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	<title>antologia Archivi - &amp; MyBook edizioni</title>
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		<title>Intervista ad Andrea Carloni, autore di &#8220;Breve storia di Jimmy Late&#8221; Primo Posto nel Concorso &#038; MyBook Anthology</title>
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		<dc:creator><![CDATA[&#38; MyBook]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 11:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1) Ciao Andrea, innanzitutto complimenti per la qualità del tuo racconto e per la tua vittoria nel concorso. Ci racconti un po’ di te, della tua esperienza come scrittore e dell’ispirazione che sta dietro “Breve storia di Jimmy Late”? Un &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2018/02/13/intervista-ad-andrea-carloni-autore-di-breve-storia-di-jimmy-late-primo-posto-nel-concorso-mybook-anthology/" aria-label="Intervista ad Andrea Carloni, autore di &#8220;Breve storia di Jimmy Late&#8221; Primo Posto nel Concorso &#038; MyBook Anthology">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7379" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/coppa-249x300.jpg" alt="" width="249" height="300" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/coppa-249x300.jpg 249w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/coppa-600x723.jpg 600w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/coppa-768x925.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/coppa-850x1024.jpg 850w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/coppa.jpg 1700w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /><strong>1) Ciao Andrea, innanzitutto complimenti per la qualità del tuo racconto e per la tua vittoria nel concorso. Ci racconti un po’ di te, della tua esperienza come scrittore e dell’ispirazione che sta dietro “Breve storia di Jimmy Late”?</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">Un saluto a voi, che ringrazio della considerazione e del riconoscimento per il mio racconto. Per quanto mi riguarda, l&#8217;attitudine alla scrittura, così come per la lettura, l&#8217;ho sempre esercitata fin da molto giovane, anche se in maniera assai discontinua. Di recente invece ho avuto modo di acquisire una certa costanza in entrambe le attività, con l&#8217;arrivo della tecnologia digitale e degli ebook. Probabilmente non avevo un buon rapporto con la cellulosa. Da qualche anno mi dedico alla composizione di racconti e nel caso di specie, senza dubbio certe &#8216;finzioni&#8217; di Borges hanno avuto la loro influenza nella &#8216;Breve storia di Jimmy Late&#8217;. Aggiungo che nel periodo in cui lo stavo scrivendo, ero impegnato nella lettura della parte più brillante, a mio avviso, dei <em>Promessi Sposi</em>, ovvero la sua appendice, a cui sento di dovere qualcosa: la &#8220;Storia della colonna infame&#8221;.</p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>2) Quali sono i tuoi autori e i tuoi generi letterari preferiti? E i tuoi musicisti preferiti?</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">In letteratura e nella musica di opere notevoli ne abbiamo avute così tante che ci si potrebbe perdere in liste interminabili. Di conseguenza, dovessi scegliere un classico, fra tutti penserei all&#8217;<em>Iliade</em>, preferendo la traduzione della Onesti a quella istituzionalmente pomposa di Monti. Inoltre voglio menzionare i romanzi filosofici di De Sade (<em>120 giornate di Sodoma</em> e <em>Justine &amp; Juliette</em> su tutti), uno degli autori più sottovalutati e fraintesi; Pasolini e Camus sono stati forse gli ultimi a parlarcene con un certo acume. Per l&#8217;altrettanto complicata selezione musicale, citerei la trilogia Verdiana, la Boheme pucciniana, e il verismo da Mascagni a Leoncavallo; gli italiani hanno talmente primeggiato su tutti, all&#8217;epoca, che in questo campo ci si può permettere di essere nazional-popolari. Tentando infine di ricollegare il classico al contemporaneo, da cui si era partiti, mi viene in mente Zappa, forse l&#8217;unico che si sia seriamente e brillantemente occupato di orchestrazione nel rock.</p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>3) Il tuo testo può essere interpretato come una satira dell’industria musicale e della rivoluzione portata da streaming e ascolto digitale? Qual è la tua posizione in proposito?</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">Delicata faccenda è quella dell&#8217;interpretazione. In Huckleberry Finn, Twain la condanna minacciando di perseguire, bandire e fucilare chi nella narrazione ricerchi rispettivamente uno scopo, una morale e un intreccio. Di contro, Tolstoj in<em> Guerra e Pace</em> o nella <em>Sonata a Kreutzer</em>, ad esempio, non indugiava affatto in excursus esplicativi della propria opera. Tuttavia, per dirla alla Dante, &#8216;Io non Twain, io non Tolstoj sono&#8217;, per questo non mi resta che esser lusingato di ogni interpretazione che il mio racconto possa suscitare. Quanto alla diffusione digitale della musica, a parte la comodità di fruizione su cui siamo tutti d&#8217;accordo, penso che ad oggi il risultato più rilevante sia la qualità sonora offerta all&#8217;ascoltatore comune, chiaramente superiore a quella di cui decenni fa disponevano i nostri nonni nelle loro case. Per il resto non è tanto il mezzo che fa grande il musicista, semmai il contrario.