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	<title>Chiara Gradassi, Autore presso &amp; MyBook edizioni</title>
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		<title>Consigli per scrivere libri per bambini e ragazzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 10:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[saper scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere bene]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La letteratura per l’infanzia è un settore in espansione. Ma se volete cimentarvi in questo tipo di scrittura dovete avere presente le differenze dalla scrittura indirizzata agli adulti. È molto importante adeguare il linguaggio, la lunghezza del testo, la complessità &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2023/03/24/consigli-per-scrivere-libri-per-bambini-e-ragazzi/" aria-label="Consigli per scrivere libri per bambini e ragazzi">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La letteratura per l’infanzia è un settore in espansione. Ma se volete cimentarvi in questo tipo di scrittura dovete avere presente le differenze dalla scrittura indirizzata agli adulti. È molto importante adeguare il linguaggio, la lunghezza del testo, la complessità della trama all&#8217;età dei lettori. Scrivere narrativa per bambini e ragazzi non è facile.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/bambini-che-leggono.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10124" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/bambini-che-leggono.png" alt="libri per bambini e ragazzi" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/bambini-che-leggono.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/bambini-che-leggono-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/bambini-che-leggono-600x291.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Target</h2>
<p>Prima di cominciare a scrivere occorre avere ben presente qual è il target a cui ci si rivolge, in particolare la fascia d&#8217;età, perché questa incide su molte caratteristiche del libro, sia nel testo sia nel formato.</p>
<p>I libri che si rivolgono ai bambini in età prescolare sono gli illustrati in quanto sono composti principalmente da illustrazioni accompagnate da un testo che di solito è breve. Sono i libri che vengono letti dagli adulti ai bambini. Questa categoria a sua volta comporta molte differenze a seconda che si rivolga a lettori di due, tre o cinque anni. Questo perché gli strumenti cognitivi dei bambini cambiano nel tempo.</p>
<p>Un&#8217;altra fascia di età è quella che va dai sei agli otto anni, ovvero i bambini che stanno apprendendo la capacità di lettura o che hanno appena imparato. Questi libri devono poter essere letti dai bambini in modo autonomo. Anche in questa fascia di età ci sono molte differenze, i libri indicati per i bambini di 6 anni saranno diversi da quelli indicati a bambini di 7 anni.</p>
<p>I libri che si rivolgono ai bambini tra gli otto e gli undici anni sono più lunghi con trame più complesse e possono affrontare vari temi come le relazioni o la lotta tra buoni e cattivi.</p>
<p>Dai dodici ai quattordici anni parliamo di Young Adult, ovvero libri che si rivolgono agli adolescenti e possono essere di generi diversi come il fantasy, i romanzi di formazione ecc.</p>
<p>Quindi è fondamentale avere presente il vostro target per usare un linguaggio e una forma adeguati.</p>
<h2>Scegliere il genere</h2>
<p>Prima di cominciare a scrivere è importante scegliere a quale genere appartiene la vostra storia. I generi della letteratura per l’infanzia sono molti, spaziano dalla saggistica, come le biografie e i testi di divulgazione, ai libri di fiction con i generi d’avventura, i gialli, i libri umoristici, storici, fantasy e di fantascienza, horror e rosa.</p>
<h2>La voce dell&#8217;autore</h2>
<p>È un elemento soggettivo, ma si può comunque cercare di capire, senza snaturare se stessi, quale sia la voce più adatta. In ogni caso la voce dovrebbe essere spontanea e calda, meglio non usare toni freddi che potrebbero risultare antipatici ai lettori.</p>
<h2>Il registro</h2>
<p>Occorre porre molta attenzione a quale siano le scelte lessicali più adatte al proprio target di riferimento. Meglio un registro semplice senza però essere troppo banali e costruire le frasi in modo fluido e scorrevole.</p>
<h2>Il Ritmo</h2>
<p>I libri per bambini e per ragazzi devono essere avvincenti e stimolare la curiosità. Risulta quindi importante dosare le descrizioni e i dialoghi ed è più funzionale utilizzare la tecnica dello Show don&#8217;t tell piuttosto che raccontare le vicende perché più coinvolgente per i lettori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>A. Berello, <em>Scrivere per ragazzi</em>, Editrice Bibliografica, 2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Breve storia dell&#8217;indice dei libri proibiti</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2023/03/10/breve-storia-dellindice-dei-libri-proibiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 09:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’indice dei libri proibiti, Index librorum prohibitorum, era una lista di libri che la Chiesa riteneva fossero contrari alla fede e che quindi non dovevano essere diffusi. Di seguito un breve excursus della storia di questo indice. Prima dell&#8217;Indice dei &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2023/03/10/breve-storia-dellindice-dei-libri-proibiti/" aria-label="Breve storia dell&#8217;indice dei libri proibiti">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’indice dei libri proibiti, <em>Index librorum prohibitorum</em>, era una lista di libri che la Chiesa riteneva fossero contrari alla fede e che quindi non dovevano essere diffusi.</p>
<p>Di seguito un breve excursus della storia di questo indice.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10116" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi.png" alt="grafiche libri antichi " width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi-600x291.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Prima dell&#8217;Indice dei libri proibiti</h2>
<p>Anche se il primo indice è del XVI secolo, la Chiesa ha iniziato a proibire determinati scritti già dal Concilio di Nicea del 325, mettendo al bando prima le opere di Ario, poi quelle di Origene e infine quelle dei manichei.</p>
