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	<title>intervista Archivi - &amp; MyBook edizioni</title>
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		<title>Interrogarsi su Dio: Enrico Gariboldi nel suo libro “Dio… Riflessioni su un tema eterno” ci accompagna nella ricerca di risposte su temi profondi ed esistenziali</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2022/04/07/interrogarsi-su-dio-enrico-gariboldi-nel-suo-libro-dio-riflessioni-su-un-tema-eterno-ci-accompagna-nella-ricerca-di-risposte-su-temi-profondi-ed-esistenziali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 09:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[&#8230;] un conto è misurarsi con il problema dell’esistenza di Dio, che non si vede e che possiamo accettare per istinto, per fede, e perfino anche, qualche rarissima volta, per logica o deduzione, un altro è conoscere quello che l’uomo &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/04/07/interrogarsi-su-dio-enrico-gariboldi-nel-suo-libro-dio-riflessioni-su-un-tema-eterno-ci-accompagna-nella-ricerca-di-risposte-su-temi-profondi-ed-esistenziali/" aria-label="Interrogarsi su Dio: Enrico Gariboldi nel suo libro “Dio… Riflessioni su un tema eterno” ci accompagna nella ricerca di risposte su temi profondi ed esistenziali">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>[&#8230;] un conto è misurarsi con il problema dell’esistenza di Dio, che non si vede e che possiamo accettare per istinto, per fede, e perfino anche, qualche rarissima volta, per logica o deduzione, un altro è conoscere quello che l’uomo ha pensato, scritto, elaborato, scoperto, o creduto di scoprire nel corso del suo esistere.</em></p>
<p>&#8220;Dio&#8230; riflessioni su un tema eterno&#8221; di Enrico Gariboldi ci aiuta ad affrontare &#8211;  attraverso riflessioni personali dell&#8217;autore e approfondimenti tratti da diversi studiosi che si sono occupati dell&#8217;argomento &#8211; i quesiti che l&#8217;umanità si pone dalla sua esistenza. Un libro che non dà risposte ma che ci aiuta a riflettere sulle domande esistenziali della vita e a scavare nel profondo di ognuno di noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Enrico Gariboldi è laureato in Scienze Politiche. Si occupa di Arte da oltre 40 anni. Le sue passioni sono la politica, i viaggi in Africa e in India, la musica classica, la grande letteratura, lo studio delle diverse religioni. Da sempre è attratto dalla filosofia e dalle grandi domande della vita. Nel 2021 ha pubblicato &#8220;Una storia italiana&#8221; rielaborazione di &#8220;Nato a dieci anni&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9544" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-scaled.jpg" alt="" width="1477" height="2048" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-scaled.jpg 1477w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-216x300.jpg 216w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-739x1024.jpg 739w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-768x1065.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-1108x1536.jpg 1108w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-600x832.jpg 600w" sizes="(max-width: 1477px) 100vw, 1477px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>1) Qual è il suo rapporto con la scrittura? Com&#8217;è nata questa sua passione?</h4>
<p>Ho sempre scritto: presentazioni di artisti per loro esposizioni, articoli politici su giornali di settore. Perché amo l’arte e la politica.</p>
<h4>2) Quando e com&#8217;è nata l&#8217;idea di questo libro?</h4>
<p>L’idea è nata dopo una lunga gestazione di pensieri e domande. È un problema che ho da sempre e che cerco di risolvere interrogandomi. I miei dubbi e le mie domande le ho scritte in questo libro.</p>
<h4>3) Nel libro si pone diversi interrogativi sull&#8217;esistenza di Dio, sul bisogno delle persone di credere in Dio&#8230; è riuscito a rispondere alle domande che si era posto?</h4>
<p>No. Nessuno ci è riuscito. Per riuscire a rispondere alle domande eterne si deve essere almeno presuntuosi. Io vivo sempre dubitando.</p>
<h4>4) Ci vuole parlare del modo in cui ha svolto le sue ricerche e se ci sono degli autori che l&#8217;hanno influenzata in particolar modo?</h4>
<p>Ho sempre letto molto sull’argomento. Fra i diversi autori che mi hanno attratto ricorderei Kant e Spinoza.</p>
<h4>5) Quale messaggio vuole comunicare ai lettori con questo suo libro?</h4>
<p>Non ho messaggi perché non ci possono essere. Ho solo cercato di dare a chi legge spunti di riflessione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per saperne di più:</h3>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Vuoph6lIiW"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/dio-riflessioni-su-un-tema-eterno/">Dio… Riflessioni su un tema eterno</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Dio… Riflessioni su un tema eterno&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/dio-riflessioni-su-un-tema-eterno/embed/#?secret=h5PuGsOUDf#?secret=Vuoph6lIiW" data-secret="Vuoph6lIiW" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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		<title>Intervista a Sergio Verdacchi, autore de &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2022/02/18/intervista-a-sergio-verdacchi-autore-de-le-cinque-chiavi-o-d-e-s-s-a-un-enigma-che-continua/</link>
					<comments>https://www.andmybook.it/2022/02/18/intervista-a-sergio-verdacchi-autore-de-le-cinque-chiavi-o-d-e-s-s-a-un-enigma-che-continua/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 10:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[enigma]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Le cinque chiavi]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Verdacchi Sergio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista allo scrittore Sergio Verdacchi, autore del libro &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;. &#160; Sergio Verdacchi è giornalista, fotografo professionista, scrittore e pittore a tempo perso. Ha girato quasi tutto il mondo e i luoghi che &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/02/18/intervista-a-sergio-verdacchi-autore-de-le-cinque-chiavi-o-d-e-s-s-a-un-enigma-che-continua/" aria-label="Intervista a Sergio Verdacchi, autore de &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista allo scrittore Sergio Verdacchi, autore del libro &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sergio Verdacchi è giornalista, fotografo professionista, scrittore e pittore a tempo perso. Ha girato quasi tutto il mondo e i luoghi che descrive nei libri o negli articoli li ha visitati tutti.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/01/cop_odessa_sovraccoperta2-scaled-e1645177622514.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9429" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/01/cop_odessa_sovraccoperta2-scaled-e1645177622514.jpg" alt="" width="650" height="889" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>1) Da quanto tempo scrive? Come ha scoperto la sua passione per la scrittura?</h2>
