quel diario e da tantissimi post pubblicati sul forum è nato questo libro. Non mi definisco una scrittrice, ma una donna che davanti alla tastiera riesce ad aprire il cuore e a parlare in modo trasparente di ciò che prova.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come dicevo,ogni giorno cercavo di alleggerire il peso della vita in terapia  intensiva parlando, scrivendo alle mie amiche virtuali. Sulle pagine del forum  raccontavo le nostre giornate e spesso la sera aggiornavo un piccolo diario, un  dialogo con il mio bambino, chiuso in incubatrice lontano dal nostro calore.  Molto spesso nei mesi successivi mi ritrovavo ad aiutare altri genitori che  stavano vivendo la stessa esperienza, raccontando quello che io avevo vissuto e  cercando di trasmettere ottimismo, fino a quando non è nata l&#8217;idea di scriverla,  questa esperienza, in modo da poter essere utile a chi in certi momenti non riesce  a vedere una luce nella propria vita di genitori,  soprattutto di un bimbo Piccino  picciò, ed è nato &#8220;il mio sorriso più bello&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ricevo ogni giorno delle mail di ringraziamento, e inevitabilmente mi scendono le lacrime dalla gioia, era questo il mio intento: dare speranza a chi in un momento difficile l&#8217;ha persa&#8230; Ma non credevo davvero, neppure nelle migliori previsioni che, nonostante gli errori di battitura, quello che ho scritto potesse servire così tanto. Proprio ieri mi è stato raccontato un aneddoto che mi ha reso felicissima&#8230; è nata una bimba con un apgar 1 (come Matteo, praticamente morta) la mamma messa di fronte alla realtà non voleva vedere la sua bambina, sarebbe potuta rimanere cerebrolesa, o morire&#8230; le hanno messo in mano il mio libro, alle tre di notte, quando ha finito di leggerlo, si è fatta portare da lei&#8230; questa bimba è a casa, è sana e la sua mamma è stata una donna eccezionalmente forte.<br />
Queste sono le ricompense più grandi che potessi avere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La mia idea era pubblicare un libro &#8220;utile&#8221; non certo &#8220;farne dei soldi&#8221; per cui il  fatto che il servizio è stato semplice, diretto, non ha richiesto particolari  conoscenze o tempi giurassici è stato esattamente ciò che cercavo. Migliorerei la divulgazione non on line.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista a Tania Lucioni, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2009/02/18/scheda-libro-il-mio-sorriso-piu-bello/">qui</a>.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista a Ferò</title>
		<link>http://www.andmybook.it/2009/04/27/intervista-a-fero/</link>
		<comments>http://www.andmybook.it/2009/04/27/intervista-a-fero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 14:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutte le Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[come costruirsi il futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Ferò]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Ferò, classe 1981, di professione pubblicitario. Con &#38; MyBook ha pubblicato &#8220;Come costruirsi il futuro&#8221;.

Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?