<p>Se il secondo concilio di Nicea del 787 aveva stabilito che i libri considerati eretici dovevano essere consegnati al vescovo, quello di Tolosa del 1229 proibì che i laici potessero avere la Bibbia e il Concilio di Tarragona del 1234 che le Bibbie tradotte in lingue volgari fossero messe al rogo.</p>
<h2>Dopo l&#8217;invenzione della stampa a caratteri mobili</h2>
<p>Con l’invenzione e la diffusione della stampa a caratteri mobili la Chiesa sentì l’esigenza di dover controllare le opere che entravano in circolazione. Un editto emanato l’anno dopo la bolla di Pio III imponeva il controllo delle opere stampate all’Inquisizione, togliendo di fatto  questo potere ai vescovi. In questo modo gli inquisitori avevano il dovere di entrare anche nelle case private, oltre che nei monasteri e conventi, per prendere e bruciare i libri che erano considerati proibiti.</p>
<p>In seguito la Chiesa tentò in diversi modi di controllare e impedire la circolazione di determinati libri.</p>
<p>Ci furono alcuni elenchi di libri proibiti compilati dalla Sorbona (1547) e dall’Università di Lovanio e un editto emanato dal cardinale Carafa (poi papa Paolo IV) che stabiliva che i libri dovevano passare, prima di essere stampati e venduti, dal Sant’Uffizio che ne doveva dare l’autorizzazione.</p>
<h2>Il primo Indice dei libri proibiti</h2>
<p>Il 30 dicembre del 1558 papa Paolo IV promulgò il primo indice dei libri proibiti. Definito anche indice paolino e compilato dall’Inquisizione di Roma era diviso in autori, titoli di libri e opere anonime. Ci furono però diverse problematiche nella sua esecuzione anche perché trovò ostacoli da parte dei vari Stati.</p>
<h2>Il Concilio di Trento</h2>
<p>Una nuova lista fu compilata dal Concilio di Trento da una commissione di vescovi. Con questo elenco erano proibiti tutti gli scritti di autori non cattolici, alcuni titoli di altri autori, gli scritti anonimi o senza le indicazioni dello stampatore, della data e del luogo di stampa; quelli che non avevano l’<em>Imprimatur</em> o che trattavano di teologia  e magia. Era un indice più moderato dove era consentito togliere le parti dei testi sospesi e dove le condanne erano meno severe.</p>
<h2>Dall&#8217;Indice Clementino al XX secolo</h2>
<p>Nel 1596 con il papa Clemente VIII ci fu un aggiornamento dell’indice: venivano aggiunte quelle opere che erano presenti in altri indici europei. In più spettava alla Congregazione concedere la possibilità agli autori di spiegare quello che avevano scritto.</p>
<p>Fu il papa Benedetto XIV a modificare alcune regole con l’emendamento di un indice nel 1758 come per esempio togliere il divieto di leggere la Bibbia nelle lingue nazionali.</p>
<p>Nel 1948 venne pubblicata un’ultima edizione dell’indice di libri proibiti e nel 1966 venne definitivamente abrogato con il Concilio Vaticano II (Paolo VI).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>F. Formiga, <em>L&#8217;invenzione perfetta. Storia del libro</em>, Editori Laterza, 2021.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Creare Reel su Instagram per promuovere libri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 15:38:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strumenti per aspiranti Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Come promuovere]]></category>
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		<category><![CDATA[promuovere con Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Promuovere Libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si usano i social per promuovere i propri libri è bene conoscerne tutte le potenzialità. Dall’agosto del 2020 su Instagram c’è la possibilità di creare Reel, brevi video fino a 90 secondi per creare contenuti interessanti e di intrattenimento &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2023/03/03/creare-reel-su-instagram-per-promuovere-libri/" aria-label="Creare Reel su Instagram per promuovere libri">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si usano i social per promuovere i propri libri è bene conoscerne tutte le potenzialità. Dall’agosto del 2020 su Instagram c’è la possibilità di creare Reel, brevi video fino a 90 secondi per creare contenuti interessanti e di intrattenimento per coinvolgere un pubblico più ampio di possibili lettori.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafica-smartphone-reel-persona-mentre-legge.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10105" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafica-smartphone-reel-persona-mentre-legge.png" alt="creare reel Instagram per promuovere libri" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafica-smartphone-reel-persona-mentre-legge.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafica-smartphone-reel-persona-mentre-legge-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafica-smartphone-reel-persona-mentre-legge-600x291.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Cosa sono i Reel</h2>
<p>I Reel sono video in verticale che possono avere la durata di 15, 30 fino a 90 secondi che possono essere registrati in precedenza e poi caricati sul vostro account oppure creati direttamente sull’App. A differenza delle storie i Reel rimangono.</p>
<h2>Passaggi per creare un Reel per promuovere libri</h2>
<p>Per creare un Reel direttamente con Instagram si seleziona la voce Reel dopo aver premuto sul +.</p>
<p>A questo punto occorre selezionare il tempo della durata del Reel e anche il Timer che aiuta a capire quando il video sta per finire (indica il conto alla rovescia quando mancano tre o dieci secondi alla fine).</p>
<p>Per migliorare il video si possono anche qui scegliere quali filtri ed effetti si preferiscono.</p>
<p>È possibile scegliere tra diverse velocità quella che riteniamo sia la più indicata (icona 1x).</p>
<p>A questo punto si può cominciare la registrazione tenendo premuto il pulsante di registrazione che si trova in basso.</p>
<p>Finita la registrazione il video può essere ulteriormente modificato con altri strumenti, andando su anteprima:</p>
<ul>
<li>vedere le clip registrate e scegliere quelle che sono da modificare o tagliare</li>
<li>inserire del testo, degli adesivi o delle GIF</li>
<li>con lo strumento Viceover si può inserire un audio con la nostra voce</li>