<p>Praticamente scrivo sin dalla mia adolescenza: a 15 anni ho manoscritto, cioè scritto a mano su fogli a quadretti, un romanzo giovanile di cui possiedo ancora il manoscritto. La trama non era quella che poteva creare un ragazzo della mia età ma affrontava già argomenti da “grandi” e la mia passione per un&#8217;amica di una mia zia era già espressa in termini molto audaci. Dovetti fermare la stesura del libro perché alcune pagine, tramite un amico indiscreto, o forse invidioso, pervennero a mia madre che mi rifilò alcuni ceffoni e distrusse parte del libro.<br />
Durante il servizio militare in Marina collaborai a un periodico militare e poi entrai a far parte di un gruppo, non ben identificato, nel quale fungevo da “giornalista” e da scrittore, specialmente di lunghi postulati pseudo politici da cui poi, spostato da Roma a Civitavecchia, mi dissociai. Nel periodo militare scrivevo lunghissime lettere alla mia fidanzata, Eleonora, che poi divenne mia moglie, la quale raccolse molto di quello che le avevo scritto e ne formò una specie di libro-epistolario.</p>
<p>Quando cominciai a inviare foto da pubblicare a un paio di agenzie mi chiesero di fare delle lunghe didascalie per le foto comperate: poco alla volta iniziai a fare articoli corredati da foto e poi veri e propri servizi completi. Nel contempo una di queste agenzie specializzata non solo in foto ma anche in novelle, romanzi brevi e altro, mi invitò da un editore di Milano specializzato in pubblicazioni per le edicole. Aveva una sortita quasi quotidiana perché aveva almeno dieci filoni: gialli, spionaggio, sex-appeal, fantascienza, romanzi rosa ecc. La peculiarità di questo editore era di comperare manoscritti di circa 120 pagine cadauno, di pagarli un tot fisso e di non riconoscere diritti d’autore o altro. Io avevo famiglia e mi servivano soldi: accettai e arrivai alla produzione di oltre un libro alla settimana. Non erano capolavori ma avevo una bella fantasia e così portavo da mangiare alla famiglia che si era ingrandita anche per l’arrivo di altre persone che&#8230; lasciamo perdere.</p>
<p>Con un altro editore, sempre di Milano, verso gli anni ’60 ho iniziato una collaborazione fissa prima con un libro tascabile mensile e poi con una rivista, la prima del genere: trattavano argomenti sadomaso e di sessualità diversa. Andammo avanti alcuni anni, con un discreto profitto, e poi l’editore morì e con esso l’avventura editoriale.</p>
<p>Pubblicai un paio di libri sotto lo pseudonimo di Max Scala e ho collaborato per dieci anni con il settimanale cattolico, organo ufficiale della Curia di Genova e ho pubblicato in un numero imprecisato di riviste su Genova, facendone pure la parte del direttore responsabile, essendo io giornalista-pubblicista. I miei articoli con servizi fotografici sono apparsi in un centinaio di giornali e riviste in Italia e all’estero.<br />
Mi piace scrivere e quando non so cosa fare prendo un pezzo di carta e… via.</p>
<h2>2) Com&#8217;è nata l&#8217;idea di scrivere un romanzo sull&#8217;organizzazione O.D.E.S.S.A.?</h2>
<p>L’idea di scrivere un romanzo sull’organizzazione O.D.E.S.S.A. è nata dalla casa che ho comperato una decina di anni fa proprio sulla <strong>via dei ratti</strong>, la strada che serviva ai Criminali Nazisti per fuggire dalla Germania alla fine della Seconda Guerra Mondiale per evitare la cattura e il processo. La strada, da Monaco di Baviera, giunge al porto di Genova e da qui i Nazisti, con aiuti e documenti falsi, fuggivano verso il Sud America e altre destinazioni. La casa, come altri luoghi di Genova, fungeva da nascondiglio dove i fuggiaschi potevano nascondersi in attesa dei documenti e della nave disponibile. La mia curiosità mi ha spinto a indagare e così accumulai informazioni che aumentarono di giorno in giorno. L’incontro casuale con il figlio di un importante politico del Ventennio che mi cedette oggetti d’argento del periodo fascista è stata un ulteriore spinta che mi ha convinto a scrivere questo libro.</p>
<p>Dato che non volevo scrivere o riscrivere la storia di O.D.E.S.S.A. ho pensato di fare un romanzo che avesse dentro riferimenti storici veri e nel contempo volevo dare un segnale di quanto accadeva ogni giorno sotto gli occhi di tutti, ovvero che O.D.E.S.S.A. non è finita ma continua a vivere in molte forme come pure l’idea del nazismo che riaffiora in ogni parte del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>3) Ha fatto molte ricerche per la parte storica del romanzo?</h2>
<p>Per la parte storica del romanzo ho continuato quelle che erano le mie esplorazioni del mondo nazista e ho approfondito con delle mie visite nei campi di concentramento, nei luoghi delle stragi in Italia e all’estero, sino ad arrivare nel Sud dell’Argentina, nella Terra del fuoco dove vivono comunità tedesche che conservano le abitudini e lo spirito della Germania Hitleriana. Ho visitato gli Stati Uniti e mi sono addentrato tra i neri, i meticci, gli immigrati, dove il simbolismo nazista &#8211; svastiche, Croci uncinate &#8211; sono la stessa cosa ma presentate graficamente sui muri, nelle case e nei tatuaggi. Sono stato in Norvegia per capire come poteva un insegnante uccidere circa 70 ragazzi, del suo stesso istituto, inneggiando a Hitler e in Serbia ho visto quello che era stato fatto in nome di un concetto assurdo ossia sterminare popoli per una supremazia di pochi.<br />
Sono stato in Israele e in quasi tutti i Paesi del Medio Oriente&#8230;</p>
<h2>4) Crede che sia ancora importante ricordare questi avvenimenti storici? Perché?</h2>
<p>Si devono ricordare questi avvenimenti storici per il semplice fatto che sono ancora, tristemente, attuali. La violenza non ha un nome preciso in quanto si tratta di violenza e basta. Ma ci sono persone che vivono sulla violenza e piuttosto che darsi da fare per portare aiuto, amore, concordia preferiscono pescare nel torbido che essi stessi hanno provocato. Teniamo presente che gli ideali, e bisognerebbe stabilire prima quali, sono tenuti poco in conto e che, specie certe fasce di giovani, preferiscono il divertimento, il guadagno facile e la non responsabilità all’impegno, al sacrificio. Non voglio fare il moralizzatore ma&#8230;</p>
