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	<title>Interviste Archivi - &amp; MyBook edizioni</title>
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		<title>Analisi e riflessioni del disturbo della Dislessia. Intervista a Salvatore Cassaniti autore di &#8220;Il mondo della dislessia&#8221;</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2022/06/09/analisi-e-riflessioni-del-disturbo-della-dislessia-intervista-a-salvatore-cassaniti-autore-di-il-mondo-della-dislessia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 09:10:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[I nostri Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Cassaniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel suo ultimo libro &#8220;Il mondo della Dislessia. I primi studi, i criteri diagnostici, gli aspetti emotivo-motivazionali, le strategie d&#8217;intervento e non solo&#8221; l&#8217;autore Salvatore Cassaniti non solo ci aiuta a capire questo disturbo ma suggerisce delle strategie di intervento &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/06/09/analisi-e-riflessioni-del-disturbo-della-dislessia-intervista-a-salvatore-cassaniti-autore-di-il-mondo-della-dislessia/" aria-label="Analisi e riflessioni del disturbo della Dislessia. Intervista a Salvatore Cassaniti autore di &#8220;Il mondo della dislessia&#8221;">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel suo ultimo libro &#8220;Il mondo della Dislessia. I primi studi, i criteri diagnostici, gli aspetti emotivo-motivazionali, le strategie d&#8217;intervento e non solo&#8221; l&#8217;autore Salvatore Cassaniti non solo ci aiuta a capire questo disturbo ma suggerisce delle strategie di intervento utili per aiutare chi ne soffre a superare le difficoltà, portandoci anche a empatizzare con le sensazioni che chi ne è affetto prova quando si trova ad affrontare le problematiche causate da questo disturbo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Salvatore Cassaniti</strong> è un docente con un’esperienza ventennale che si è sempre interessato di didattica, pedagogia, psicologia dello sviluppo. Ha una laurea triennale in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione e una laurea magistrale in Psicologia clinica nonché una laurea in Lingue e culture europee. È iscritto all’Ordine degli psicologi ed è in possesso di abilitazioni per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° e 2° grado nonché per il sostegno. È in possesso di abilitazioni SISSIS e master universitari di 1° e 2° livello (in Disturbi Specifici di Apprendimento, in Neuroscienze e alta formazione docente per il successo scolastico e in Psicologia scolastica) che gli hanno fornito delle competenze sempre più specifiche sulle difficoltà di apprendimento e strategie metodologiche in grado di garantire a chiunque il successo scolastico. Ha già pubblicato due saggi Le porte del successo scolastico: metacognizione, integrazione e drammatizzazione. Un’ipotesi di project work teatrale e Gli adolescenti e la sindrome di hikikomori. Ha pubblicato anche due narrative <em>Siamo solo all’inizio</em> e <em>Semplicemente</em> con le relative guide per sviluppare le abilità della comprensione e sintesi, proponendo al suo interno compiti di realtà quindi stimolando abilità creative e metacognitive.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_dislessia-1-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9542" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_dislessia-1-scaled.jpg" alt="" width="1457" height="2048" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_dislessia-1-scaled.jpg 1457w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_dislessia-1-213x300.jpg 213w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_dislessia-1-729x1024.jpg 729w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_dislessia-1-768x1079.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_dislessia-1-1093x1536.jpg 1093w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_dislessia-1-600x843.jpg 600w" sizes="(max-width: 1457px) 100vw, 1457px" /></a></p>
<h4><strong>1) Può spiegare in poche parole in cosa consiste il disturbo della dislessia? Quali sono le difficoltà che si ritrova ad affrontare chi ne soffre?</strong></h4>
<p>È un disturbo del neurosviluppo che afferisce alla nostra capacità di “saper leggere”. Vi sono vari tipi di dislessia (nel secondo capitolo parlo infatti di “dislessie”) a seconda delle strategie utilizzate o deficitarie nella nostra lettura. È un Disturbo Specifico di Apprendimento ma più diffuso di quanto si pensi con correlazioni con la didattica, la pedagogia, la psicologia… Un universo di elementi da attenzionare se si vuole intervenire con professionalità, garantendo il successo scolastico di queste alunne e di questi alunni che si trovano ad affrontare difficoltà legate all’aspetto fonologico-semantico della lingua ma anche aspetti di ordine emotivo-motivazionali troppo spesso sottovalutati con conseguenze a volte drammatiche.</p>
<h4><strong>2) Nella terza parte del suo libro tratta anche le strategie per aiutare chi soffre di questo disturbo. Cosa possono fare gli insegnanti per aiutare le alunne e gli alunni con dislessia?</strong></h4>
<p>La chiave del successo per aiutare alunne e alunni con questo disturbo specifico di apprendimento è, in sintesi, la cura della relazione. Una relazione che si basi su un attento screening delle potenzialità dell’alunna/o più che delle sue fragilità, che sappia cogliere gli stili di apprendimento, gli interessi, che sappia sostenere con strategie opportune il singolo in un contesto più ampio condiviso con l’intera classe, assicurando l’inclusione e compiti più stimolanti (compiti di realtà a cui io credo e di cui non mi stancherò mai di parlarne).</p>
<h4><strong>3) Oggi la scuola riesce a dare una risposta adeguata a questo problema?</strong></h4>
<p>La scuola è fatta da dirigenti scolastici, docenti, collaboratori… persone con competenze socio-culturali ed emotivo-affettivo-relazionali molto diverse. La maggior parte di loro passa senza lasciare un segno nei vissuti di queste ragazze e di questi ragazzi con DSA, poi c’è chi invece viene ricordato sempre nelle loro storie positivamente o, purtroppo, negativamente.</p>
<h4><strong>4) Nella parte finale del libro ha inserito un’ipotetica pagina di diario, pagina che potrebbe essere scritta da un alunno o alunna con dislessia. Qual è il messaggio che ha voluto trasmettere?</strong></h4>
<p>Il racconto di tante alunne e tanti alunni con questa problematica (o, per come la penso io, possibile risorsa della scuola!) deve farci riflettere. Ho voluto in quelle pagine invitare il lettore a indossare i panni di chi lotta quotidianamente con questo problema per assaporarne il sapore acido dei loro pensieri, la loro angoscia… la loro umanità spesso violata in nome di un ingiustificato metro di giudizio “ugualitario” o per un’incapacità a trovare quelle adeguate strategie per fare sentire tutti bene in classe, utilizzando meccanismi di difesa disfunzionali come la “proiezione” che sostituisce il verdetto “Io non so insegnare” con “Tu non sai imparare”. Non esistono buoni o cattivi alunni ma solo bravi o incapaci insegnanti!</p>
<h4><strong>5) Ha già scritto diversi libri, come organizza il lavoro della scrittura e quando trova il tempo per scrivere?</strong></h4>
<p>Scrivere è un’esigenza di libertà di fronte a realtà che non si accettano, di giustizia per chi non ha diritto di parola perché non può o non vuole dire cosa gli succede (per timidezza, per paura o perché pensa che nulla cambierà!) e nel silenzio soffre. Il tempo quindi bisogna trovarlo per questa funzione pedagogica che la scrittura può avere. Io non credo alla cattiveria ma all’ignoranza di chi con le proprie azioni fa del male agli altri non perché lo vuole veramente ma solo per ignoranza. “Impariamo a leggere” chi ci sta difronte e piano piano riconquisteremo la nostra umanità!</p>
