Descrizione

La vita di una donna, la sua, vista e vissuta attraverso gli occhi di Rosaria, rivissuta attraverso i ricordi che emergono mentre vive la sua quotidianità. I ricordi interrompono il flusso cronologico della narrazione, alla quale restano però legati tramite un filo conduttore tematico che snoda il passato nel presente, al quale si ricollega e dal quale è rimandato. Rosaria è sarda e la sua terra è celebrata in pagine che ne dipingono, quasi letteralmente, dei quadri suggestivi nei quali la natura è descritta in tutta la sua bellezza e nei quali “la valle incantata” ricopre un ruolo fondamentale quanto affettivo. Tra le difficoltà e le gioie di essere donna, madre e moglie, tra i problemi e gli affanni della vita che arrivano a volte all’improvviso, Rosaria torna alla “sua” valle incantata e rivolge filosofiche domande alle pietre che la “animano”. La vita privata incontra a un certo punto quella pubblica, nella quale Rosaria fa un tentativo anche in tal caso spinta da un ricordo del passato e, anche in tal caso, per la donna questa sarà un’occasione di riflessione e di ritorno alla “sua valle incantata”.

 

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