<h2>5) Qual è il messaggio che vuole comunicare ai lettori con il suo libro?</h2>
<p>Esiste un unico messaggio e io lo dico a parole chiare alla fine del terzo volume della trilogia di O.D.E.S.S.A.: il pericolo esiste per cui tenete, <strong>tutti</strong>, gli occhi bene aperti.</p>
<h2>6) Sta lavorando a un altro libro?</h2>
<p>Attualmente sto rifinendo il secondo e il terzo libro della trilogia di O.D.E.S.S.A. E sto lavorando a una serie di gialli che ha come protagonista il commissario Pratesi. Al momento ho già finito il primo, pronto per essere stampato e sono a buon punto con i volumi due e tre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per saperne di più:</h3>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="9Y6kpds6XW"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/le-cinque-chiavi-odessa-un-enigma-che-continua/">Le cinque chiavi. ODESSA. Un enigma che continua</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Le cinque chiavi. ODESSA. Un enigma che continua&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/le-cinque-chiavi-odessa-un-enigma-che-continua/embed/#?secret=YYbmc9nMFq#?secret=9Y6kpds6XW" data-secret="9Y6kpds6XW" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2022/02/18/intervista-a-sergio-verdacchi-autore-de-le-cinque-chiavi-o-d-e-s-s-a-un-enigma-che-continua/">Intervista a Sergio Verdacchi, autore de &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il mito di Medea, eroina affascinante e complessa, protagonista dell’ultimo saggio di Valentina Motta</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2021/03/03/il-mito-di-medea-eroina-affascinante-e-complessa-protagonista-dellultimo-saggio-di-valentina-motta/</link>
					<comments>https://www.andmybook.it/2021/03/03/il-mito-di-medea-eroina-affascinante-e-complessa-protagonista-dellultimo-saggio-di-valentina-motta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 10:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[eroine mitologiche]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Medea]]></category>
		<category><![CDATA[Medea illustrata]]></category>
		<category><![CDATA[miti greci]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Motta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Gradassi Chiara a Valentina Motta, autrice del libro &#8220;Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla &#8216;sindrome di Medea&#8217; tra arte, Mito e Letteratura&#8220;. Valentina Motta, professoressa di storia dell&#8217;arte al liceo Artistico, Dottoressa di ricerca e autrice &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2021/03/03/il-mito-di-medea-eroina-affascinante-e-complessa-protagonista-dellultimo-saggio-di-valentina-motta/" aria-label="Il mito di Medea, eroina affascinante e complessa, protagonista dell’ultimo saggio di Valentina Motta">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2021/03/03/il-mito-di-medea-eroina-affascinante-e-complessa-protagonista-dellultimo-saggio-di-valentina-motta/">Il mito di Medea, eroina affascinante e complessa, protagonista dell’ultimo saggio di Valentina Motta</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8908" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-760x1024.jpg" alt="" width="760" height="1024" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-760x1024.jpg 760w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-223x300.jpg 223w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-768x1035.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-1139x1536.jpg 1139w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-scaled.jpg 1519w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-600x809.jpg 600w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-scaled-300x405.jpg 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-scaled-480x648.jpg 480w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-scaled-240x324.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 760px) 100vw, 760px" /></p>
<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Gradassi Chiara a <strong>Valentina Motta</strong>, autrice del libro &#8220;<strong>Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla &#8216;sindrome di Medea&#8217; tra arte, Mito e Letteratura</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Valentina Motta</strong>, professoressa di storia dell&#8217;arte al liceo Artistico, Dottoressa di ricerca e autrice di numerosi saggi, ha già pubblicato per &amp;MyBook <a href="https://www.andmybook.it/prodotto/alcesti-illustrata-fortuna-di-un-mito/">&#8220;<strong>Alcesti illustrata</strong>&#8220;</a> (premio speciale della giuria al Concorso Internazionale &#8220;Giglio Blu&#8221; di Firenze).</p>
<h4>1) Lei ha già pubblicato Antigone illustrata (Albatros, 2019) e Alcesti illustrata (&amp;MyBook, 2020). Qual è il filo conduttore che lega queste tre eroine dell’antichità?</h4>
<p>Si tratta sempre di personaggi “forti”, eroine che si distinguono per le loro caratteristiche uniche e doti eccezionali, a tratti virili a tratti estremamente femminili. Inoltre, Antigone, Alcesti e Medea sono archetipi mitici, donne portatrici di significati e valori universali, validi sempre, in ogni epoca e in ogni luogo. Dalla tragedia classica fino alle rielaborazioni letterarie, teatrali e cinematografiche più recenti questi personaggi hanno affascinato gli artisti appartenenti alle più disparate correnti e provenienti da ambiti geografici anche molto lontani, a dimostrazione dell’universalità di questi miti.</p>
<h4>2) Quali sono i motivi che rendono il mito di Medea così affascinante tanto da stimolare una così vasta produzione di opere letterarie e artistiche?</h4>
<p>La figura di Medea ha suscitato un notevole interesse in ambito letterario e artistico per la sua complessità e poliedricità: amore, passione, furore, odio, desiderio di vendetta, dolore, dubbio si alternano nel suo animo, rendendo il personaggio umano e vicino a noi, perciò sempre attuale. L’offesa e il tradimento subiti dal suo uomo, Giasone, la avvicinano e accumunano a molte donne reali, trasformandola anche in un emblema della condizione femminile nel Novecento, quando si avvia un processo di emancipazione dall’”oppressione” maschile.</p>
<h4>3) Com’è cambiato il modo di interpretare il mito di Medea nel corso del tempo? E com’è vista oggi questa figura?</h4>
<p>Oggi Medea è per tutti la madre figlicida, quella della cronaca nera, che ha catalizzato l’attenzione dei mass media negli ultimi anni. Dalla maga della tradizione letteraria greca attraverso la femme fatale della pittura francese di fine Ottocento si è passati alla madre e moglie in abiti contemporanei, che compie il gesto più terribile che si possa immaginare: l’uccisione dei figli che lei stessa ha generato. Le ragioni che la inducono a questa tremenda azione possono essere molteplici e sono oggi oggetto di indagine in ambito psicanalitico e sociologico, data l’attualità della tematica.</p>