<h3>Per saperne di più:</h3>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="tP3HaJgUq9"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/il-mondo-della-dislessia/">Il mondo della dislessia</a></p></blockquote>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Interrogarsi su Dio: Enrico Gariboldi nel suo libro “Dio… Riflessioni su un tema eterno” ci accompagna nella ricerca di risposte su temi profondi ed esistenziali</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2022/04/07/interrogarsi-su-dio-enrico-gariboldi-nel-suo-libro-dio-riflessioni-su-un-tema-eterno-ci-accompagna-nella-ricerca-di-risposte-su-temi-profondi-ed-esistenziali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 09:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[enrico gariboldi]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[&#8230;] un conto è misurarsi con il problema dell’esistenza di Dio, che non si vede e che possiamo accettare per istinto, per fede, e perfino anche, qualche rarissima volta, per logica o deduzione, un altro è conoscere quello che l’uomo &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/04/07/interrogarsi-su-dio-enrico-gariboldi-nel-suo-libro-dio-riflessioni-su-un-tema-eterno-ci-accompagna-nella-ricerca-di-risposte-su-temi-profondi-ed-esistenziali/" aria-label="Interrogarsi su Dio: Enrico Gariboldi nel suo libro “Dio… Riflessioni su un tema eterno” ci accompagna nella ricerca di risposte su temi profondi ed esistenziali">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>[&#8230;] un conto è misurarsi con il problema dell’esistenza di Dio, che non si vede e che possiamo accettare per istinto, per fede, e perfino anche, qualche rarissima volta, per logica o deduzione, un altro è conoscere quello che l’uomo ha pensato, scritto, elaborato, scoperto, o creduto di scoprire nel corso del suo esistere.</em></p>
<p>&#8220;Dio&#8230; riflessioni su un tema eterno&#8221; di Enrico Gariboldi ci aiuta ad affrontare &#8211;  attraverso riflessioni personali dell&#8217;autore e approfondimenti tratti da diversi studiosi che si sono occupati dell&#8217;argomento &#8211; i quesiti che l&#8217;umanità si pone dalla sua esistenza. Un libro che non dà risposte ma che ci aiuta a riflettere sulle domande esistenziali della vita e a scavare nel profondo di ognuno di noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Enrico Gariboldi è laureato in Scienze Politiche. Si occupa di Arte da oltre 40 anni. Le sue passioni sono la politica, i viaggi in Africa e in India, la musica classica, la grande letteratura, lo studio delle diverse religioni. Da sempre è attratto dalla filosofia e dalle grandi domande della vita. Nel 2021 ha pubblicato &#8220;Una storia italiana&#8221; rielaborazione di &#8220;Nato a dieci anni&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-scaled.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9544" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-scaled.jpg" alt="" width="1477" height="2048" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-scaled.jpg 1477w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-216x300.jpg 216w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-739x1024.jpg 739w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-768x1065.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-1108x1536.jpg 1108w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/cop_idea_di_Dio-600x832.jpg 600w" sizes="(max-width: 1477px) 100vw, 1477px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>1) Qual è il suo rapporto con la scrittura? Com&#8217;è nata questa sua passione?</h4>
<p>Ho sempre scritto: presentazioni di artisti per loro esposizioni, articoli politici su giornali di settore. Perché amo l’arte e la politica.</p>
<h4>2) Quando e com&#8217;è nata l&#8217;idea di questo libro?</h4>
<p>L’idea è nata dopo una lunga gestazione di pensieri e domande. È un problema che ho da sempre e che cerco di risolvere interrogandomi. I miei dubbi e le mie domande le ho scritte in questo libro.</p>
<h4>3) Nel libro si pone diversi interrogativi sull&#8217;esistenza di Dio, sul bisogno delle persone di credere in Dio&#8230; è riuscito a rispondere alle domande che si era posto?</h4>
<p>No. Nessuno ci è riuscito. Per riuscire a rispondere alle domande eterne si deve essere almeno presuntuosi. Io vivo sempre dubitando.</p>
<h4>4) Ci vuole parlare del modo in cui ha svolto le sue ricerche e se ci sono degli autori che l&#8217;hanno influenzata in particolar modo?</h4>
<p>Ho sempre letto molto sull’argomento. Fra i diversi autori che mi hanno attratto ricorderei Kant e Spinoza.</p>
<h4>5) Quale messaggio vuole comunicare ai lettori con questo suo libro?</h4>
<p>Non ho messaggi perché non ci possono essere. Ho solo cercato di dare a chi legge spunti di riflessione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per saperne di più:</h3>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Vuoph6lIiW"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/dio-riflessioni-su-un-tema-eterno/">Dio… Riflessioni su un tema eterno</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Dio… Riflessioni su un tema eterno&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/dio-riflessioni-su-un-tema-eterno/embed/#?secret=h5PuGsOUDf#?secret=Vuoph6lIiW" data-secret="Vuoph6lIiW" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2022/04/07/interrogarsi-su-dio-enrico-gariboldi-nel-suo-libro-dio-riflessioni-su-un-tema-eterno-ci-accompagna-nella-ricerca-di-risposte-su-temi-profondi-ed-esistenziali/">Interrogarsi su Dio: Enrico Gariboldi nel suo libro “Dio… Riflessioni su un tema eterno” ci accompagna nella ricerca di risposte su temi profondi ed esistenziali</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Intervista a Sergio Verdacchi, autore de &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2022/02/18/intervista-a-sergio-verdacchi-autore-de-le-cinque-chiavi-o-d-e-s-s-a-un-enigma-che-continua/</link>
					<comments>https://www.andmybook.it/2022/02/18/intervista-a-sergio-verdacchi-autore-de-le-cinque-chiavi-o-d-e-s-s-a-un-enigma-che-continua/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 10:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[enigma]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Le cinque chiavi]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Verdacchi Sergio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista allo scrittore Sergio Verdacchi, autore del libro &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;. &#160; Sergio Verdacchi è giornalista, fotografo professionista, scrittore e pittore a tempo perso. Ha girato quasi tutto il mondo e i luoghi che &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/02/18/intervista-a-sergio-verdacchi-autore-de-le-cinque-chiavi-o-d-e-s-s-a-un-enigma-che-continua/" aria-label="Intervista a Sergio Verdacchi, autore de &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2022/02/18/intervista-a-sergio-verdacchi-autore-de-le-cinque-chiavi-o-d-e-s-s-a-un-enigma-che-continua/">Intervista a Sergio Verdacchi, autore de &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista allo scrittore Sergio Verdacchi, autore del libro &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sergio Verdacchi è giornalista, fotografo professionista, scrittore e pittore a tempo perso. Ha girato quasi tutto il mondo e i luoghi che descrive nei libri o negli articoli li ha visitati tutti.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/01/cop_odessa_sovraccoperta2-scaled-e1645177622514.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9429" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/01/cop_odessa_sovraccoperta2-scaled-e1645177622514.jpg" alt="" width="650" height="889" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>1) Da quanto tempo scrive? Come ha scoperto la sua passione per la scrittura?</h2>