Per me scrivere non è solamente un piacere, ma un&#8217;esigenza. È una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone" src="http://www.andmybook.it/images_bookstore/14.gif" alt="" width="200" height="309" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1304"></span><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Ferò</strong><strong>, classe 1981, di professione pubblicitario. Con &amp; MyBook ha pubblicato &#8220;Come costruirsi il futuro&#8221;.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per me scrivere non è solamente un piacere, ma un&#8217;esigenza. È una costante della mia vita, è quel respiro che mi dedico per sviscerare i pensieri togliendo ogni filtro. La differenza sostanziale tra una chiacchierata ed una stesura è che appiccicando le lettere su di un foglio si riesce a pesare di più il discorso. A renderlo meno condizionato dalla fretta del pensiero. Il concetto quindi si rende più chiaro e profondo e la fantasia ha più possibilità di farsi sentire.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come costruirsi il futuro ha una semplice chiave di lettura:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Quel che ti offro è aria.<br />
Aria che può intendersi come il niente, l&#8217;insostanza, l&#8217;inconcludenza.<br />
O l&#8217;aria che ti riempie i polmoni, che dà vita, che ossigena il cervello.<br />
Il pensiero che nasce dalla lettura, non deve essere solamente sviluppato da una serie di parole incollate l&#8217;una all&#8217;altra, ma deve scovare dietro di esse l&#8217;esperienza umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel che ti offro è una sfida.<br />
L&#8217;esempio di un ragazzo che dalla sua camera è uscito per comunicare all&#8217;Italia intera un solo, ottimistico, messaggio:<br />
Niente è impossibile.<br />
Spunti, ironia, cinismo, realtà, consigli e speranze incompiute.<br />
Per farti capire che questo libro, sarai tu a finirlo. Sarai tu a completare ogni singola riga, nella tua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel che ti offro è un inganno.<br />
Perchè che ti piaccia o non ti piaccia, se leggi queste righe, ti ho incuriosito, ti ho colpito e ti ho trascinato nelle mie braccia. Che ti piaccia o non ti piaccia quello che ho scritto, sei tu che hai aiutato a costruire il mio futuro. Ma è un inganno benevolo. Per dimostrare una &#8220;variabile&#8221; che va ben oltre le parole. Sii cosciente che se vuoi raggiungere un obiettivo, se lo desideri veramente, se ti affidi alla determinazione ed alla volontà, non saranno i pareri discordanti a sbranarti, ma la voglia di inseguire il tuo sogno, di avanzare.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Queste potrebbero sembrare solo delle semplici e belle parole. Ma quando si comprimono in un unico messaggio, immediato, esibendosi nelle vetrine delle librerie, il senso prende davvero la sua forma.<br />
La verità è nel coraggio di portare avanti le nostre idee.</p>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo progetto mi sta regalando tante soddisfazioni quante sono le goccie d&#8217;acqua che si precipitano giù da un rubinetto spalancato.<br />
Fin&#8217;ora, il coro sollevato da chi ha letto il libro è stato sempre uno splendido concerto da ascoltare con gioia. Chi aveva il suo &#8220;sono pensieri fissi nella mia vita, mi ci rivedo in pieno&#8221;. Chi &#8220;l&#8217;ho letto già tre volte&#8221;. Chi &#8220;grazie, mi hai dato modo di ragionare, sto passando un periodo così così, mi ci voleva della sana motivazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È una felicità impagabile e lo sarà ancora di più man mano che prenderà piede nelle librerie. Credo di poter affermare con convinzione che il Book on demand sia una soluzione perfetta per potersi mettere alla prova. Per testare le proprie capacità, il terreno, per capire se ciò che si sta facendo può avere valori positivi o meno.<br />
L&#8217;unica accortezza, in questo trampolino di lancio, potrebbe essere quella di trovare accordi prestabiliti con qualche libreria, per potersi rendere conto di come vive il libro nella sua lontananza dall&#8217;autore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista a Ferò, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2009/02/18/scheda-libro-come-costruirsi-il-futuro/">qui</a>.<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Intervista ad Andrea Accorsi</title>
		<link>http://www.andmybook.it/2009/04/02/intervista-a-andrea-accorsi/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 05:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutte le Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[

Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista ad Andrea Accorsi, 42 anni. Andrea è un ultra maratoneta ancora in attività agonistica, collabora con la rivista &#8220;Correre&#8221; curandone una rubrica, e col sito seriomanontroppo.it; oltre ciò è anche Autore del libro &#8220;12 ore&#8221; edito da &#38; MyBook.
Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.andmybook.it/images_bookstore/16.gif" alt="" width="200" height="319" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1266"></span><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista ad </strong><strong>Andrea Accorsi, 42 anni. Andrea è un ultra maratoneta ancora in attività agonistica, collabora con la rivista &#8220;Correre&#8221; curandone una rubrica, e col sito seriomanontroppo.it; oltre ciò è anche Autore del libro &#8220;12 ore&#8221; edito da &amp; MyBook.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Scrittore. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scrivere è la mia musica interiore. Uso le parole a 360°, per ridere, per piangere, per camminare oltre gli ostacoli, per guardare nella nebbia che ognuno di noi si porta appresso. Scrivo per scrutare principalmente il mio io e mi sono accorto, con il tempo, di quanto mi risulti più semplice scrivere piuttosto che parlare. Non so ancora se sia un limite o un vantaggio, ma mi emoziona e questo è l&#8217;unico fattore a cui do importanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;12 ore&#8221; è nato da un lungo percorso che mi ha coinvolto personalmente negli ultimi 8 anni.<br />
A seguito di un piccolo aneurisma cerebrale di cui sono stato vittima nell&#8217;estate del 2001, ho perso completamente la memoria. Ricostruire la mia vita è diventato un libro, motivato dalla voglia di rinascere sotto una luce diversa rispetto a quella che mi aveva illuminato la strada negli anni precedenti. Ho ultilizzato un motore narrativo che unisce la corsa a piedi sulle lunghe distanze, una passione oltre che una filosofia nella quale mi identifico, e la rievocazione degli eventi. Ripercorrendo a ritroso quegli anni in cui mi barcamenavo tra i grigiori di un tempo dove le immagini erano sfuocate dall&#8217;amnesia e la sofferenza di un presente pregno di dubbi, mi sono ritrovato.<br />
Ho rivissuto l&#8217;infanzia, gli amori, gli sbagli e tutte le emozioni che hanno dato poi colore alle mie pagine. Spero di essere riuscito a trasmettere lo stato d&#8217;animo che mi ha pervaso in questo immenso viaggio, dove anche a discapito di una dose di notevole di sofferenza, ho pur sempre avuto ben chiaro un punto: amo la vita.<br />
In tutte le sue debolezze, in tutti i suoi reconditi spigoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Credo che l&#8217;obiettività dei giudizi dipenda molto dal livello di conoscenza dell&#8217;autore. Personalmente evito di ascoltare quelli che mi sono vicini per non correre il rischio di sentire solo elogi. Il tempo dirà se le pagine del mio romanzo hanno raggiunto il cuore dei lettori e per quanto riguarda il fatto di migliorare, io sono solo all&#8217;inizio. Ma la salita mi affascina, come nella corsa. Dove la fronte si bagna di sudore, il gusto e la voglia di scoprirsi sono molto più profondi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È la mia prima esperienza editoriale, quindi non sono in possesso di termini di paragone con altre forme. Questa, però, ritengo che sia una valida opportunità per investire su se stessi e se la sostanza è buona, sono certo che verranno anche i risultati. Forse, quello che in prima analisi si potrebbe migliorare, è l&#8217;aspetto che gravita intorno alla promozione. Non è facile farsi conoscere per un autore novello e qualche sostegno maggiore non guasterebbe. Questa intervista, ad esempio, è un passo in quella direzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista con Andrea Accorsi, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2009/02/18/scheda-libro-12-ore/">qui</a>.</strong></p>
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		<title>Intervista a Isimaro</title>
		<link>http://www.andmybook.it/2009/03/27/intervista-a-isimaro/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 20:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutte le Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Isimaro]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Isimaro, 38 anni. Isy è l&#8217;Autrice del libro &#8220;Presunzioni Poetiche&#8221; edito da &#38; MyBook.
Per cominciare parlaci di te come Poeta. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?