<h4>4) La figura di Medea è molto complessa. Quali sono i temi che ha approfondito e quali sono le motivazioni che l’hanno portata a scegliere proprio quelli?</h4>
<p>Il carattere poliedrico e sfaccettato del personaggio ha determinato un’incredibile varietà e ricchezza tematica tanto che è stata necessaria una selezione basata sul potenziale attrattivo del personaggio stesso e sulla sua capacità di suscitare riflessioni e dibattiti. In particolare, si è posto l’accento sulle arti magiche di Medea ne &#8220;Le Argonautiche&#8221; di Apollonio Rodio, sul suo rapporto tormentato con Giasone, sull’iconografia di Medea quale femme fatale affascinante e seduttiva e, infine, sul suo lato più contemporaneo e attuale, anche in relazione alla cosiddetta “sindrome di Medea”, il fenomeno consistente nell’assassinio dei figli da parte della propria madre.</p>
<h4>5) Ci vuole raccontare qual è il suo metodo di scrittura, dalla scelta dell’argomento alla raccolta della documentazione e alla stesura del testo?</h4>
<p>I soggetti, che sono stati scelti sulla base del potere attrattivo e della loro perdurante capacità di affascinare, sono stati indagati tramite uno studio filologico delle fonti letterarie, associate e comparate a quelle iconografiche. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, data la vastità e varietà del materiale reperito, sono stati privilegiati i dipinti, i disegni e le opere scultoree; ulteriori riferimenti al mondo del teatro, del cinema, della filosofia e della psicologia hanno permesso, da un lato, di dimostrare il carattere multidisciplinare dei temi trattati e, dall’altro, di rafforzare le tesi sostenute con esempi e approfondimenti. Il metodo di ricerca adottato è il risultato dell’applicazione pratica dei miei innumerevoli interessi che spaziano in vari ambiti del sapere, dando al mio lavoro un carattere trasversale e multidisciplinare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per saperne di più:</h4>
<p>&nbsp;</p>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="iKHDgPJsW9"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/medea-illustrata-dalla-tragedia-di-euripide-alla-sindrome-di-medea-tra-arte-mito-e-letteratura/">Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla “sindrome di Medea” tra Arte, Mito e Letteratura</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla “sindrome di Medea” tra Arte, Mito e Letteratura&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/medea-illustrata-dalla-tragedia-di-euripide-alla-sindrome-di-medea-tra-arte-mito-e-letteratura/embed/#?secret=iKHDgPJsW9" data-secret="iKHDgPJsW9" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2021/03/03/il-mito-di-medea-eroina-affascinante-e-complessa-protagonista-dellultimo-saggio-di-valentina-motta/">Il mito di Medea, eroina affascinante e complessa, protagonista dell’ultimo saggio di Valentina Motta</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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		<title>Benvenuti nel mondo di “All About You – Inferno”: intervista all’autrice Monica La Brocca</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2020/10/30/benvenuti-nel-mondo-di-all-about-you-inferno-intervista-allautrice-monica-la-brocca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 10:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[All About You]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Monica La Brocca]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'Amore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a Monica La Brocca, autrice del libro &#8220;All About You &#8211; Inferno&#8220;. 1. Da dove nasce il desiderio di scrivere? Semplice! Tutto nasce dalla voglia di fuggire dalla solita routine, dalla voglia di vivere nuove &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2020/10/30/benvenuti-nel-mondo-di-all-about-you-inferno-intervista-allautrice-monica-la-brocca/" aria-label="Benvenuti nel mondo di “All About You – Inferno”: intervista all’autrice Monica La Brocca">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a<strong> Monica La Brocca</strong>, autrice del libro &#8220;<strong>All About You &#8211; Inferno</strong>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8678" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-666x1024.jpg" alt="" width="400" height="615" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-666x1024.jpg 666w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-195x300.jpg 195w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-768x1180.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-1000x1536.jpg 1000w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-scaled.jpg 1333w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-600x922.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<h4>1. Da dove nasce il desiderio di scrivere?</h4>
<p>Semplice! Tutto nasce dalla voglia di fuggire dalla solita routine, dalla voglia di vivere nuove avventure insieme ai personaggi del mio libro. Inoltre, amo giocare con le parole e quindi, vedere che il susseguirsi di frasi stava dando vita ad una storia avvincente, è stato davvero emozionante.</p>
<h4>2. Come nasce l&#8217;idea di questa storia?</h4>
<p>Ho scritto questa storia in un periodo un po’ difficile per me, quindi volevo racchiudere quel misto di emozioni, cercando anche di liberarmene, in una storia che fosse in grado di trasmetterne almeno una piccola parte.</p>
<h4>3. Quanta vita reale e quanta immaginazione mette nei suoi libri? C&#8217;è un personaggio che le assomiglia maggiormente?</h4>
<p>Naturalmente ci tengo a precisare che si tratta di una storia inventata, tuttavia le emozioni che emergono sono reali. Se dovessi indicare un personaggio più simile a me caratterialmente, forse sceglierei Josh; anche se ha un carattere forte sa, nello stesso tempo, essere la persona più dolce del mondo.</p>
<h4>4. Quale messaggio vuole comunicare ai suoi lettori con questo libro?</h4>
<p>Vorrei far capire a tutti che trovare una persona con cui parlare e condividere momenti difficili/particolari della propria vita, sia esso un amico/a che un fidanzato/a, può aiutare davvero tanto. Anzi, colgo l’occasione per invitare tutti a dialogare: parlate, parlate tanto e se avete un problema, lasciatevi aiutare, perché da soli si finisce per sentirsi ancora peggio!</p>
<h4>5. C&#8217;è una scrittrice/scrittore che l&#8217;ha influenzata particolarmente?</h4>