<p>Praticamente scrivo sin dalla mia adolescenza: a 15 anni ho manoscritto, cioè scritto a mano su fogli a quadretti, un romanzo giovanile di cui possiedo ancora il manoscritto. La trama non era quella che poteva creare un ragazzo della mia età ma affrontava già argomenti da “grandi” e la mia passione per un&#8217;amica di una mia zia era già espressa in termini molto audaci. Dovetti fermare la stesura del libro perché alcune pagine, tramite un amico indiscreto, o forse invidioso, pervennero a mia madre che mi rifilò alcuni ceffoni e distrusse parte del libro.<br />
Durante il servizio militare in Marina collaborai a un periodico militare e poi entrai a far parte di un gruppo, non ben identificato, nel quale fungevo da “giornalista” e da scrittore, specialmente di lunghi postulati pseudo politici da cui poi, spostato da Roma a Civitavecchia, mi dissociai. Nel periodo militare scrivevo lunghissime lettere alla mia fidanzata, Eleonora, che poi divenne mia moglie, la quale raccolse molto di quello che le avevo scritto e ne formò una specie di libro-epistolario.</p>
<p>Quando cominciai a inviare foto da pubblicare a un paio di agenzie mi chiesero di fare delle lunghe didascalie per le foto comperate: poco alla volta iniziai a fare articoli corredati da foto e poi veri e propri servizi completi. Nel contempo una di queste agenzie specializzata non solo in foto ma anche in novelle, romanzi brevi e altro, mi invitò da un editore di Milano specializzato in pubblicazioni per le edicole. Aveva una sortita quasi quotidiana perché aveva almeno dieci filoni: gialli, spionaggio, sex-appeal, fantascienza, romanzi rosa ecc. La peculiarità di questo editore era di comperare manoscritti di circa 120 pagine cadauno, di pagarli un tot fisso e di non riconoscere diritti d’autore o altro. Io avevo famiglia e mi servivano soldi: accettai e arrivai alla produzione di oltre un libro alla settimana. Non erano capolavori ma avevo una bella fantasia e così portavo da mangiare alla famiglia che si era ingrandita anche per l’arrivo di altre persone che&#8230; lasciamo perdere.</p>
<p>Con un altro editore, sempre di Milano, verso gli anni ’60 ho iniziato una collaborazione fissa prima con un libro tascabile mensile e poi con una rivista, la prima del genere: trattavano argomenti sadomaso e di sessualità diversa. Andammo avanti alcuni anni, con un discreto profitto, e poi l’editore morì e con esso l’avventura editoriale.</p>
<p>Pubblicai un paio di libri sotto lo pseudonimo di Max Scala e ho collaborato per dieci anni con il settimanale cattolico, organo ufficiale della Curia di Genova e ho pubblicato in un numero imprecisato di riviste su Genova, facendone pure la parte del direttore responsabile, essendo io giornalista-pubblicista. I miei articoli con servizi fotografici sono apparsi in un centinaio di giornali e riviste in Italia e all’estero.<br />
Mi piace scrivere e quando non so cosa fare prendo un pezzo di carta e… via.</p>
<h2>2) Com&#8217;è nata l&#8217;idea di scrivere un romanzo sull&#8217;organizzazione O.D.E.S.S.A.?</h2>
<p>L’idea di scrivere un romanzo sull’organizzazione O.D.E.S.S.A. è nata dalla casa che ho comperato una decina di anni fa proprio sulla <strong>via dei ratti</strong>, la strada che serviva ai Criminali Nazisti per fuggire dalla Germania alla fine della Seconda Guerra Mondiale per evitare la cattura e il processo. La strada, da Monaco di Baviera, giunge al porto di Genova e da qui i Nazisti, con aiuti e documenti falsi, fuggivano verso il Sud America e altre destinazioni. La casa, come altri luoghi di Genova, fungeva da nascondiglio dove i fuggiaschi potevano nascondersi in attesa dei documenti e della nave disponibile. La mia curiosità mi ha spinto a indagare e così accumulai informazioni che aumentarono di giorno in giorno. L’incontro casuale con il figlio di un importante politico del Ventennio che mi cedette oggetti d’argento del periodo fascista è stata un ulteriore spinta che mi ha convinto a scrivere questo libro.</p>
<p>Dato che non volevo scrivere o riscrivere la storia di O.D.E.S.S.A. ho pensato di fare un romanzo che avesse dentro riferimenti storici veri e nel contempo volevo dare un segnale di quanto accadeva ogni giorno sotto gli occhi di tutti, ovvero che O.D.E.S.S.A. non è finita ma continua a vivere in molte forme come pure l’idea del nazismo che riaffiora in ogni parte del mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>3) Ha fatto molte ricerche per la parte storica del romanzo?</h2>
<p>Per la parte storica del romanzo ho continuato quelle che erano le mie esplorazioni del mondo nazista e ho approfondito con delle mie visite nei campi di concentramento, nei luoghi delle stragi in Italia e all’estero, sino ad arrivare nel Sud dell’Argentina, nella Terra del fuoco dove vivono comunità tedesche che conservano le abitudini e lo spirito della Germania Hitleriana. Ho visitato gli Stati Uniti e mi sono addentrato tra i neri, i meticci, gli immigrati, dove il simbolismo nazista &#8211; svastiche, Croci uncinate &#8211; sono la stessa cosa ma presentate graficamente sui muri, nelle case e nei tatuaggi. Sono stato in Norvegia per capire come poteva un insegnante uccidere circa 70 ragazzi, del suo stesso istituto, inneggiando a Hitler e in Serbia ho visto quello che era stato fatto in nome di un concetto assurdo ossia sterminare popoli per una supremazia di pochi.<br />
Sono stato in Israele e in quasi tutti i Paesi del Medio Oriente&#8230;</p>
<h2>4) Crede che sia ancora importante ricordare questi avvenimenti storici? Perché?</h2>
<p>Si devono ricordare questi avvenimenti storici per il semplice fatto che sono ancora, tristemente, attuali. La violenza non ha un nome preciso in quanto si tratta di violenza e basta. Ma ci sono persone che vivono sulla violenza e piuttosto che darsi da fare per portare aiuto, amore, concordia preferiscono pescare nel torbido che essi stessi hanno provocato. Teniamo presente che gli ideali, e bisognerebbe stabilire prima quali, sono tenuti poco in conto e che, specie certe fasce di giovani, preferiscono il divertimento, il guadagno facile e la non responsabilità all’impegno, al sacrificio. Non voglio fare il moralizzatore ma&#8230;</p>
<h2>5) Qual è il messaggio che vuole comunicare ai lettori con il suo libro?</h2>
<p>Esiste un unico messaggio e io lo dico a parole chiare alla fine del terzo volume della trilogia di O.D.E.S.S.A.: il pericolo esiste per cui tenete, <strong>tutti</strong>, gli occhi bene aperti.</p>
<h2>6) Sta lavorando a un altro libro?</h2>
<p>Attualmente sto rifinendo il secondo e il terzo libro della trilogia di O.D.E.S.S.A. E sto lavorando a una serie di gialli che ha come protagonista il commissario Pratesi. Al momento ho già finito il primo, pronto per essere stampato e sono a buon punto con i volumi due e tre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Per saperne di più:</h3>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="9Y6kpds6XW"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/le-cinque-chiavi-odessa-un-enigma-che-continua/">Le cinque chiavi. ODESSA. Un enigma che continua</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Le cinque chiavi. ODESSA. Un enigma che continua&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/le-cinque-chiavi-odessa-un-enigma-che-continua/embed/#?secret=YYbmc9nMFq#?secret=9Y6kpds6XW" data-secret="9Y6kpds6XW" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2022/02/18/intervista-a-sergio-verdacchi-autore-de-le-cinque-chiavi-o-d-e-s-s-a-un-enigma-che-continua/">Intervista a Sergio Verdacchi, autore de &#8220;Le cinque chiavi. O.D.E.S.S.A. Un enigma che continua&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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		<title>Quando la fisica incontra lo Zen. Intervista ad Angelo Brizi autore di &#8220;Riflessioni di fisica avanzata in chiave Zen&#8221;</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2021/11/08/quando-la-fisica-incontra-lo-zen-intervista-ad-angelo-brizi-autore-di-riflessioni-di-fisica-avanzata-in-chiave-zen/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 11:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Gradassi Chiara allo scrittore Angelo Brizi, autore di “Riflessioni di fisica avanzata in chiave Zen”. Angelo Brizi, esperto di discipline fisiche, ha da sempre manifestato un grande interesse sia per la fisica classica sia per quella nucleare. &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2021/11/08/quando-la-fisica-incontra-lo-zen-intervista-ad-angelo-brizi-autore-di-riflessioni-di-fisica-avanzata-in-chiave-zen/" aria-label="Quando la fisica incontra lo Zen. Intervista ad Angelo Brizi autore di &#8220;Riflessioni di fisica avanzata in chiave Zen&#8221;">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Gradassi Chiara allo scrittore Angelo Brizi, autore di “Riflessioni di fisica avanzata in chiave Zen”.</p>