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-7377" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/foto1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/foto1-225x300.jpg 225w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/foto1-600x800.jpg 600w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/foto1-768x1024.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/02/foto1.jpg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>4) È interessante ricordare che il mondo del rock ha spesso incontrato scenari legati alla letteratura distopica e al tema della disabilità (ricordiamo su tutti “Tommy” degli Who e i lavori elettronici di Neil Young dei primi anni ’80). Secondo te la musica, in particolare il rock, ha veramente la possibilità di abbattere queste barriere fisiche e sociali?</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">Senza entrare nel merito delle problematiche familiari del Neil Young dell&#8217;epoca, devo però ammettere che musicalmente in quel periodo aveva toccato il fondo. Di Townshend invece trovo interessante anche il suo sarcasmo fra le righe diretto verso l&#8217;inettitudine della rabbia giovane della sua &#8220;My Generation&#8221;, le cui manifestazioni restano di fatto ingenue e balbu</p>
<p style="text-align: justify;">zienti; la ritrovo evidente in Sally Simpson, uno dei personaggi minori ma più a fuoco di Tommy. Ken Russell se ne era accorto. Venendo alla domanda, più che ricercarvi una possibilità di superamento di barriere fisiche o sociali, dovremmo piuttosto assicurarci che il rock oggi sia effettivamente ancora in grado per lo meno di allietare l&#8217;ascoltatore.</p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>5) Da qualche anno purtroppo molte star della musica pop ci stanno lasciando in età relativamente giovane. Secondo te il progresso scientifico e medico con cui si confrontano Jimmy e la sua famiglia potrà compensare gli effetti spesso negativi della fama? O al contrario sarà proprio questo progresso a far aumentare ulteriormente le pressioni sugli artisti, le aspettative nei loro confronti?</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">Potrei togliermi cinicamente dall&#8217;imbarazzo del dilemma con argomentazioni prettamente demografiche: ovvero che le premature dipartite di tanti Cobain siano di fatto bilanciate da quelle tardive di altrettanti Cohen. Ho voluto invece complicarmi la vita e ipotizzare un progresso medico che tenda ad una sanità perfetta delle future generazioni, dove tutti gli individui potranno essere parimenti adatti e godere delle medesime possibilità di riprodursi, annientando di fatto la selezione naturale e, di conseguenza, lo stesso motore dell&#8217;evoluzione; appunto questo scenario mi ha riportato alla mente l&#8217;immagine dei disprezzabili ultimi uomini dello Zarathustra nietzschiano &#8211; apertamente citati nel racconto &#8211; , quella &#8220;razza inestinguibile che non genererà più stelle&#8221;. Di quest&#8217;ultime allora dovrà preoccuparci non tanto la longevità, quanto l&#8217;assenza.</p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>6) Per il tuo futuro di scrittore hai in mente nuove storie, qualcosa che bolle in pentola?</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">Sì, ho ancora nuove storie che mi ronzano in testa; ho avuto abbastanza spunti per comporre qualche decina di racconti e sto proseguendo con una certa regolarità a scriverne ancora. Dopodiché vorrei procedere con un progetto di romanzo che ho iniziato da un po&#8217;. Del resto se ne era accorto Baudelaire, che l&#8217;ispirazione arriva quando si vuole, ma quando non la si vuole più non è detto che se ne vada. È quanto mi riprometto di imparare nel lavoro della scrittura: tenere a bada questa febbre, più che alimentarla incondizionatamente.</p>
<div class="kad-spacer clearfix" style="height:10px"></div>
<p><em><strong>Intervista a cura di Stefano Aicardi. </strong></em></p>
<h5><a href="https://www.andmybook.it/2018/02/18/video-intervista-ad-andrea-carloni-autore-di-breve-storia-di-jimmy-late/">Guarda la video-intervista all&#8217;autore qui.</a></h5>
<div class="kad-spacer clearfix" style="height:10px"></div>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="07Nqqj4lG8"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/breve-storia-di-jimmy-late-e-altri-racconti/">Breve storia di Jimmy Late e altri racconti</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.andmybook.it/prodotto/breve-storia-di-jimmy-late-e-altri-racconti/embed/#?secret=07Nqqj4lG8" data-secret="07Nqqj4lG8" width="600" height="338" title="&#8220;Breve storia di Jimmy Late e altri racconti&#8221; &#8212; www.andmybook.it" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2018/02/13/intervista-ad-andrea-carloni-autore-di-breve-storia-di-jimmy-late-primo-posto-nel-concorso-mybook-anthology/">Intervista ad Andrea Carloni, autore di &#8220;Breve storia di Jimmy Late&#8221; Primo Posto nel Concorso &#038; MyBook Anthology</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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