<p>Leggo qualsiasi genere, dai classici agli autori più moderni, tuttavia nella mia libreria è facile trovare opere di Shakespeare, Jane Austen, Emily Dickinson, Nicholas Sparks ecc. Anche se ultimamente mi sto appassionando alle poesie di Francesco Sole.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="jTd74jwrpk"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/all-about-you-inferno/">All About You &#8211; Inferno</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;All About You &#8211; Inferno&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/all-about-you-inferno/embed/#?secret=jTd74jwrpk" data-secret="jTd74jwrpk" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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			</item>
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		<title>L&#8217;industria italiana è arrivata al &#8220;capolinea&#8221;. Giorgio Irtino ci spiega la sua visione</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2020/10/21/lindustria-italiana-e-arrivata-al-capolinea-giorgio-irtino-ci-spiega-la-sua-visione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Irtino]]></category>
		<category><![CDATA[Industria al capolinea]]></category>
		<category><![CDATA[industria italiana]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[iSaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a Giorgio Irtino, autore del saggio &#8220;Industria al capolinea. Analisi dell&#8217;industria italiana: i fattori chiave dello sviluppo, la crisi e una visione per il futuro&#8221; 1) Perché ha sentito il bisogno di scrivere un saggio &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2020/10/21/lindustria-italiana-e-arrivata-al-capolinea-giorgio-irtino-ci-spiega-la-sua-visione/" aria-label="L&#8217;industria italiana è arrivata al &#8220;capolinea&#8221;. Giorgio Irtino ci spiega la sua visione">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2020/10/21/lindustria-italiana-e-arrivata-al-capolinea-giorgio-irtino-ci-spiega-la-sua-visione/">L&#8217;industria italiana è arrivata al &#8220;capolinea&#8221;. Giorgio Irtino ci spiega la sua visione</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a Giorgio Irtino, autore del saggio &#8220;<strong>Industria al capolinea. Analisi dell&#8217;industria italiana: i fattori chiave dello sviluppo, la crisi e una visione per il futuro</strong>&#8221;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8646" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-663x1024.jpg" alt="" width="350" height="540" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-663x1024.jpg 663w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-194x300.jpg 194w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-768x1185.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-995x1536.jpg 995w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-scaled.jpg 1327w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-600x926.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<h4>1) Perché ha sentito il bisogno di scrivere un saggio sul settore industriale italiano proprio in questo periodo?</h4>
<p>Ho cominciato a scrivere questo saggio nel 2016 ma solo dopo quanto accaduto negli ultimi mesi ho trovato stimoli e argomenti giusti per concludere il testo. Il Covid-19 ha determinato un punto di svolta drammatico e imprevisto che ha obbligato le aziende a chiudere con il passato e a scegliere se scomparire dal mercato oppure entrare in una nuova fase di trasformazione radicale.</p>
<h4>2) Il suo saggio si intitola “Industria al capolinea”. Ci vorrebbe spiegare perché ha usato la metafora del capolinea?</h4>
<p>Il capolinea indica normalmente il termine di un viaggio; si può decidere se fermarsi lì oppure ripartire. Le aziende italiane (e non solo) hanno compiuto un lungo viaggio che, dagli anni ’60 fino a ieri ha attraversato diverse fasi, ha vissuto momenti di successo e periodi di crisi senza mai fermarsi. Oggi questo viaggio è arrivato alla stazione Covid-19, il capolinea: non si può più proseguire il vecchio percorso e quindi bisogna scegliere cosa fare domani.</p>
<h4>3) Com&#8217;era lo stato del settore industriale prima dell&#8217;emergenza sanitaria dovuta alla pandemia? Le aziende avrebbero potuto fare qualcosa di diverso, in passato, per non trovarsi così in difficoltà oggi?</h4>
<p>Negli ultimi 10 anni il settore industriale ha vissuto una lenta e dolorosa agonia alla quale il Covid-19 ha solo dato il colpo di grazia. Lo stato di crisi era ormai evidente e irreversibile da tempo, ma la vana speranza di una possibile ripresa ha sempre illuso le aziende di poter sopravvivere evitando di compiere quella riconversione che avrebbe potuto proiettarle nel futuro. Questo è stato l’errore più grave.</p>
<h4>4) Cosa sono state costrette a cambiare le aziende italiane durante la pandemia?</h4>
<p>Hanno dovuto cambiare sia la visione strategica che le abitudini operative. Si sono dovute adattare a nuove esigenze di mercato adottando nuove tecnologie e modalità di gestione. La produzione che prima era prevalentemente delocalizzata è tornata a essere on-site con una supply chain corta; la forza lavoro che prima era in presenza è stata virtualizzata con lo smart working e con le videochiamate. Sono stati stravolti tutti i paradigmi tradizionali.</p>
<h4>5) Sono molti anni che lei lavora in questo settore, secondo la sua esperienza, cosa dovrebbero fare le aziende italiane per affrontare questa crisi? Com&#8217;è la sua visione del futuro: è pessimista o ottimista su come l&#8217;industria italiana riuscirà a superare questo momento difficile?</h4>
<p>Per affrontare la crisi le aziende non hanno scelta, devono innovare sia in termini di idee che di tecnologie. Le idee vengono dalle persone, per questo motivo sarà fondamentale ridare centralità alle risorse umane. Le tecnologie sono mature e disponibili, bisogna solo imparare ad usarle efficacemente. Voglio essere ottimista sul destino dell’industria, non possiamo rassegnarci a diventare il museo di ciò che siamo stati.</p>
<p><strong>Per saperne di più:</strong></p>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="uEUU2B245n"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/industria-al-capolinea/">Industria al capolinea</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Industria al capolinea&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/industria-al-capolinea/embed/#?secret=uEUU2B245n" data-secret="uEUU2B245n" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2020/10/21/lindustria-italiana-e-arrivata-al-capolinea-giorgio-irtino-ci-spiega-la-sua-visione/">L&#8217;industria italiana è arrivata al &#8220;capolinea&#8221;. Giorgio Irtino ci spiega la sua visione</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alcesti: un&#8217;eroina eccezionale rappresentata nei secoli e raccontata da Valentina Motta</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2020/09/30/intervista-a-valentina-motta-autrice-di-alcesti-illustrata-fortuna-di-un-mito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 17:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[alcesti]]></category>