<p>Angelo Brizi, esperto di discipline fisiche, ha da sempre manifestato un grande interesse sia per la fisica classica sia per quella nucleare. Ha esordito con gli studi nel campo dell’ingegneria ambientale, per poi dedicarsi alla fisica teorica. Monaco laico zen della scuola di Soto, ha studiato meditazione zen giapponese e appreso gli insegnamenti sul Dharma e la meditazione. Ha pubblicato “Interazioni e Teorema cosmico”, “Manuale per la meditazione”, “Radiazioni, Fisica delle particelle e Polvere di stelle, Relatività”.</p>
<h4>1) Quando e come è nata la sua passione per la fisica?</h4>
<p>Mi sono sentito attratto dalle materie scientifiche sin dalla tenera età. La prima azione compiuta nella fisica, precisamente nell’astrofisica, che ebbe i suoi effetti nel tempo, la feci durante il primo anno delle superiori, dove, nella scuola, era messa a disposizione una biblioteca alquanto fornita e un bibliotecario estremamente preparato.  Adoravo sin da giovane avere dilemmi scientifici da sciogliere, al pari dei grossi calibri, padri e giganti della scienza attuale.</p>
<p>Finite le superiori, dopo aver perso del tempo, mi iscrissi finalmente a ingegneria, ma non era esattamente la fisica che interessava a me, che poi scoprii che aveva il nome di “Fisica Teorica” che studiai successivamente.</p>
<h4>2) Questo è il suo quarto libro, come nasce in lei l&#8217;esigenza di scrivere e cosa rappresenta per lei la scrittura?</h4>
<p>La risposta è tanto assurda quanto vera! Stavo al mare, era una calda mattina estiva ed ero in compagnia di un caro amico, lui mi chiese: «A cosa stai pensando Angelo?» Risposi: «Pensavo alla possibilità di una seduta spiritica da fare per rievocare alcuni spiriti degli scienziati defunti.» (seduta poi mai fatta, né prima né dopo). Allorché lui, che conosce le mie passioni, per niente turbato della mia risposta mi chiese: «Vorresti chiamare Albert Einstein?» Risposi: «No, Albert Einstein è troppo lontano da me ed estremamente complicato da comprendere dal punto di vista della nozione classica di ingegneria, preferisco un Newton o un Keplero che sono stati programma di studi universitari, quindi più familiari.»</p>
<p>Quando tornai a casa dal mare cominciai a sentirmi strano, mi venivano in mente in modo incessante le riflessioni e gli studi di Albert Einstein che “non” avevo fatto all’università, in particolare “la costante cosmologica” di cui non conoscevo neanche l’esistenza. Che la sua entità si fosse risentita? Premetto che l’astrofisica, la fisica teorica e la relatività generale e ristretta non sono programma di ingegneria ma da fisico. I pensieri non finivano ma aumentavano, ebbi la brillante idea di chiudermi dentro casa 15 giorni e decisi di mettere tutto per iscritto. Nacque così il primo libro “Interazioni e Teorema cosmico”.</p>
<p>Tutto iniziò da questo contesto assurdo, nei libri successivi la teoria si è evoluta e trasformata nella “Quinta forza fondamentale” che è discorso del mio ultimo libro “Riflessioni di fisica avanzata in chiave zen”. Concludo dicendo che riconosco la scrittura come forma di liberazione, condivisione ed evoluzione dello spirito.</p>
<h4>3) Ci vuole spiegare cosa significa interpretare la fisica in chiave Zen?</h4>
<p>Ottima domanda. Uno dei punti che trovo più interessante e controverso nella fisica teorica è il paradigma poco definibile dell’osservatore. La componente oggettiva e soggettiva dell’evento. La fisica teorica ci dice che siamo noi a creare la nostra realtà, la stessa cosa disse il Buddha molti secoli prima, in base alla qualità dei nostri pensieri, azioni, parole, strettamente connessi con il Karma.</p>
<p>Vediamo meglio questo particolare non ancora pienamente compreso ed espresso nei suoi significati, ciò che determina la realtà non sono solo gli occhi fisici, di concerto con il sistema di indagine scelto per la misura da rilevare.</p>
<p>Gli occhi rappresentano il senso e l&#8217;espressione della coscienza di chi guarda che, nell’evoluzione della nostra vita, può variare nel tempo a nostra disposizione. Come persona comune un fenomeno lo possiamo percepire in un certo modo, come ingegnere in un altro, come fisico in un altro e come studente di scienze forensi in altra forma ancora, quindi precisando che non è solo l’osservatore con il criterio di osservazione prescelto, che può rimanere anche lo stesso a differenza della sua percezione della realtà che invece può variare con il tempo, ma è la strada che percorre l’evoluzione della coscienza mediata proprio dalla quinta forza fondamentale teorizzata, ella fa variare la percezione della realtà nella coscienza tramite il proprio vissuto sensibilmente percettivo.</p>
<h4>4) Quali sono i fisici e i maestri zen che l&#8217;hanno influenzata maggiormente? E in che modo?</h4>
<p>Ho avuto molti maestri nella mia vita, che umilmente e con riconoscenza ringrazio ancora ma chi mi ha iniziato in questo particolare percorso di ricerca estremamente interessante è stato il Fisico Fritjof Capra con “Il tao della fisica”, il libro che è considerato la bibbia dei fisici. Tutti ne abbiamo uno nella libreria.</p>
<p>Successivamente il Fisico Piergiorgio Caselli mi fece comprendere di essere su una buona strada. Per quanto riguarda il buddismo zen indubbiamente il maestro Tetsugen Serra, entità davvero illuminata da cui ho acquisito il “prezioso dono” senza ricevere nessuna parola al riguardo o spiegazione. La comprensione e la trasmissione dello zen avvengono da tradizione millenaria senza parole, nel vuoto apparente, il completo silenzio del nulla.</p>
<h4>Per saperne di più:</h4>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="w79dBdFd87"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/riflessioni-di-fisica-avanzata-in-chiave-zen/">Riflessioni di fisica avanzata in chiave zen</a></p></blockquote>
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		<title>Quando la Grande Storia si intreccia con le vicende personali: &#8220;Una storia italiana&#8221; di Enrico Gariboldi in una nuova edizione</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2021/07/08/quando-la-grande-storia-si-intreccia-con-le-vicende-personali-una-storia-italiana-di-enrico-gariboldi-in-una-nuova-edizione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 16:10:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[autobiografia]]></category>