<li>scegliere, nella libreria che mette a disposizione Instagram, una musica come sottofondo che serve per rendere più coinvolgente il video facendo tap sull’icona della nota musicale.</li>
</ul>
<p>Una volta finito di modificare il video si può pubblicare facendo tap su Condividi oppure salvarlo come bozza.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>I Reel quindi sono un ulteriore modalità di Instagram per condividere i propri contenuti. Anche in questo caso si deve porre attenzione nel cercare di crearli nel miglior modo possibile, devono essere coinvolgenti e attirare gli utenti, il contenuto deve variare, meglio cercare di non postare Reel che trattano sempre la stessa cosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quando si usa la lettera maiuscola?</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2023/02/24/quando-si-usa-la-lettera-maiuscola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 16:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[grammatica]]></category>
		<category><![CDATA[saper scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere bene]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si scrive con la lettera iniziale maiuscola o minuscola? Sembra un quesito semplice, in realtà non sempre è così facile. La maiuscola è una lettera più grande e quindi maggiormente visibile nel testo. Viene utilizzata per indicare l’inizio di una &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2023/02/24/quando-si-usa-la-lettera-maiuscola/" aria-label="Quando si usa la lettera maiuscola?">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si scrive con la lettera iniziale maiuscola o minuscola? Sembra un quesito semplice, in realtà non sempre è così facile.</p>
<p>La maiuscola è una lettera più grande e quindi maggiormente visibile nel testo. Viene utilizzata per indicare l’inizio di una frase, quindi dopo il punto, come lettera iniziale dei nomi propri e in qualche occasione per dare maggiore rilevanza ad alcune parole.</p>
<p>L’utilizzo della maiuscola, anche se presente dall’antichità, iniziò a essere maggiormente presente tra il VII e l’VIII secolo d.C. Nel periodo del Medioevo era spesso decorata, dai copisti, con miniature colorate ed elaborate.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/Lettere-maiuscole-e-minuscole.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10093" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/Lettere-maiuscole-e-minuscole.png" alt="lettere maiuscole e minuscole rosse su sfondo giallo" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/Lettere-maiuscole-e-minuscole.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/Lettere-maiuscole-e-minuscole-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/Lettere-maiuscole-e-minuscole-600x291.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Quando si usa la maiuscola e quando la minuscola</h2>
<h3>La maiuscola è obbligatoria</h3>
<ul>
<li>Dopo il punto, il punto interrogativo ed esclamativo quando hanno valore di punto fermo.</li>
<li>Nella prima parola di una citazione quando fra virgolette e preceduta dai due punti.</li>
<li>Nella prima parole di titoli e sottotitoli.</li>
<li>Per i nomi propri, i cognomi e i soprannomi.</li>
<li>Per i periodi preistorici e le ere geologiche, i secoli e i decenni, le festività, sia quelle religiose sia quelle civili.</li>
<li>I nomi dei pianeti quando si riferiscono a contesti astronomici.</li>
<li>I punti cardinali devono essere scritti con la maiuscola solo quando si riferiscono ad aree geografiche (Irlanda del Nord).</li>
<li>Vanno sempre scritti con la maiuscola i luoghi geografici. Invece i nomi comuni come monte, lago, mare ecc. sempre in minuscola tranne quando fanno parte del nome proprio come per esempio Monte Bianco, Lago di Garda ecc.</li>
<li>I nomi delle popolazioni antiche vanno scritti con la maiuscola (Egizi, Romani), quando invece ci si riferisce agli abitanti di una città o di una nazione si può scegliere se usare la minuscola o la maiuscola quando al plurale (i Tedeschi, i francesi). Invece quando sono al singolare vanno sempre scritti con la lettere iniziale minuscola.</li>
<li>Per quanto riguarda le scuole, gli istituti e le università, quando ci troviamo a dover scrivere il nome ufficiale si usa la lettera maiuscola (Liceo scientifico “Alessandro volta; Scuola media “Alessandro Manzoni; Università “La Sapienza”). Se invece questi termini sono usati in modo generico, devono essere scritti con la minuscola.</li>
</ul>
<h3>Vanno scritti con la minuscola:</h3>
<ul>
<li>I giorni, i mesi e le stagioni.</li>
<li>Le professioni: ingegnere, architetto, dottoressa ecc.</li>
<li>Via, piazza, largo ecc. sempre scritti con la minuscola.</li>
<li>I nomi dei movimenti politici, religiosi o filosofici.</li>
<li>Le cariche politiche e religiose di norma vanno scritte con la lettera minuscola, ma se si vuole mostrare un maggior sentimento reverenziale si può scegliere di scriverle con la maiuscola.</li>
<li>Per le istituzioni, gli uffici, i nomi come regione, provincia ecc. occorre fare una distinzione. Devono essere scritti con la minuscola quando usati in modo generico e con la maiuscola quando si riferiscono a un’istituzione.</li>
<li>Le parole che riguardano l’informatica di solito sono scritte con la minuscola (web, internet, smartphone, computer). Con la maiuscola invece i nomi dei software come per esempio Word e i nomi dei social (Facebook, Twitter ecc.).</li>
<li>Ci sono delle differenze sull’uso della maiuscola o minuscola nel caso degli omonimo che,  a seconda del contesto, hanno significati diversi. Per esempio chiesa si scrive in minuscolo quando si riferisce all’edificio, con la maiuscola quando invece si riferisce alla comunità di fedeli. Camera si scrive con la minuscola quando si riferisce a una stanza e con la maiuscola quando invece indica l’istituzione.</li>
</ul>
<p>Fonte:</p>
<p>E. Perini, <em>Scrivere bene (o quasi)</em>, Giunti, 2011.</p>
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		<item>