		<category><![CDATA[Alcesti illustrata]]></category>
		<category><![CDATA[eroine mitologiche]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[iSaggi]]></category>
		<category><![CDATA[miti greci]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia greca]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Motta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a Valentina Motta, autrice del libro &#8220;Alcesti illustrata. Fortuna di un mito&#8220;. Valentina Motta è Professoressa di storia dell’arte al Liceo Artistico, Dottoressa di ricerca, storica dell’arte e autrice di saggi di carattere storico-artistico incentrati &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2020/09/30/intervista-a-valentina-motta-autrice-di-alcesti-illustrata-fortuna-di-un-mito/" aria-label="Alcesti: un&#8217;eroina eccezionale rappresentata nei secoli e raccontata da Valentina Motta">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2020/09/30/intervista-a-valentina-motta-autrice-di-alcesti-illustrata-fortuna-di-un-mito/">Alcesti: un&#8217;eroina eccezionale rappresentata nei secoli e raccontata da Valentina Motta</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a <strong>Valentina Motta</strong>, autrice del libro &#8220;<strong>Alcesti illustrata. Fortuna di un mito</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Valentina Motta</strong> è Professoressa di storia dell’arte al Liceo Artistico, Dottoressa di ricerca, storica dell’arte e autrice di saggi di carattere storico-artistico incentrati su figure femminili del mito tra letteratura, arte e teatro. “Alcesti illustrata” ha ottenuto il premio speciale della giuria al Concorso Internazionale “Giglio blu” di Firenze.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8614" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/cop_alcesti__-735x1024.jpg" alt="" width="550" height="766" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/cop_alcesti__-735x1024.jpg 735w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/cop_alcesti__-215x300.jpg 215w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/cop_alcesti__-768x1070.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/cop_alcesti__-1102x1536.jpg 1102w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/cop_alcesti__-scaled.jpg 1470w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/cop_alcesti__-600x836.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<h4>1) Perché ha scelto di scrivere proprio sul mito di Alcesti?</h4>
<p>La figura di Alcesti mi ha inizialmente incuriosito e, in un secondo momento, affascinato per via dell’originalità ed esemplarità della sua storia, che – del resto – ha stimolato la produzione artistica e letteraria dei secoli scorsi non solo in Italia, ma in tutta Europa. Le caratteristiche del personaggio, così come delineato da Euripide, contribuiscono a costruire il ritratto di una donna singolare, dalla spiccata personalità, un’eroina eccezionale e, perciò, unica. Infine, le rivisitazioni realizzate successivamente e, in particolare nell’Ottocento, ne hanno esaltato le qualità senza alterarne l’essenza e, anzi, accrescendone lo spessore valoriale.</p>
<h4>2) Per quale motivo Alcesti ha avuto così tanta influenza nelle arti?</h4>
<p>Il ricco repertorio figurativo da me esaminato e selezionato dimostra come le arti siano in grado di rappresentare visivamente le peculiarità del personaggio, peraltro in modo sintetico, diretto ed efficace. Bellezza, femminilità, coraggio, eroismo, altruismo e spirito di sacrificio sono valori che ben si prestano a una trattazione ampia non solo in ambito letterario, ma anche teatrale, cinematografico e, appunto, artistico. Inoltre, i numerosi risvolti simbolici insiti nel mito hanno fatto sì che venissero fornite diverse interpretazioni in cui, di volta in volta, sono stati privilegiati i risvolti personali e autobiografici, educativi e didattici, politici e celebrativi a seconda del contesto storico o del retroscena culturale in cui la rielaborazione è avvenuta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8617" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/unnamed-1024x845.jpg" alt="" width="500" height="413" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/unnamed-1024x845.jpg 1024w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/unnamed-300x248.jpg 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/unnamed-768x634.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/unnamed-600x495.jpg 600w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/09/unnamed.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<h4>3) Per quale motivo dal ‘900 il mito di Alcesti è sempre meno rappresentato?</h4>
<p>Le ricerche e gli studi da me condotti dimostrano come la figura di Alcesti sia stata sempre più spesso “sacrificata” dalla fine del Novecento, contrariamente a quanto avvenuto con altre eroine come, ad esempio, Antigone e Medea, alle quali mi sono dedicata in due miei saggi. L’ondata femminista, con il suo inno alla libertà e ribellione nei confronti dell’uomo, potrebbe aver reso impopolare il personaggio, la cui immagine, quindi, è stata letteralmente cancellata nelle arti, dove semmai sopravvive in forma astratta o concettuale, ma sempre e solo in rapporto al mondo del teatro.</p>
<h4>4) Quale lettura attuale si può dare al mito di Alcesti nella sua rappresentazione della donna come simbolo del sacrificio per amore e simbolo della virtù coniugale?</h4>
<p>L’esempio di Alcesti, moglie e madre che sacrifica la propria vita per il marito, può sembrare anacronistica nella realtà attuale, ma il suo valore archetipico risiede proprio nel messaggio di amore incondizionato, altruismo e coraggio che il mito può ancora oggi trasmettere. L’essere donna forte e appassionata di Alcesti può, dunque, suscitare riflessioni sul ruolo femminile nella società contemporanea e stimoli per una letteratura “di genere” spendibile nel presente. Non è un caso che molti artisti abbiano proiettato su tale figura le loro aspirazioni e ambizioni di donna ideale, desiderata e venerata quale esempio supremo di fedeltà e devozione.</p>
<h4>5) Com’è stato scelto il materiale iconografico inserito nel libro?</h4>