		<category><![CDATA[enrico gariboldi]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo autobiografico]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo storico]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista a Enrico Gariboldi, autore del libro &#8220;Una storia italiana. Rielaborazione di Nato a dieci anni&#8220;. Enrico Gariboldi è laureato in Scienze Politiche e si occupa di arte da 40 anni. Le sue passioni sono: la politica, la musica classica, &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2021/07/08/quando-la-grande-storia-si-intreccia-con-le-vicende-personali-una-storia-italiana-di-enrico-gariboldi-in-una-nuova-edizione/" aria-label="Quando la Grande Storia si intreccia con le vicende personali: &#8220;Una storia italiana&#8221; di Enrico Gariboldi in una nuova edizione">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista a Enrico Gariboldi, autore del libro <strong>&#8220;Una storia italiana. Rielaborazione di <em>Nato a dieci ann</em></strong><em>i</em><strong>&#8220;</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9152" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/07/unastoriaita-1-740x1024.jpg" alt="" width="740" height="1024" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/07/unastoriaita-1-740x1024.jpg 740w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/07/unastoriaita-1-217x300.jpg 217w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/07/unastoriaita-1-768x1063.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/07/unastoriaita-1-1110x1536.jpg 1110w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/07/unastoriaita-1-scaled.jpg 1480w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/07/unastoriaita-1-600x830.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></p>
<p>Enrico Gariboldi è laureato in Scienze Politiche e si occupa di arte da 40 anni. Le sue passioni sono: la politica, la musica classica, l’India e l’Africa e, ovviamente, l’Arte.</p>
<h4>1) Questa è la seconda edizione del suo libro. Cosa ha modificato rispetto alla prima edizione?</h4>
<p>I ricordi si sono ammassati nel cervello, mi chiedevano di poter vivere e ho dovuto faticare per fare una selezione, tanti erano, quindi ho dovuto trattenermi dal desiderio di portarli tutti nella nuova edizione. Però diversi, che reputo anche importanti, li ho aggiunti. Saranno una cinquantina di pagine in più, rispetto alla prima edizione, che danno alla storia una dimensione certamente più interessante.</p>
<h4>2) Quali emozioni ha provato nel rivisitare il suo libro e quindi a riaprire &#8220;il baule dei ricordi&#8221;?</h4>
<p>Alla mia età si diventa più sensibili ai ricordi. Le emozioni che si provano rivivendo certe situazioni del passato sono profonde e spesso fanno venire anche le lacrime agli occhi. Non è difficile, da vecchi, rivivere il passato però mette a dura prova il cuore e fa sorgere domande nuove, che da ragazzo certamente nemmeno potevi immaginare.</p>
<h4>3) Qual è il messaggio che vuole comunicare ai lettori attraverso il racconto della sua storia?</h4>
<p>Il passato degli uomini è come le fondamenta di una costruzione nuova, ci si costruisce sopra il presente e il futuro. Anche perché chi ha vissuto il passato ha collezionato esperienze che chi è venuto dopo non può aver conosciuto e quindi poterle “vivere” sulle parole di chi le ha vissute materialmente è importante, anzi, addirittura necessario. Dimenticare, o non conoscere, quel che è stato prima porta spesso gravi errori nella vita delle persone.</p>
<h4>4) C&#8217;è un ricordo particolare che ha raccontato nel libro a cui è particolarmente legato?</h4>
<p>Sono più di uno, i ricordi particolari, e sono tutti ugualmente incisi nella mia mente. Quando ho visto quella madre abbracciata al suo piccolo bruciati dopo un bombardamento, quando mi hanno portato in carcere senza che capissi perché, quando con mio padre ho visto Mussolini e la Petacci appesi in piazzale Loreto, la vita nuova del dopoguerra… Quanti sono i ricordi che riempiono la mia mente? E quelli che sono nascosti nel cuore? La morte di chi amavo, momenti che non si possono mai scordare… Correggendo la versione definitiva del libro mi sono trovato spesso a ridere da solo, a commuovermi, a sentire lampi di pesante nostalgia percorrermi. Eh sì, i ricordi sono davvero una parte molto importante della vita.</p>
<div class="entry-content-asset videofit">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="OHBeaC4euN"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/una-storia-italiana/">Una Storia Italiana</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Una Storia Italiana&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/una-storia-italiana/embed/#?secret=OHBeaC4euN" data-secret="OHBeaC4euN" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.andmybook.it/2021/07/08/quando-la-grande-storia-si-intreccia-con-le-vicende-personali-una-storia-italiana-di-enrico-gariboldi-in-una-nuova-edizione/">Quando la Grande Storia si intreccia con le vicende personali: &#8220;Una storia italiana&#8221; di Enrico Gariboldi in una nuova edizione</a> proviene da <a href="https://www.andmybook.it">&amp; MyBook edizioni</a>.</p>
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		<title>Rosmunda, il nuovo romanzo di Alfonso Citterio</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2021/07/05/rosmunda-il-nuovo-romanzo-di-alfonso-citterio/</link>
					<comments>https://www.andmybook.it/2021/07/05/rosmunda-il-nuovo-romanzo-di-alfonso-citterio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[&#38; MyBook]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 17:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso citterio]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo storico]]></category>
		<category><![CDATA[rosmunda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stefano Aicardi ha intervistato il nostro autore Alfonso Citterio, ormai giunto al suo quinto titolo pubblicato con &#38; MyBook: Rosmunda. &#160; &#160; Buongiorno Alfonso, qual è lo spunto che l’ha portata a lavorare su questa “autobiografia famigliare”? Quanto c’è di &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2021/07/05/rosmunda-il-nuovo-romanzo-di-alfonso-citterio/" aria-label="Rosmunda, il nuovo romanzo di Alfonso Citterio">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano Aicardi ha intervistato il nostro autore <strong>Alfonso Citterio</strong>, ormai giunto al suo quinto titolo pubblicato con &amp; MyBook: <em><strong>Rosmunda</strong></em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9103" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/06/COP_ROSMUNDA_-730x1024.jpg" alt="" width="730" height="1024" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/06/COP_ROSMUNDA_-730x1024.jpg 730w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/06/COP_ROSMUNDA_-214x300.jpg 214w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/06/COP_ROSMUNDA_-768x1077.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/06/COP_ROSMUNDA_-1095x1536.jpg 1095w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/06/COP_ROSMUNDA_-scaled.jpg 1460w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/06/COP_ROSMUNDA_-600x842.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: justify;">Buongiorno Alfonso, qual è lo spunto che l’ha portata a lavorare su questa “autobiografia famigliare”? Quanto c’è di autentico e quanto invece di fiction nel suo racconto?</h4>
<p style="text-align: justify;">Era da tempo che pensavo di far rivivere alcuni personaggi a me familiarmente vicini attraverso fatti reali che li avevano accompagnati in un periodo storico come quello della seconda guerra mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le vicende che hanno condizionato la quotidianità dei personaggi nel bene e nel male sono nella sostanza tutte veritiere anche se ovviamente presentano anche particolari romanzati, mentre l’accenno a episodi e avvenimenti storici è rigorosamente accertato, non solo con documentazione ufficiale, ma spesso anche attraverso testimonianze e scritti che ho avuto la fortuna di raccogliere da alcuni dei protagonisti.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Qual è il personaggio del libro a cui lei si sente più vicino?</h4>
<p style="text-align: justify;">Fin dalla mia prima infanzia questi ricordi mi hanno accompagnato stimolando la curiosità e la fantasia sorta durante le serate passate accanto al fuoco del camino con nonni e zii che rievocavano i trascorsi di quel periodo buio e complicato dei primi anni quaranta. Così ho imparato ad apprezzare le scelte, a volte anche sconvenienti, operate da genitori e parenti per sopravvivere a tante situazioni difficili.</p>