Ho l&#8217;esigenza di scrivere tatuata nel Dna , da grande, vorrei che nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-1261 alignnone" title="Isimaro" src="http://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2009/03/roxbella.jpg" alt="Isimaro" width="150" height="232" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1260"></span><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a </strong><strong>Isimaro, 38 anni. Isy è l&#8217;Autrice del libro &#8220;Presunzioni Poetiche&#8221; edito da &amp; MyBook.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Poeta. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho l&#8217;esigenza di scrivere tatuata nel Dna , da grande, vorrei che nella mia carta d&#8217;identità, la voce professione fosse compilata con l&#8217;aggettivo &#8220;Scrittrice&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Presunzioni Poetiche&#8221; è il mio N. 1, come la moneta di zio Paperone.  Scrivo qualsiasi cosa attraversi la mia mente e si concretizzi in parole.  Mi definiscono vulcanica, io lo traduco semplicemente in &#8220;Folle&#8221;. Si perché sono alla continua ricerca della felicità, come tutti del resto, ma solo  ai pazzi è concesso trovarla&#8230; Ho iniziato dal mio primo Amore&#8230; La  Poesia.. che poesia non è&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dicono che non è male, dentro ci sono io, in tutto quello che sono. Ogni mio pensiero tramutato in parola, è un&#8217;imperfezione da migliorare. Noi presunti scrittori siamo così, mai soddisfatti ed egocentrici per diritto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non saprei rispondere in maniera obiettiva a questa domanda. Per me è stato un piacere, oltre che una gran soddisfazione pubblicare. E mi è stato concesso di realizzare un desiderio con poco, altro non saprei.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista con Isy, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2009/02/18/scheda-libro-presunzioni-poetiche/">qui</a>.</strong></p>
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		<title>Intervista a Gianmario Sacco</title>
		<link>http://www.andmybook.it/2009/03/26/intervista-a-gianmario-sacco/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 15:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutte le Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[

Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a Gianmario Sacco, 25 anni, e studente di filosofia e scienze etiche presso l&#8217;Università di Palermo. Gianmario è l&#8217;Autore del libro &#8220;Disillusi&#8230; Ma non troppo&#8221; edito da &#38; MyBook.
Per cominciare parlaci di te come Poeta. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.andmybook.it/images_bookstore/17.gif" alt="" width="200" height="310" /></p>
<p><span id="more-1245"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qui di seguito potete leggere l&#8217;Intervista a </strong><strong>Gianmario Sacco, 25 anni, e studente di filosofia e scienze etiche presso l&#8217;Università di Palermo. Gianmario è l&#8217;Autore del libro &#8220;Disillusi&#8230; Ma non troppo&#8221; edito da &amp; MyBook.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per cominciare parlaci di te come Poeta. Come e quando nasce in te l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per te la Scrittura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La mia esigenza di scrivere non è, non può essere, diversa da quella di chiunque abbia la necessità di dire cosa pensa e di dirlo nell&#8217;unico modo in cui è possibile dirlo, ossia nel proprio modo. La scrittura altro non è che una delle più alte forme di &#8220;libertà totale&#8221;; scrivere è vivere se stessi e gli altri in un modo rinnovato, nuovo ogni volta, poiché scrivere porta alla luce anfratti di se stessi che non si pensava fossero in un certo modo. Scrivere è libertà di schierarsi, di urlare bene cose e sensazioni, punti di vista e paesaggi, prospettive e malinconie: scrivere dona a chi scrive la potenza di essere se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora passiamo al Libro che hai pubblicato con &amp; MyBook; parlaci di quest&#8217;Opera dettagliatamente e, se vuoi, regalaci qualche aneddoto interessante che riguarda la sua stesura e la sua pubblicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Disillusi&#8230; ma non troppo&#8221; è la raccolta, forse ancora ibrida ed acerba, delle esperienze di molti giovani ed è proprio nella possibilità di rispecchiarsi in esse che io confido affinché i miei messaggi giungano forti e chiari.<br />
