Il mito di Medea, eroina affascinante e complessa, protagonista dell’ultimo saggio di Valentina Motta

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Pubblichiamo l’intervista di Gradassi Chiara a Valentina Motta, autrice del libro “Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla ‘sindrome di Medea’ tra arte, Mito e Letteratura“.

Valentina Motta, professoressa di storia dell’arte al liceo Artistico, Dottoressa di ricerca e autrice di numerosi saggi, ha già pubblicato per &MyBook Alcesti illustrata (premio speciale della giuria al Concorso Internazionale “Giglio Blu” di Firenze).

1) Lei ha già pubblicato Antigone illustrata (Albatros, 2019) e Alcesti illustrata (&MyBook, 2020). Qual è il filo conduttore che lega queste tre eroine dell’antichità?

Si tratta sempre di personaggi “forti”, eroine che si distinguono per le loro caratteristiche uniche e doti eccezionali, a tratti virili a tratti estremamente femminili. Inoltre, Antigone, Alcesti e Medea sono archetipi mitici, donne portatrici di significati e valori universali, validi sempre, in ogni epoca e in ogni luogo. Dalla tragedia classica fino alle rielaborazioni letterarie, teatrali e cinematografiche più recenti questi personaggi hanno affascinato gli artisti appartenenti alle più disparate correnti e provenienti da ambiti geografici anche molto lontani, a dimostrazione dell’universalità di questi miti.

2) Quali sono i motivi che rendono il mito di Medea così affascinante tanto da stimolare una così vasta produzione di opere letterarie e artistiche?

La figura di Medea ha suscitato un notevole interesse in ambito letterario e artistico per la sua complessità e poliedricità: amore, passione, furore, odio, desiderio di vendetta, dolore, dubbio si alternano nel suo animo, rendendo il personaggio umano e vicino a noi, perciò sempre attuale. L’offesa e il tradimento subiti dal suo uomo, Giasone, la avvicinano e accumunano a molte donne reali, trasformandola anche in un emblema della condizione femminile nel Novecento, quando si avvia un processo di emancipazione dall’”oppressione” maschile.

3) Com’è cambiato il modo di interpretare il mito di Medea nel corso del tempo? E com’è vista oggi questa figura?

Oggi Medea è per tutti la madre figlicida, quella della cronaca nera, che ha catalizzato l’attenzione dei mass media negli ultimi anni. Dalla maga della tradizione letteraria greca attraverso la femme fatale della pittura francese di fine Ottocento si è passati alla madre e moglie in abiti contemporanei, che compie il gesto più terribile che si possa immaginare: l’uccisione dei figli che lei stessa ha generato. Le ragioni che la inducono a questa tremenda azione possono essere molteplici e sono oggi oggetto di indagine in ambito psicanalitico e sociologico, data l’attualità della tematica.

4) La figura di Medea è molto complessa. Quali sono i temi che ha approfondito e quali sono le motivazioni che l’hanno portata a scegliere proprio quelli?

Il carattere poliedrico e sfaccettato del personaggio ha determinato un’incredibile varietà e ricchezza tematica tanto che è stata necessaria una selezione basata sul potenziale attrattivo del personaggio stesso e sulla sua capacità di suscitare riflessioni e dibattiti. In particolare, si è posto l’accento sulle arti magiche di Medea ne “Le Argonautiche” di Apollonio Rodio, sul suo rapporto tormentato con Giasone, sull’iconografia di Medea quale femme fatale affascinante e seduttiva e, infine, sul suo lato più contemporaneo e attuale, anche in relazione alla cosiddetta “sindrome di Medea”, il fenomeno consistente nell’assassinio dei figli da parte della propria madre.

5) Ci vuole raccontare qual è il suo metodo di scrittura, dalla scelta dell’argomento alla raccolta della documentazione e alla stesura del testo?

I soggetti, che sono stati scelti sulla base del potere attrattivo e della loro perdurante capacità di affascinare, sono stati indagati tramite uno studio filologico delle fonti letterarie, associate e comparate a quelle iconografiche. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, data la vastità e varietà del materiale reperito, sono stati privilegiati i dipinti, i disegni e le opere scultoree; ulteriori riferimenti al mondo del teatro, del cinema, della filosofia e della psicologia hanno permesso, da un lato, di dimostrare il carattere multidisciplinare dei temi trattati e, dall’altro, di rafforzare le tesi sostenute con esempi e approfondimenti. Il metodo di ricerca adottato è il risultato dell’applicazione pratica dei miei innumerevoli interessi che spaziano in vari ambiti del sapere, dando al mio lavoro un carattere trasversale e multidisciplinare.

 

Per saperne di più:

 

Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla “sindrome di Medea” tra Arte, Mito e Letteratura

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