		<title>Le abitudini di scrittura di alcuni autori famosi</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2023/02/17/le-abitudini-di-scrittura-di-alcuni-autori-famosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 16:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti lettori sono curiosi di conoscere quali siano le abitudini di scrittura dei loro autori preferiti. Conoscere i luoghi dove hanno scritto le loro opere, come erano arredati i loro studi, quale tipo di macchina da scrivere usavano. Ecco alcune &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2023/02/17/le-abitudini-di-scrittura-di-alcuni-autori-famosi/" aria-label="Le abitudini di scrittura di alcuni autori famosi">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti lettori sono curiosi di conoscere quali siano le abitudini di scrittura dei loro autori preferiti. Conoscere i luoghi dove hanno scritto le loro opere, come erano arredati i loro studi, quale tipo di macchina da scrivere usavano. Ecco alcune curiosità su Auden, James Baldwin, Agatha Christie e Margaret Mitchell.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/figure-di-autori-che-scrivono.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10062" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/figure-di-autori-che-scrivono.png" alt="abitudini di scrittura figure di autori che scrivono" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/figure-di-autori-che-scrivono.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/figure-di-autori-che-scrivono-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/02/figure-di-autori-che-scrivono-600x291.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le abitudini di scrittura di Auden</h2>
<p>Wystan Hugh Auden (1907-1973) è stato un grande poeta e drammaturgo inglese naturalizzato statunitense.</p>
<p>Auden dedicava molte ore alla scrittura, cominciava a scrivere alle sei di mattina e continuava per tutto il giorno prendendosi solo mezz’ora di pausa per il pranzo. La mattina, prima di iniziare a lavorare, beveva una tazza di caffè e si dedicava a un cruciverba.</p>
<p>Non gli piaceva la scrittura a macchina anche se la usava per ricopiare le versioni definitive dopo aver scritto la prima stesura delle sue opere su un quaderno. Utilizzava le pagine di destra per scrivere e quelle di sinistra per le revisioni.</p>
<p>Auden viaggiava molto, soprattutto in estate in Europa. Invece era solito trascorrere l’inverno in un appartamento nel Lower East Side. Come raccontarono alcuni suoi amici, come Charles Miller nel libro <em>Auden: un’amicizia americana</em>, l’appartamento dello scrittore era caotico e disordinato. Era pieno di libri, riviste, di tazzine non pulite, e aveva un forte odore di caffè e di fumo perché Auden era anche un incallito fumatore.</p>
<h2>La scrittura notturna di Baldwin</h2>
<p>Importante scrittore statunitense (1924-1987), aveva un’insolita abitudine di scrittura, cominciava infatti a lavorare dopo cena per finire verso le quattro del mattino. Probabilmente prese questa abitudine quando da giovane lavorava e si prendeva cura dei fratelli di giorno e dedicava il suo tempo notturno alla scrittura.</p>
<p>Visse per molti anni a Parigi e nel paesino francese di Saint-Paul de Vence in Provenza e diversi anni anche in Turchia. Ma non smise mai di scrivere dell’ America.</p>
<p>Baldwin visse per gli ultimi quindici anni in una vecchia masseria dove era solito ospitare molte persone da ogni parte del mondo, tra le quali anche grandi personalità come Miles Davis e Toni Morrison. Questa casa venne soprannominata “Chez Baldwin”. Continuava a lavorare di notte e intratteneva i suoi ospiti dopo mezzogiorno, orario in cui era solito svegliarsi. Per scrivere era solito usare una macchina da scrivere come la Adler Gabriele 35, la Smith-Corona Coronamatic 2200, o una Olympia SM7.</p>
<h2>I luoghi dove scriveva Agatha Christie</h2>
<p>Questa prolifica a famosa scrittrice di romanzi gialli riusciva a scrivere ovunque, non necessitava di un posto particolare. Abitò in diverse case e in quasi tutte aveva allestito una stanza dove lavorare.</p>
<p>Tra le case dove abitò ricordiamo quella di Wallingford, nell’Oxfordshire, dove trascorse la seconda metà della sua vita. La casa di Cresswell Place, e la residenza di Sheffield Terrace dove visse con il secondo marito. Proprio in quest’ultimo luogo scrisse <em>Assassinio sul Nilo, Assassinio in Mesopotamia </em>e una parte di <em>Assassinio sull’Orient Express</em>.</p>
<p>Era solita iniziare a scrivere un nuovo libro nel mese di gennaio e di riuscire a finirlo in primavera. Fu una scrittrice molto prolifica e spesso portava avanti la scrittura di due libri contemporaneamente. Amava scrivere a macchina e la sua preferita era la Remington Victor T.</p>
<h2>Le buste di Margaret Mitchell</h2>
<p>È famosa in tutto il mondo per aver scritto <em>Via col vento</em> con decine di milioni di copie vendute e una delle trasposizioni cinematografiche più famose con attori del calibro di Clark Gable e Vivien Light. Il suo libro, unica opera di questa autrice e che la portò a vincere il Premio Pulitzer, narra la storia della guerra di secessione e il suo dopo guerra in Georgia.</p>
<p>Iniziò a scrivere su consiglio del marito dopo che l’autrice, a causa di un infortunio, aveva abbandonato il suo lavoro presso l’<em>Atlanta Journal</em> come giornalista. Impiegò una decina di anni utilizzando come materiale sia i suoi ricordi d’infanzia, sia storie che le erano state raccontate e il materiale delle sue innumerevoli ricerche sulla guerra.</p>
<p>Scriveva con una Remington portatile n. 3 e aveva la strana abitudine di infilare i capitoli finiti in buste di manilla, per non far vedere a nessuno cosa stesse scrivendo. Riempì tantissime buste che poi stipava in ogni parte dell’appartamento: dentro un ripostiglio, sotto il letto e anche sotto le assi del pavimento. Quando un editore le chiese di leggere il manoscritto per portare via tutte le buste fu costretto a comprare una valigia, inoltre i capitoli non erano numerati e per alcuni esistevano più stesure, e inizialmente si dimenticò di consegnare il primo capitolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>A. Jhonson, <em>Una stanza tutta per sé. Dove scrivono i grandi scrittori</em>, L&#8217;ippocampo, 2022.</p>