<p style="text-align: justify;">E sopra a tutti l’avventurosa vita della zia Rosmunda è rimasta un totem al quale non ho potuto sottrarmi e che con affetto ho voluto condividere con i miei lettori.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Uno dei temi che ricorrono più spesso in Rosmunda è quello della lotta contro il destino, che in un interessante passaggio lei definisce “ottuso e inarrestabile”. Secondo lei la volontà di vivere e la ricerca della felicità che caratterizzano Rosmunda e molti altri personaggi del libro possono essere una giustificazione “superiore” per scelte che eticamente risultano magari discutibili?</h4>
<p style="text-align: justify;">Le scelte di vita di Rosmunda, come di altri interpreti del racconto, sono certamente correlate alle contraddizioni del periodo storico e sono sempre state determinate, al di là di una immediata ricerca di risolvere le problematiche del momento, anche dallo spirito di servizio e riconoscenza verso amici, conoscenti e famigliari, seguendo sempre l’istinto e l’impulso di un profondo senso di giustizia e di amore per il prossimo e per la vita.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Quali sono i suoi progetti futuri? Ci sono nuovi libri in cantiere?</h4>
<p style="text-align: justify;">Uno dei progetti futuri che mi sprona a metter mano a una nuova pubblicazione è la volontà di dar vita a altre peripezie della giovane coppia Tina e Will, i protagonisti de “I segreti dell’eremo” in un nuovo racconto avventuroso e romantico ambientato in alcuni intriganti luoghi della nostra cara Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per saperne di più:</h4>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="hlCAuSr9Zy"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/rosmunda/">Rosmunda</a></p></blockquote>
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		<title>Il mito di Medea, eroina affascinante e complessa, protagonista dell’ultimo saggio di Valentina Motta</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2021/03/03/il-mito-di-medea-eroina-affascinante-e-complessa-protagonista-dellultimo-saggio-di-valentina-motta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 10:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[eroine mitologiche]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Medea]]></category>
		<category><![CDATA[Medea illustrata]]></category>
		<category><![CDATA[miti greci]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Motta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Gradassi Chiara a Valentina Motta, autrice del libro &#8220;Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla &#8216;sindrome di Medea&#8217; tra arte, Mito e Letteratura&#8220;. Valentina Motta, professoressa di storia dell&#8217;arte al liceo Artistico, Dottoressa di ricerca e autrice &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2021/03/03/il-mito-di-medea-eroina-affascinante-e-complessa-protagonista-dellultimo-saggio-di-valentina-motta/" aria-label="Il mito di Medea, eroina affascinante e complessa, protagonista dell’ultimo saggio di Valentina Motta">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-8908" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-760x1024.jpg" alt="" width="760" height="1024" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-760x1024.jpg 760w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-223x300.jpg 223w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-768x1035.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-1139x1536.jpg 1139w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-scaled.jpg 1519w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-600x809.jpg 600w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-scaled-300x405.jpg 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-scaled-480x648.jpg 480w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/02/medea-scaled-240x324.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 760px) 100vw, 760px" /></p>
<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Gradassi Chiara a <strong>Valentina Motta</strong>, autrice del libro &#8220;<strong>Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla &#8216;sindrome di Medea&#8217; tra arte, Mito e Letteratura</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Valentina Motta</strong>, professoressa di storia dell&#8217;arte al liceo Artistico, Dottoressa di ricerca e autrice di numerosi saggi, ha già pubblicato per &amp;MyBook <a href="https://www.andmybook.it/prodotto/alcesti-illustrata-fortuna-di-un-mito/">&#8220;<strong>Alcesti illustrata</strong>&#8220;</a> (premio speciale della giuria al Concorso Internazionale &#8220;Giglio Blu&#8221; di Firenze).</p>
<h4>1) Lei ha già pubblicato Antigone illustrata (Albatros, 2019) e Alcesti illustrata (&amp;MyBook, 2020). Qual è il filo conduttore che lega queste tre eroine dell’antichità?</h4>
<p>Si tratta sempre di personaggi “forti”, eroine che si distinguono per le loro caratteristiche uniche e doti eccezionali, a tratti virili a tratti estremamente femminili. Inoltre, Antigone, Alcesti e Medea sono archetipi mitici, donne portatrici di significati e valori universali, validi sempre, in ogni epoca e in ogni luogo. Dalla tragedia classica fino alle rielaborazioni letterarie, teatrali e cinematografiche più recenti questi personaggi hanno affascinato gli artisti appartenenti alle più disparate correnti e provenienti da ambiti geografici anche molto lontani, a dimostrazione dell’universalità di questi miti.</p>
<h4>2) Quali sono i motivi che rendono il mito di Medea così affascinante tanto da stimolare una così vasta produzione di opere letterarie e artistiche?</h4>
<p>La figura di Medea ha suscitato un notevole interesse in ambito letterario e artistico per la sua complessità e poliedricità: amore, passione, furore, odio, desiderio di vendetta, dolore, dubbio si alternano nel suo animo, rendendo il personaggio umano e vicino a noi, perciò sempre attuale. L’offesa e il tradimento subiti dal suo uomo, Giasone, la avvicinano e accumunano a molte donne reali, trasformandola anche in un emblema della condizione femminile nel Novecento, quando si avvia un processo di emancipazione dall’”oppressione” maschile.</p>
<h4>3) Com’è cambiato il modo di interpretare il mito di Medea nel corso del tempo? E com’è vista oggi questa figura?</h4>
<p>Oggi Medea è per tutti la madre figlicida, quella della cronaca nera, che ha catalizzato l’attenzione dei mass media negli ultimi anni. Dalla maga della tradizione letteraria greca attraverso la femme fatale della pittura francese di fine Ottocento si è passati alla madre e moglie in abiti contemporanei, che compie il gesto più terribile che si possa immaginare: l’uccisione dei figli che lei stessa ha generato. Le ragioni che la inducono a questa tremenda azione possono essere molteplici e sono oggi oggetto di indagine in ambito psicanalitico e sociologico, data l’attualità della tematica.</p>
<h4>4) La figura di Medea è molto complessa. Quali sono i temi che ha approfondito e quali sono le motivazioni che l’hanno portata a scegliere proprio quelli?</h4>
<p>Il carattere poliedrico e sfaccettato del personaggio ha determinato un’incredibile varietà e ricchezza tematica tanto che è stata necessaria una selezione basata sul potenziale attrattivo del personaggio stesso e sulla sua capacità di suscitare riflessioni e dibattiti. In particolare, si è posto l’accento sulle arti magiche di Medea ne &#8220;Le Argonautiche&#8221; di Apollonio Rodio, sul suo rapporto tormentato con Giasone, sull’iconografia di Medea quale femme fatale affascinante e seduttiva e, infine, sul suo lato più contemporaneo e attuale, anche in relazione alla cosiddetta “sindrome di Medea”, il fenomeno consistente nell’assassinio dei figli da parte della propria madre.</p>
<h4>5) Ci vuole raccontare qual è il suo metodo di scrittura, dalla scelta dell’argomento alla raccolta della documentazione e alla stesura del testo?</h4>