Conferire ad una raccolta di poesie un unico e sensato criterio logico è complesso; certamente alcune tematiche sono ricorrenti in diversi dei miei pezzi, in primis l&#8217;incontro/scontro tra i primissimi sogni ribelli di tutti i diciottenni e le necessità insite in quella che io chiamo &#8220;età quasi matura&#8221;. Tento di individuare un punto di rottura tra le ultime fasi dell&#8217;adolescenza e l&#8217;incombere delle prime responsabilità, tento di individuarlo a diversi livelli, lavorativo, sentimentale, familiare, esistenziale: la mia opera vuole rappresentare il giro di boa e disilludere rispetto alle primissime e giovanili utopie, conservando però la necessaria propulsione positiva verso il futuro: insomma&#8230; un distacco dalla gioventù prima che &#8220;disilluda&#8230; ma non troppo&#8221;.<br />
Molti altri componimenti parlano d&#8217;amore, inutile commentare le poesie d&#8217;amore. Una volta Charles Bukowski disse &#8220;genio è quell&#8217;uomo in grado di parlare di cose profonde in modo semplice&#8221;: beh, io tento di raccogliere un simile invito, tento di non ricercare a tutti i costi il virtuosismo letterario, tento di essere me stesso, nonostante spesso esserlo non da i risultati sperati, tento di essere semplicemente un giovane uomo alle prese con la vita in ogni suo aspetto e traggo immenso piacere nel pensare che a distanza di migliaia di chilometri possa trovare o ritrovare parte della storia della sua vita nelle mie poesie. Aver detto le mie cose e averle dette a modo mio è la cosa più bella che mi sia mai successa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finora il tuo Libro, a sentire coloro che lo hanno già letto e che ti hanno regalato le proprie impressioni, ti ha dato delle soddisfazioni? Oppure i vari commenti ti stanno spingendo a migliorarlo ulteriormente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Soddisfazioni? Bisognerebbe prima chiarire le aspettative che avevo rispetto al mio libro. Dire ciò che pensavo e dirlo a mio modo era l&#8217;unica e sola esigenza per la quale la mia opera nasce. Sicuramente il pubblico è sovrano nel deliberare il successo o l&#8217;insuccesso delle idee espresse, ma io credo molto nell&#8217;incontro tra il testo e il lettore, un incontro senza filtri, un incontro che deve poter partorire qualsiasi cosa anche se lontana, lontanissima da ciò che l&#8217;autore voleva esprimere.<br />
L&#8217;autore di un&#8217;opera a mio avviso è l&#8217;ultimo che deve esprimersi su di essa, lasciando al lettore qualsiasi considerazione sul senso o sul significato dell&#8217;opera stessa. Ad ogni modo gran parte di coloro che hanno letto il mio libro, lo descrivono come un libro in cui c&#8217;è poco spazio per la fantasia, e molto invece per parole semplici che parlano delle cose cosi come sono, senza fronzoli o ricami vari: beh.. era quello che speravo di sentirmi dire, per cui quando si parla di soddisfazioni ricevute dico si, ne ho ricevute e non potevo aspettarmi di meglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per concludere: considerato che hai pubblicato con un Book on demand, puoi darci le tue impressioni in proposito? Quali sono, in pratica, gli aspetti positivi e, al contrario, gli aspetti che cambieresti per rendere migliore il servizio? Parlacene facendo, se puoi, un confronto con i classici editori &#8220;a contributo&#8221; (se hai avuto qualche esperienza con essi ovviamente, e senza fare nomi).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Beh.. credo che il servizio offerto sia di ottimo livello di per sé considerato.. e anche nel confronto con altri editori a contributo, i quali chiedevano molti più soldi .. per un servizio e una cordialità che con &amp; Mybook ho trovato sempre si dall&#8217;inizio. Prezzi abbordabili, cortesia, ottimo prodotto finale, competenza: eccellente mix. Onore al merito dunque.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E con questo abbiamo terminato la nostra Intervista con Gianmario Sacco, che ringraziamo. Vi ricordiamo che, se volete acquistare il suo Libro, potete cliccare <a href="http://www.andmybook.it/2009/02/18/scheda-libro-disillusi-ma-non-troppo/">qui</a>.</strong></p>
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