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		<title>La fascetta del libro, cos&#8217;è e a cosa serve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 08:24:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strumenti per aspiranti Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Come promuovere]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In libreria, quando si sta cercando negli scaffali un libro per la prossima lettura capita spesso di essere attirati da strisce colorate che avvolgono parte della copertina, le fascette. Le fascette hanno proprio questo compito, quello di attirare l’attenzione del &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2023/01/20/la-fascetta-del-libro-cose-e-a-cosa-serve/" aria-label="La fascetta del libro, cos&#8217;è e a cosa serve">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In libreria, quando si sta cercando negli scaffali un libro per la prossima lettura capita spesso di essere attirati da strisce colorate che avvolgono parte della copertina, le fascette. Le fascette hanno proprio questo compito, quello di attirare l’attenzione del possibile lettore. Sono un vero e proprio strumento di marketing.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/esempi-fascette-libri.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10006" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/esempi-fascette-libri.png" alt="esempi di fascetta libro color giallo con blurb" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/esempi-fascette-libri.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/esempi-fascette-libri-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/esempi-fascette-libri-600x291.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Quando è nata la fascetta del libro</h2>
<p>C’è un aneddoto a cui molti fanno risalire la prima volta che venne usata una fascetta a Walt Whitman, per l’autopubblicazione di <em>Foglie d’erba</em>. Waldo Emerson, famoso scrittore e filosofo, dopo aver letto la copia regalatagli dal poeta, gli aveva inviato una lettera con le sue impressioni. Così nel 1856 Whitman, quando ristampò il libro in una versione ampliata, inserì nella copertina una frase di Emerson («ti vedo agli inizi di una grande carriera») con i caratteri in oro. Si dice che in seguito Emerson stroncò il libro perché non aveva apprezzato che fosse stata usata una sua frase presa da una lettera privata.</p>
<p>La formalizzazione della fascetta è invece fatta risalire al 1907, al gala annuale dell’American Bookshellers’ Association quando l’umorista Gelett Burgess, ospite d’onore, aveva fatto stampare per l’occasione delle sovraccoperte per il suo libro <em>Are you bromide?</em> con le immagini prese da una pubblicità di un dentifricio dove una donna era fotografata mentre stava urlando qualcosa. Nella foto c’erano anche due scritte: &#8220;la signorina Belinda Strillo nell’atto di strillare&#8221; e &#8220;Questo è un Blurb. Tutti gli editori lo usano, perché noi non dovremmo?&#8221;</p>
<h2>Il contenuto</h2>
<p>Le fascette sono quindi uno strumento che aiuta a vendere più copie. Per questo è importante scegliere quali frasi possano convincere il potenziale lettore.</p>
<p>Nelle fascette il blurb può essere di varia natura, può infatti indicare :</p>
<ul>
<li>citazioni di recensioni di critici o altri autori celebri</li>
<li>il successo che ha avuto fino a quel momento il libro, indicando il numero di copie vendute o il numero di ristampe effettuate in un lasso di tempo breve</li>
<li>i premi e riconoscimenti letterari che il libro ha vinto</li>
<li>frasi rivolte direttamente ai lettori che dichiarano, per esempio, le emozioni che si possono provare con la lettura del libro</li>
<li>i film o la serie tv tratta dal libro</li>
</ul>
<h2>Conclusione</h2>
<p>La fascetta è quindi uno strumento del paratesto con finalità di promozione del libro che serve per attirare lo sguardo e stimolare la curiosità del lettore, può quindi essere utile per aumentare le vendite del libro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>V. Notarberardino, <em>Fuori di testo</em>. <em>Titoli, copertine, fascette e altre diavolerie</em>, Ponte alle Grazie, 2020.</p>
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		<title>Come creare una premessa drammaturgica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 09:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura creativa]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere bene]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere romanzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando abbiamo l’idea per il nostro romanzo spesso il primo istinto è quello di cominciare immediatamente a scrivere. Per riuscire a portare a termine un buon romanzo è meglio partire dalla premessa drammaturgica. La premessa drammaturgica è la storia che &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2023/01/13/come-creare-una-premessa-drammaturgica/" aria-label="Come creare una premessa drammaturgica">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando abbiamo l’idea per il nostro romanzo spesso il primo istinto è quello di cominciare immediatamente a scrivere. Per riuscire a portare a termine un buon romanzo è meglio partire dalla premessa drammaturgica. La premessa drammaturgica è la storia che desideriamo raccontare sintetizzata in un’unica frase. È importante perché questa ci guiderà in tutte le decisioni che dovremo prendere durante la stesura del romanzo: il protagonista, la trama, il tema ecc. Per non trovarsi, dopo le prime pagine, nella brutta situazione di non sapere più cosa scrivere è quindi bene prendersi il tempo necessario per scrivere una chiara e precisa premessa drammaturgica.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/persona-che-sta-prendendo-appunti-su-block-notes.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9994" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/persona-che-sta-prendendo-appunti-su-block-notes.png" alt="persona che sta prendendo appunti su block-notes sulla premessa drammaturgica" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/persona-che-sta-prendendo-appunti-su-block-notes.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/persona-che-sta-prendendo-appunti-su-block-notes-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/01/persona-che-sta-prendendo-appunti-su-block-notes-600x291.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Ecco alcuni suggerimenti per riuscire a scrivere una premessa drammaturgica funzionale</h2>
<p>Nella premessa drammaturgica devono essere chiari l’evento che dà inizio alla storia, la descrizione sintetica del personaggio e come finirà.</p>