<p>I soggetti, che sono stati scelti sulla base del potere attrattivo e della loro perdurante capacità di affascinare, sono stati indagati tramite uno studio filologico delle fonti letterarie, associate e comparate a quelle iconografiche. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, data la vastità e varietà del materiale reperito, sono stati privilegiati i dipinti, i disegni e le opere scultoree; ulteriori riferimenti al mondo del teatro, del cinema, della filosofia e della psicologia hanno permesso, da un lato, di dimostrare il carattere multidisciplinare dei temi trattati e, dall’altro, di rafforzare le tesi sostenute con esempi e approfondimenti. Il metodo di ricerca adottato è il risultato dell’applicazione pratica dei miei innumerevoli interessi che spaziano in vari ambiti del sapere, dando al mio lavoro un carattere trasversale e multidisciplinare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per saperne di più:</h4>
<p>&nbsp;</p>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="iKHDgPJsW9"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/medea-illustrata-dalla-tragedia-di-euripide-alla-sindrome-di-medea-tra-arte-mito-e-letteratura/">Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla “sindrome di Medea” tra Arte, Mito e Letteratura</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Medea illustrata. Dalla tragedia di Euripide alla “sindrome di Medea” tra Arte, Mito e Letteratura&#8221; &#8212; &amp; MyBook edizioni" src="https://www.andmybook.it/prodotto/medea-illustrata-dalla-tragedia-di-euripide-alla-sindrome-di-medea-tra-arte-mito-e-letteratura/embed/#?secret=iKHDgPJsW9" data-secret="iKHDgPJsW9" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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		<title>TMMAT, un innovativo Metodo di Allenamento nel Tennis. Scopriamo di cosa si tratta con le parole dell&#8217;autore Federico di Carlo</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2021/01/28/tmmat-un-innovativo-metodo-di-allenamento-nel-tennis-scopriamo-di-cosa-si-tratta-con-le-parole-dellautore-federico-di-carlo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 10:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I nostri Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[federico di carlo]]></category>
		<category><![CDATA[giocare bene a tennis]]></category>
		<category><![CDATA[iSaggi]]></category>
		<category><![CDATA[L'allenamento mentale performativo nel tennis]]></category>
		<category><![CDATA[migliorare tennis]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Tataranni]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[tennis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Gradassi Chiara a  Federico Di Carlo autore, insieme al professor Raffaele Tataranni, del libro &#8220;L&#8217;allenamento mentale performativo nel tennis. L&#8217;innovativo Metodo di Analisi della Prestazione nel Tennis con lo Strumento della Match Analysis (TMMAT©)&#8221;. Federico di Carlo è &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2021/01/28/tmmat-un-innovativo-metodo-di-allenamento-nel-tennis-scopriamo-di-cosa-si-tratta-con-le-parole-dellautore-federico-di-carlo/" aria-label="TMMAT, un innovativo Metodo di Allenamento nel Tennis. Scopriamo di cosa si tratta con le parole dell&#8217;autore Federico di Carlo">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo l&#8217;intervista di Gradassi Chiara a  <strong>Federico Di Carlo </strong>autore, insieme al professor <strong>Raffaele Tataranni</strong>, del libro <strong>&#8220;L&#8217;allenamento mentale performativo nel tennis. L&#8217;innovativo Metodo di Analisi della Prestazione nel Tennis con lo Strumento della Match Analysis (TMMAT©)&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Federico di Carlo</strong> è metodologo dell&#8217;allenamento mentale nel tennis e in altri sport, con particolare riferimento agli aspetti performartivi. Per &amp;MyBook ha pubblicato: <a href="https://www.andmybook.it/prodotto/il-cervello-tennistico/">&#8220;Il Cervello Tennistico&#8221;</a> e <a href="https://www.andmybook.it/?s=il+coaching">&#8220;Il Coaching Sportivo&#8221;</a>. Ha anche pubblicato &#8220;The Tennis Brain&#8221; e numerosi articoli di ricerca su riviste internazionali. Lavora quotidianamente con sul campo con tennisti e tenniste e con atleti di numerose discipline sportive.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raffaele Tataranni</strong> è titolare della cattedra di Tennis ad alti livelli dell&#8217;Università di Bari. Tecnico Nazionale della Federazione Italiana Tennis per la quale ha collaborato diversi anni come docente, occupandosi specificatamente di Match Analysis al Centro Tecnico Nazionale di Tirrenia. Dal 2017 gestisce la società &#8220;Inside Tennis&#8221; che si occupa di statistica applicata al tennis, prestando servizi a tennisti/e, soprattutto di Match e video Analysis.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.amazon.it/Lallenamento-Performativo-Linnovativo-Prestazione-Allenamento/dp/8865602015"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8853" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/01/cop_allenamento_mentale4_-733x1024.jpg" alt="" width="450" height="629" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/01/cop_allenamento_mentale4_-733x1024.jpg 733w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/01/cop_allenamento_mentale4_-215x300.jpg 215w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/01/cop_allenamento_mentale4_-768x1073.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/01/cop_allenamento_mentale4_-1100x1536.jpg 1100w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/01/cop_allenamento_mentale4_-scaled.jpg 1466w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2021/01/cop_allenamento_mentale4_-600x838.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><a href="https://www.amazon.it/Lallenamento-Performativo-Linnovativo-Prestazione-Allenamento/dp/8865602015" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri il libro su Amazon</strong></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">1) Può spiegare che cos&#8217;è il TMMAT (Tennis Mental Match Analysis Training)?</h4>
<p style="text-align: justify;">Il TMMAT è un sistema di analisi della partita e di allenamento mentale applicato al tennis (e con qualche debito adattamento e accortezza è applicabile anche ad altre discipline sportive). È un sistema di rilevamento dello score basato su dati numerici, statistici e percentuali che trova poi verifica, validazione ed elaborazione nel metodo della match analysis. La match analysis si avvale della video registrazione della partita e permette di poter rivedere qualsiasi aspetto, momento e situazione della partita.</p>
<h4 style="text-align: justify;">2) Come ha elaborato e sviluppato questo nuovo metodo di allenamento?</h4>
<p style="text-align: justify;">Mi avvalevo della rilevazione statistica (Momentum) già da diversi anni come strumento di raccolta dati ai fini della valutazione mentale della partita di tennis. Ma allora la video analysis non era disponibile. Le nuove tecnologie (la match analysis ha iniziato a diffondersi nel tennis intorno al 2010) hanno reso questo lavoro molto più affidabile, veloce e completo. I processi di raccolta dati e della evidenza visiva sono le due diverse facce della stessa medaglia e metterli insieme è stato un processo immediato e intuitivo. Dopo aver parlato con il professor Tataranni, in due giorni ho buttato giù l’indice del libro. Nella mia testa il metodo era pronto già da tempo…</p>
<h4 style="text-align: justify;">3) Per quali motivi i giocatori di tennis sono così restii a lavorare sulla componente mentale?</h4>