<p>Il vasto materiale reperito è stato da me selezionato sulla base dei criteri di originalità ed esemplarità in rapporto al tema di volta in volta trattato, nonché della qualità dell’opera stessa. Tra i capolavori presenti nel saggio compaiono dipinti di Jacques-Louis David, Angelica Kauffmann, Frederic Leighton, Edward Burne Jones, Eugène Delacroix, Paul Cezanne, Giorgio de Chirico, nonché sculture di William Wetmore Story e Auguste Rodin. Tali opere, peraltro, sono ubicate spesso in collezioni private o in Musei “minori” e, quindi, risultano poco note proprio perché scarsamente accessibili. Quale occasione migliore per poterle ammirare?</p>
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<p><strong>Per saperne di più:</strong></p>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="DfKJkf6ZJg"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/alcesti-illustrata-fortuna-di-un-mito/">Alcesti illustrata. Fortuna di un mito</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Alcesti illustrata. Fortuna di un mito&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/alcesti-illustrata-fortuna-di-un-mito/embed/#?secret=DfKJkf6ZJg" data-secret="DfKJkf6ZJg" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2020/09/30/intervista-a-valentina-motta-autrice-di-alcesti-illustrata-fortuna-di-un-mito/">Alcesti: un&#8217;eroina eccezionale rappresentata nei secoli e raccontata da Valentina Motta</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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		<title>Intervista ad Achi, l&#8217;Autore di Operazione P.I.C. &#8211; Un mistero nelle isole Partenopee</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2018/12/06/intervista-ad-achi-lautore-di-operazione-p-i-c-un-mistero-nelle-isola-partenopee/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[&#38; MyBook]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2018 18:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<category><![CDATA[achille del giudice]]></category>
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		<category><![CDATA[investigazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1) Da quanto tempo scrivi? Com’è nata la tua passione per la scrittura? 1) Difficile rispondere a questa domanda, la memoria di noi d’un’altra epoca ha difficoltà quando deve tornare a ricordi di secoli passati. Diciamo che scrivo da quando &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2018/12/06/intervista-ad-achi-lautore-di-operazione-p-i-c-un-mistero-nelle-isola-partenopee/" aria-label="Intervista ad Achi, l&#8217;Autore di Operazione P.I.C. &#8211; Un mistero nelle isole Partenopee">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;">1) Da quanto tempo scrivi? Com’è nata la tua passione per la scrittura?</h5>
<p style="text-align: justify;">1) Difficile rispondere a questa domanda, la memoria di noi d’un’altra epoca ha difficoltà quando deve tornare a ricordi di secoli passati. Diciamo che scrivo da quando al liceo facevo l’inizio e la fine dei temi di alcuni amici, nel tempo che avanzava dopo aver finito il mio. Sinceramente non so  dire se la mia sia una passione, perché fa parte della lunga lista di cose per le quali una sorta di concatenazione di eventi e menti ha lavorato per impedirmi di esprimerle nella loro completezza. Ad ogni modo il volume di scritti è aumentato da quando un editore, moltissimi anni fa, disse che se volevo emergere dovevo scrivere su qualcosa o qualcuno di noto. Io l’ho fatto ma dopo è accaduto di tutto.</p>
<h5 style="text-align: justify;">2) Quali sono le fonti di ispirazione per le tue storie? Ti rifai a quello che succede nella realtà, oppure è solo frutto della tua immaginazione?</h5>
<p style="text-align: justify;">2) Le storie che racconto, come anche i personaggi, sono il risultato di una miscela ponderata di finzione e realtà. Il costrutto narrativo è costantemente supportato da situazioni e fatti che nella realtà sono stati osservati realmente, qualcuno anche volutamente provocato. Questi fatti, situazioni, anche dialoghi, non sempre, anzi direi raramente, accadono ad un’unica persona e in un dato momento. Molto spesso sono situazioni reali avvenute in momenti diversi, a persone diverse, che nella storia possono fondersi per adattarsi alla narrazione o al personaggio. In tal senso ho scritto un <a href="https://www.achiofficial.it/2018/11/12/come-nascono-i-personaggi-di-operazione-p-i-c-e-non-solo/">articolo</a> un poco più approfondito nel mio sito, su come nascono personaggi e situazione dei libri che scrivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3) C’è un lettore particolare cui pensi mentre scrivi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">3) Si, sicuramente. E’ quello che mi piace definire il lettore del terzo livello. Penso che i lettori si possano dividere in tre livelli. Quelli del primo sono i lettori che preferiscono leggere, analizzare e criticare uno scritto solo fermandosi alle parole, nella loro immediata superficialità, e al racconto nel suo mantello di fatterello narrato, spesso anche banale, come accade nelle parabole o nelle storie zen. Chi desidera andare oltre si immerge nel secondo livello, nel senso specifico che quella parola, quella frase, quell’azione, ha in quel dato momento e perché, poco avvezzi alla critica più propensi al dialogo costruttivo di conoscenza, dove il gusto comprende la diversità. Infine ci sono i lettori del terzo livello, quelli per i quali è davvero difficile scrivere. Comprendono il senso della semplicità legato alla fruibilità della scrittura superficiale, si spingono a comprendere il senso reale, specifico, di parole e frasi, e sanno spingersi nel profondo della comprensione, dove ogni livello si fonde in un’unica armonia, per aprire varchi a pensieri, sensazioni, a quella comprensione che di certo non ha il senso della necessaria condivisione. Il terzo livello di scrittura e di lettura è qualcosa che possiede un quid che forse è indefinibile, come lo sono i sentimenti, pur mantenendo la concretezza reale di ciò che lo conduce ad essere percepito. E’ pensare a questo tipo di lettori che ti può far sentire realmente inadeguato, non abbastanza capace, non certo l’abitudine abusata di paragonare tutti e tutto.</p>
<p><strong>Per saperne di più sul romanzo di Achi:</strong></p>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="nF4HM3FLml"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/operazione-p-i-c-un-mistero-nelle-isole-partenopee/">Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole Partenopee</a></p></blockquote>