<h3>Scrivere qualcosa che vi interessa veramente</h3>
<p>Per scrivere una premessa drammaturgica efficace per la vostra storia occorre scavare nel profondo di voi stessi. Per riuscirci si può partire stilando un elenco delle cose che vi piacerebbe vedere in un film, leggere in un libro, quali sono i generi e gli argomenti che vi interessano maggiormente. Una volta finito l’elenco provate a scrivere una serie di premesse drammaturgiche, qualsiasi cosa vi venga in mente. Prendete le due liste, confrontatele cercando gli elementi in comune. In questo modo è più facile capire quali sono le cose che realmente vi interessano.</p>
<h3>Non fermarsi alla prima possibilità che vi viene in mente</h3>
<p>Per trovare la premessa drammaturgica più efficace è bene cercare di valutare e analizzare più alternative. Una delle tecniche che si possono usare, soprattutto per trovare maggiori dettagli sul vostro mondo narrativo, è quella di porsi la domanda “Cosa succederebbe se?”</p>
<h3>Individuare i problemi</h3>
<p>Grazie alla premessa drammaturgica, insieme alle tecniche per creare i personaggi, comporre i dialoghi, creare la trama, dovreste essere in grado di identificare subito se nella vostra storia ci sono dei problemi e di conseguenza risolverli immediatamente.</p>
<h3>Definire il principio progettuale</h3>
<p>Come scriverete la vostra storia? Anche a questa domanda è bene rispondere prima della scrittura vera e propria. Dovete infatti cercare di creare una strategia che vi aiuti a scrivere la storia. È questa che renderà il vostro romanzo originale. Infatti quando avrete trovato il principio progettuale dovrete poi usarlo per tutto lo scritto.</p>
<h3>Chi è il personaggio più importante?</h3>
<p>Il protagonista del vostro romanzo deve essere il personaggio più interessante e affascinante per il lettore ma anche il vostro personaggio preferito.</p>
<h3>Definire il conflitto</h3>
<p>La storia deve necessariamente girare intorno al conflitto, per questo occorre sin da subito definire il conflitto principale in modo chiaro e anche chi sono gli antagonisti del protagonista.</p>
<h3>Determinare la catena di causa-effetto</h3>
<p>Deve essere definita in modo preciso un’unica catena di causa-effetto, ovvero a ogni azione deve corrispondere una determinata reazione, quindi, A deve necessariamente portare a B, B a C e così via.</p>
<h3>Il cambiamento del personaggio: l&#8217;arco di trasformazione</h3>
<p>Il personaggio, dall’inizio della storia al finale, deve avere un cambiamento. Tutto quello che gli succede durante la storia, tutto quello che il personaggio fa nell’ottica di raggiungere i propri obiettivi, l’essere messo sotto pressione, lo farà cambiare. Questo cambiamento deve partire dall’azione principale, definita nella premessa drammaturgica, cercando di individuare anche quali siano gli aspetti da contrapporgli.</p>
<h3>Quale scelta morale farà il protagonista?</h3>
<p>Il nostro personaggio deve sempre compiere una scelta morale e questa è data dal tema della storia. In pratica è la visione del mondo dell’autore. L’autore deve presentare al personaggio più alternative equivalenti in modo che questi possa fare la sua scelta.</p>
<h3>Capire se la vostra storia può essere interessante per i lettori</h3>
<p>Perché il vostro libro sia venduto dovete considerare anche l’originalità della premessa drammaturgica e quanto questa possa essere interessante per i lettori.</p>
<p>Fonte:</p>
<p>J. Trudy, <em>Anatomia di una storia. I ventidue passi che strutturano un grande script</em>, Dino Audino editore, 2012.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
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		<title>La tradizione dell&#8217;albero di Natale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 10:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni del Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni popolari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per Natale è ormai tradizione diffusa allestire nelle piazze e nelle case alberi di Natale ricchi di decorazioni e lucine. Molti sono decorati con palline colorate, festoni, altri con dolci, biscotti o frutta. Ci sono persone che fanno decorazioni fai-da-te, &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/12/23/la-tradizione-dellalbero-di-natale/" aria-label="La tradizione dell&#8217;albero di Natale">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per Natale è ormai tradizione diffusa allestire nelle piazze e nelle case alberi di Natale ricchi di decorazioni e lucine. Molti sono decorati con palline colorate, festoni, altri con dolci, biscotti o frutta. Ci sono persone che fanno decorazioni fai-da-te, creandole con l’uncinetto, la pasta di sale o la stoffa. L’albero di Natale è un simbolo delle festività che ha origini antiche.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/rami-abete-con-palline-oro-e-rosse.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9981" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/rami-abete-con-palline-oro-e-rosse.png" alt="tradizione albero di Natale decorato con palline e lucine" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/rami-abete-con-palline-oro-e-rosse.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/rami-abete-con-palline-oro-e-rosse-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/rami-abete-con-palline-oro-e-rosse-600x291.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Origine della  tradizione dell&#8217;albero di Natale</h2>
<p>L’abete ha sempre avuti significati molto profondi. Nell’antico Egitto era simbolo della natività perché si diceva che Biblios, un Dio della religione egiziana, fosse nato proprio sotto quest’albero. Invece, nell’antica Grecia c’era un rito per la grande madre Terra. Un abete veniva innalzato al centro della città. Questo rito veniva preceduto da una cerimonia: degli uomini nudi cercavano di liberare lo spirito dell’anno nuovo picchiando con dei bastoni l’immagine della madre Terra.</p>
<p>L’albero di Natale era considerato simbolo cosmico nel libro delle mitologie germaniche, l’<em>Edda.</em> Ma anche simbolo della giovinezza, della rigenerazione e della salvezza, e immortalità. Anche le case degli antichi romani, durante i Saturnali, venivano addobbate con rami e foglie di alberi.</p>
<p>Troviamo la presenza dell’albero anche nella tradizione Medievale di rappresentare, il giorno della Vigilia di Natale, la storia di Adamo ed Eva e l’albero di mele, nel sagrato delle chiese.</p>
<p>Si narra che l’ideatore dell’albero di Natale moderno sia stato Martin Lutero, una notte che passeggiava verso Wittenberg. Lutero notò che il ghiaccio che si era formato sugli alberi produceva degli scintillii grazie alla luce delle stelle e della luna. Così decise di decorare un albero con delle candeline per ricreare quello che aveva visto.</p>
<p>Nel 1500 questa usanza si consolidò anche nei paesi scandinavi e germanici luterani. In seguito, grazie alla regina Vittoria e al suo consorte, che nel 1840 allestirono insieme ai figli un maestoso albero di Natale al castello di Windsor, divenne usuale anche nel Regno Unito.</p>
<p>Il primo albero di Natale allestito in una piazza risale al 1820 a Praga, poi in Russia nella stazione di Santa Caterina a Pietroburgo nel 1852.</p>
<p>In Italia e in Spagna questa tradizione ebbe il suo sviluppo soprattutto nel secondo dopoguerra, alla fine degli anni Quaranta per diventare oggi praticamente presente in ogni casa e piazza di città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>M. Triggiani, <em>Storia del Natale</em>. <em>Culti, miti e tradizioni di una festa millenaria</em>, Progedit, 2005.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Criteri SMART per definire gli obiettivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 13:38:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strumenti per aspiranti Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzare tempo]]></category>
		<category><![CDATA[strategie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per avere successo come scrittori saper scrivere non è sufficiente, occorre avere diverse competenze, come per esempio è fondamentale saper pianificare e in particolare scegliere gli obiettivi giusti e saperli perseguire in modo efficace. Per raggiungere la nostra meta e &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/12/16/criteri-smart-per-definire-gli-obiettivi/" aria-label="Criteri SMART per definire gli obiettivi">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per avere successo come scrittori saper scrivere non è sufficiente, occorre avere diverse competenze, come per esempio è fondamentale saper pianificare e in particolare scegliere gli obiettivi giusti e saperli perseguire in modo efficace. Per raggiungere la nostra meta e realizzare i nostri sogni è utile riferirsi a un metodo che aiuta a capire quali sono gli obiettivi funzionali, il metodo SMART.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/lavagna-con-disegnati-step-per-raggiungere-obiettivi.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9973" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/lavagna-con-disegnati-step-per-raggiungere-obiettivi.png" alt="lavagna con disegnato scalini che rappresentano gli step per raggiungere gli obiettivi SMART" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/lavagna-con-disegnati-step-per-raggiungere-obiettivi.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/lavagna-con-disegnati-step-per-raggiungere-obiettivi-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/lavagna-con-disegnati-step-per-raggiungere-obiettivi-600x291.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Vision e Mission</h2>
<p>Per avere chiaro quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere con la propria attività occorre partire dalle definizioni di vision e mission relative a ciò che facciamo. Delinearle serve per capire meglio cosa si vuole diventare e sono fondamentali per riuscire a fare una buona pianificazione.</p>
<p>La<strong> vision</strong> è quello che vogliamo fare con la nostra attività, il nostro sogno, quali sono i nostri valori. Avere una chiara vision aiuta a definire gli obiettivi a lungo termine. Ci chiediamo cosa desideriamo. E risponde anche alla domanda del perché facciamo quello facciamo e il modo in cui lo realizziamo.</p>
<p>La <strong>mission</strong> invece è l’insieme delle attività da mettere in pratica per raggiungere gli obiettivi e deve essere in linea con la vision.</p>
<p>Solo dopo aver chiaro quale sia la propria vision e la propria mission si è pronti per delineare gli obiettivi che si desidera perseguire.</p>
<h2>L&#8217;importanza di scegliere gli obiettivi</h2>
<p>Avere dei precisi obiettivi aiuta ad avere sempre presente quale direzione vogliamo seguire con la nostra attività. È importante per riuscire a realizzarli, aiuta a capire meglio cosa occorre fare per raggiungere ciò che ci siamo prefissati. Quali sono le attività e le strategie più efficaci e quindi da implementare e quali invece non funzionano e sono da sostituire, eliminare o modificare. Conoscere le propria meta è sicuramente stimolante e invoglia a impegnarsi a fare, a essere maggiormente produttivi. Inoltre è più facile capire se stiamo andando nella direzione giusta o ci stiamo allontanando dai risultati che vogliamo raggiungere, permettendoci così di esserne consapevoli e fare i cambiamenti necessari.</p>
<h2>Gli obiettivi SMART</h2>
<p>Gli obiettivi devono avere determinate caratteristiche, che se rispettate sarà più facile raggiungerli. Uno dei metodi utili per creare obiettivi funzionali è quello definito dall’acronimo SMART:</p>
<ul>
<li>S (Specific). L’obiettivo deve essere specifico, ovvero chiaro, definito, dettagliato. In pratica deve rispondere alla domanda su cosa vogliamo realizzare.</li>
<li>M (Measurable). Deve essere misurabile. Deve sempre essere possibile misurare come stanno andando le cose, a che punto si è e quindi se è necessario apportare delle modifiche.</li>
<li>A (Archievable). L’obiettivo deve essere raggiungibile. In questo caso occorre fare un’approfondita analisi delle proprie capacità, delle proprie risorse, sia economiche sia di tempo, per capire se realmente è per noi  possibile raggiungere quei determinati obiettivi.</li>
<li>R (Realistic). L’obiettivo deve essere concreto, possibile nella realtà.</li>
<li>T (Time Based). È fondamentale avere chiaro se è possibile realizzare l’obiettivo in un determinato periodo di tempo. Quindi se la sua realizzazione è legata a una scadenza possibile.</li>