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		<title>Nuova Intervista a Elio Picardi, autore di Liber Secundus &#8211; Vertigini visuali, vertigini verbali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[&#38; MyBook]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 15:37:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[& MyBook]]></category>
		<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Picardi]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Liber secundus]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Aicardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1) Buongiorno Elio, è un piacere ritrovarla con un nuovo progetto poetico e artistico. Ci spiega l’idea che ha dato vita a Liber Secundus e il suo rapporto con la raccolta precedente, Le mie tavole di Rorschach? 1) Nel mio &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2018/07/31/nuova-intervista-a-elio-picardi-autore-di-liber-secundus-vertigini-visuali-vertigini-verbali/" aria-label="Nuova Intervista a Elio Picardi, autore di Liber Secundus &#8211; Vertigini visuali, vertigini verbali">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2018/07/31/nuova-intervista-a-elio-picardi-autore-di-liber-secundus-vertigini-visuali-vertigini-verbali/">Nuova Intervista a Elio Picardi, autore di Liber Secundus &#8211; Vertigini visuali, vertigini verbali</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-7752" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/07/IMG_4238.jpg" alt="" width="500" height="356" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/07/IMG_4238.jpg 800w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/07/IMG_4238-600x428.jpg 600w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/07/IMG_4238-300x214.jpg 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2018/07/IMG_4238-768x547.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>1) </strong><strong>Buongiorno Elio, è un piacere ritrovarla con un nuovo progetto poetico e artistico. Ci spiega l’idea che ha dato vita a <em>Liber Secundus</em> e il suo rapporto con la raccolta precedente, <em>Le mie tavole di Rorschach</em>?</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">1) Nel mio <em>Liber Secundus</em> ho cercato di uscire allo scoperto, senza nascondermi dietro alle emozioni suscitate dai capolavori della fotografia. I testi poetici, non legati alle fotografie, rappresentano le mie emozioni e le mie riflessioni autonomamente sorgive dal mio inconscio, ma elaborate secondo la mia cultura poetica, che per scelta è ancora legata alla metrica tradizionale, praticamente non più in uso nella poesia contemporanea.</p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>2) A questa raccolta lei ha dato un sottotitolo significativo: <em>“vertigini visuali, vertigini verbali</em>”. In generale sembra di cogliere una ricerca emotiva più marcata rispetto alle composizioni precedenti, che in qualche misura sembravano più trattenute ed emotivamente distaccate. Inoltre, rispetto ai toni cupi di<em> Rorschach</em>, in questa raccolta il tono si fa a volte più giocoso, sia pure in un’alternanza di luci e ombre emotive. Ci può confermare questa impressione?<br />
</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">2) Le grandi fotografie che hanno segnato varie epoche sino ad oggi, sono volutamente distaccate e spesso raggiungono, grazie a questo effetto, una drammaticità oggettiva e dirompente. Con le mie &#8220;confessioni&#8221; personali, biografiche o fintamente tali, ho cercato di dare un&#8217;immagine di me non con il mezzo fotografico, ma con il tramite letterario. Spero che il risultato sia genuino, al di là della mia riservata timidezza personale.</p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>3) </strong><strong>Troviamo particolarmente interessante il prologo della raccolta, nel quale si alternano senza sosta barlumi di fiducia nei confronti dell’arte &#8211; specialmente della fotografia &#8211; e una diffidenza verso quest’ultima che richiama più da vicino<em> Rorschach</em>. Nel periodo intercorso tra la composizione delle due raccolte è cambiato qualcosa nella sua visione delle varie forme artistiche, oppure continua a considerare la poesia e la fotografia come fonti di illusione e inganno sensuale, malizioso, in fin dei conti futile?</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">3) In realtà, ritengo la fotografia e ogni forma d&#8217;arte &#8220;futile&#8221; nel senso etimologico del termine, cioè non funzionale a fermare l&#8217;inarrestabile distruzione operata dal Tempo, il mitico Cronos che divora i suoi figli. Ecco perché considero le Arti come l&#8217;espressione più tipicamente umana della nostra tragica condizione esistenziale. La Morte rende futile la Vita, e l&#8217;Arte si batte eroicamente, ma inutilmente, contro il Tempo distruttore.</p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>4) <em>Dopo Rorschach e Liber Secundus</em> ha in mente di proseguire questa esplorazione del rapporto tra poesia e immagini con nuove opere?<br />
</strong></h5>
<p style="text-align: justify;">4) Dopo il Liber Secundus, sto &#8220;gestando&#8221; una terza silloge poetica, dal titolo provvisorio: <em>Novum incipit</em>, ossia Nuovo Inizio. In essa, oltre alle tradizionali poesie ispirate alla fotografia, ed oltre alle ormai tradizionali poesie di argomento personale o intimistico, ho aggiunto poesie che commentano miei ritratti disegnati a matita circa trent&#8217;anni fa, nel 1987. Il libro riprodurrà tali ritratti, che come le fotografie, hanno &#8220;suscitato&#8221; la mia reazione poetica, in un circuito personale visivo e scrittorio, che spero riveli ancora qualcosa in più dell&#8217;autore, ma sempre invocando la benevolenza del Lettore.</p>
<h5><strong>Per saperne di più su &#8220;Liber Secundus&#8221;:</strong></h5>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="vbH8wMalOB"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/liber-secundus-vertigini-visuali-vertigini-verbali/">Liber Secundus. Vertigini visuali, Vertigini verbali</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.andmybook.it/prodotto/liber-secundus-vertigini-visuali-vertigini-verbali/embed/#?secret=vbH8wMalOB" data-secret="vbH8wMalOB" width="600" height="338" title="&#8220;Liber Secundus. Vertigini visuali, Vertigini verbali&#8221; &#8212; www.andmybook.it" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2018/07/31/nuova-intervista-a-elio-picardi-autore-di-liber-secundus-vertigini-visuali-vertigini-verbali/">Nuova Intervista a Elio Picardi, autore di Liber Secundus &#8211; Vertigini visuali, vertigini verbali</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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