</ul>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Per riuscire in una nuova attività o progetto può essere utile partire dagli obiettivi più grandi e poi scomporli in diversi piccoli obiettivi in modo da avere più chiare quali siano le attività concrete da fare per raggiungerli. Compilate quindi la lista dei vostri obiettivi e analizzateli secondo i criteri SMART.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Consigli di scrittura di Elisabeth George: come costruire le scene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 14:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[saper scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere bene]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costruire le scene di un romanzo non è facile, per questo può essere un valido aiuto seguire i consigli di scrittura tratti dal libro della famosa scrittrice di polizieschi Elisabeth George. Nel suo saggio L’arte di costruire un romanzo l’autrice &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/12/09/consigli-di-scrittura-di-elisabeth-george-come-costruire-le-scene/" aria-label="Consigli di scrittura di Elisabeth George: come costruire le scene">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Costruire le scene di un romanzo non è facile, per questo può essere un valido aiuto seguire i consigli di scrittura tratti dal libro della famosa scrittrice di polizieschi Elisabeth George. Nel suo saggio <em>L’arte di costruire un romanzo</em> l’autrice spiega il suo metodo di scrittura, frutto del suo lavoro di autrice che ha da sempre desiderato migliorarsi. Nel saggio spiega, prendendo come esempio il suo libro <em>La donna che vestiva di rosso</em>, che il suo metodo può essere seguito in toto, oppure  si può scegliere di prendere solo alcune parti tralasciandone altre. Perché per scrivere bene romanzi non esiste una ricetta valida per tutti ma il fatto di avere delle indicazioni può essere di aiuto per chi ha difficoltà e poca esperienza ma si voglia cimentare nel difficile progetto di scrivere un libro.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/caratteristiche-scena.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9964" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/caratteristiche-scena.png" alt="elementi grafici necessari per come scrivere una scena narrativa" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/caratteristiche-scena.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/caratteristiche-scena-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/12/caratteristiche-scena-600x291.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Chi è Elisabeth George</h2>
<p>Elisabeth George è una scrittrice statunitense famosa per i suoi romanzi polizieschi, in particolare per la serie con i personaggi dell’investigatore Thomas Lynley e la sergente Barbara Havers. Dai suoi libri è stata tratta anche una serie tv prodotta dalla BBC durata sei stagioni. Ha scritto anche libri per ragazzi, raccolte di racconti e saggi sulla scrittura. Tradotta in 30 lingue ha ricevuto numerosi riconoscimenti come l’Anthony Award, l’Agatha Award, il primo posto al Grand Prix de Littérature Policière e al MIMI, il premio tedesco della crime fiction.</p>
<h2>Elementi importanti per costruire le scene</h2>
<p>L&#8217;autrice scrive che per costruire scene efficaci servono alcuni requisiti. Innanzitutto la scena deve essere contestualizzata in un’ambientazione. Scelta l’ambientazione è bene presentarla al lettore in modo che sembri reale, quindi descrivendola puntando su determinati dettagli, senza esagerare e senza inserire invece dettagli che possono essere superflui. Se si hanno difficoltà nell’immaginare un’ambientazione si può scegliere, come fa l’autrice, di inserirne una presa dalla realtà e quindi di visitarla e fotografarla in modo poi da riuscire a descriverla al meglio.</p>
<p>Nella scena devono essere presenti uno o più personaggi che devono avere uno scopo preciso per essere in quella determinata scena. Il personaggio, di cui seguiamo il punto di vista, avrà ovviamente una sua mentalità che influenzerà il suo modo di essere nella scena e di vedere le cose che gli stanno succedendo.</p>
<p>Nella scena possono essere introdotti degli interrogativi oppure dare loro una risposta, che può essere anche incompleta o parziale. Deve sempre essere presente un conflitto che può essere interiore o esterno. Il conflitto esterno può essere rappresentato da personaggi tra loro contrapposti, oppure con l’ambiente o una situazione. Invece il conflitto interiore può essere mostrato attraverso i pensieri, i dubbi e le riflessioni del personaggio del punto di vista, oppure se riguarda un altro personaggio può essere mostrato grazie a quello che fa o dice.</p>
<h2>Come costruire e strutturare le scene</h2>
<p>Elisabeth George indica anche alcuni tecniche per strutturare una scena e renderla quindi al meglio:</p>
<ul>
<li>Tecnica cinematografica. Con questa tecnica ci si focalizza prima sul luogo, poi sull’ambientazione e infine sull’azione vera e propria. Un esempio di cui parla l’autrice è quello di mostrare all’inizio il luogo, per aiutare il lettore di familiarizzare con questo. Poi di focalizzare l’attenzione come se si restringesse l’inquadratura, rivelando più dettagli. Solo in questo momento può iniziare l’azione. Facendo il paragone con il cinema è come se si restringesse l’inquadratura da ampia a una visione più ristretta, dal generale al particolare, e inseguito mostrare l’azione che i personaggi compiono in questa ambientazione.</li>
<li>Tecnica udito contro vista, quando la scena comincia con un dialogo, più o meno lungo. Per inserire i dettagli sull’ambiente si può approfittare delle pause naturali del dialogo oppure presentando il luogo dove si sta svolgendo la conversazione.</li>
<li>Struttura presente-passato-presente. Dopo aver seguito la linea temporale dello svolgimento dell’azione, si sceglie un punto dove tornare indietro e narrare come si è giunti a quel punto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>E. George, <em>L&#8217;arte di costruire un romanzo</em>, Longanesi, 2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2022/12/09/consigli-di-scrittura-di-elisabeth-george-come-costruire-le-scene/">Consigli di scrittura di Elisabeth George: come costruire le scene</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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