<p style="text-align: justify;">Bella domanda… I motivi sono tanti ma mi preme dire che la domanda che mi ha posto è il principale motivo per cui è nato il metodo TMMAT. Diciamo che i motivi più importanti sono eminentemente due. Il primo è che i giocatori hanno l’opportunità di valutare valanghe di dati, numeri e statistiche per le altre componenti del gioco (tecniche, tattiche e atletiche), ma per la parte mentale non hanno niente. Per cui anche se vogliono lavorarci sopra, dal momento in cui non hanno elementi tangibili, specifici e misurabili per verificare il lavoro fatto, a un certo punto lasciano stare e pensano che sia inutile. La seconda ragione, è che i sistemi tradizionali di allenamento mentale sono basati sulla soggettività dell’approccio. Da una parte soggettività da parte dell’addetto mentale che porta avanti metodi e programmi secondo la sua personale inclinazione e visione della materia; soggettività anche da parte dell’atleta che analizza la prestazione mentale secondo quelle che sono le sue impressioni, valutazioni e narrativa. È chiaro che nel momento in cui i due metodi soggettivi non sono concomitanti, l’atleta, soprattutto se professionista, è scarsamente interessato al punto di vista dell’addetto mentale.</p>
<h4 style="text-align: justify;">4) Quanto è invece importante questa componente nelle prestazioni di uno sportivo?</h4>
<p style="text-align: justify;">La componente mentale è imprescindibile alla buona prestazione di un atleta. Quanto a “gradiente di importanza” non c’è un metodo scientifico che possa quantificarne l’entità. Quando si sente dire che la componente mentale è il 50% o il 90% di una prestazione, si tratta di impressioni e valutazioni personali che non hanno nulla di scientifico. Il problema però rimane: il fatto che molti atleti ritengono che la componente mentale è importante ma sono pochi quelli che gli dedicano un tempo almeno paritario rispetto alle altre componenti dello sport.</p>
<h4 style="text-align: justify;">5) Ha scritto il libro insieme al professor Raffaele Tataranni. Com&#8217;è stata questa esperienza di scrittura a quattro mani?</h4>
<p style="text-align: justify;">È stata un’esperienza estremamente positiva. Ci siamo innanzi tutto trovati al 100% sullo sviluppo del progetto. Poi ci siamo divisi i compiti. Io mi sono occupato dell’elaborazione teorica del metodo e dell’articolazione narrativa dal punto di vista mentale. Il professor Tataranni si è invece occupato della parte tecnico statistica del metodo, con particolare riferimento alla match analysis che è la sua materia specifica. Abbiamo lavorato benissimo insieme perché il nostro lavoro, sebbene in due settori molto diversi, è complementare e per quanto riguarda la parte mentale siamo imprescindibili l’uno per l’altro. Nel mondo del tennis professionistico, oggigiorno si lavora a livello di team work, si fa gioco di squadra, per il vantaggio del giocatore. Per cui siamo avvezzi a lavorare in equipe ed è stato assolutamente fantastico collaborare alla nascita del metodo TMMAT.</p>
<h4 style="text-align: justify;">6) Questo è il suo terzo libro. Quando trova il tempo per scrivere? Come organizza il lavoro di scrittura?</h4>
<p style="text-align: justify;">A dirla tutta questo è il quinto libro che pubblico… <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Per me scrivere è un processo assai naturale. È il modo in cui riesco a fissare personalmente e facilmente i concetti e a esprimermi al meglio. Quando voglio dire qualcosa per me è naturale metterlo per iscritto; sedermi al computer, aprire un file di Word e iniziare a scrivere. Il momento più creativo per me è la mattina presto. A volte mi alzo alle cinque e scrivo fino alle nove di mattina. Spesso mi alzo nel cuore della notte per mettere giù intuizioni e pensieri. A volte passano svariati giorni senza che io scriva. Poi la vena ritorna e si ricomincia.<br />
Il mio lavoro iniziale parte dal discorso generale. Ho bisogno di una scaletta che dia coerenza e argomentazione al mio discorso. Poi inizia il progetto di sviluppo dei singoli capitoli.<br />
Ad agosto avevo un’altra pubblicazione pronta per esser data alle stampe, ma dopo aver parlato con il professor Tataranni, “L’allenamento Mentale Performativo nel Tennis” ha avuto priorità immediata. Lo abbiamo scritto in tre mesi. È un metodo che ha subito polarizzato la mia attenzione e quella del professor Tataranni. Si tratta di un metodo che ribalta la concezione tradizionale di analisi della partita e di allenamento mentale nel tennis. Il metodo TMMAT è una novità assoluta teoricamente e praticamente e l’applicazione delle statistiche e della video evidenza al gioco è il futuro nel tennis.</p>
<h3>Per saperne di più:</h3>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="PFxvGuJczp"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/lallenamento-mentale-performativo-nel-tennis/">L’allenamento Mentale Performativo nel Tennis</a></p></blockquote>
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		<title>Benvenuti nel mondo di “All About You – Inferno”: intervista all’autrice Monica La Brocca</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2020/10/30/benvenuti-nel-mondo-di-all-about-you-inferno-intervista-allautrice-monica-la-brocca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 10:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[All About You]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Monica La Brocca]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Storie d'Amore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a Monica La Brocca, autrice del libro &#8220;All About You &#8211; Inferno&#8220;. 1. Da dove nasce il desiderio di scrivere? Semplice! Tutto nasce dalla voglia di fuggire dalla solita routine, dalla voglia di vivere nuove &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2020/10/30/benvenuti-nel-mondo-di-all-about-you-inferno-intervista-allautrice-monica-la-brocca/" aria-label="Benvenuti nel mondo di “All About You – Inferno”: intervista all’autrice Monica La Brocca">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a<strong> Monica La Brocca</strong>, autrice del libro &#8220;<strong>All About You &#8211; Inferno</strong>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8678" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-666x1024.jpg" alt="" width="400" height="615" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-666x1024.jpg 666w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-195x300.jpg 195w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-768x1180.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-1000x1536.jpg 1000w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-scaled.jpg 1333w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/allaboutyou_-600x922.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<h4>1. Da dove nasce il desiderio di scrivere?</h4>
<p>Semplice! Tutto nasce dalla voglia di fuggire dalla solita routine, dalla voglia di vivere nuove avventure insieme ai personaggi del mio libro. Inoltre, amo giocare con le parole e quindi, vedere che il susseguirsi di frasi stava dando vita ad una storia avvincente, è stato davvero emozionante.</p>
<h4>2. Come nasce l&#8217;idea di questa storia?</h4>
<p>Ho scritto questa storia in un periodo un po’ difficile per me, quindi volevo racchiudere quel misto di emozioni, cercando anche di liberarmene, in una storia che fosse in grado di trasmetterne almeno una piccola parte.</p>
<h4>3. Quanta vita reale e quanta immaginazione mette nei suoi libri? C&#8217;è un personaggio che le assomiglia maggiormente?</h4>
<p>Naturalmente ci tengo a precisare che si tratta di una storia inventata, tuttavia le emozioni che emergono sono reali. Se dovessi indicare un personaggio più simile a me caratterialmente, forse sceglierei Josh; anche se ha un carattere forte sa, nello stesso tempo, essere la persona più dolce del mondo.</p>
<h4>4. Quale messaggio vuole comunicare ai suoi lettori con questo libro?</h4>
<p>Vorrei far capire a tutti che trovare una persona con cui parlare e condividere momenti difficili/particolari della propria vita, sia esso un amico/a che un fidanzato/a, può aiutare davvero tanto. Anzi, colgo l’occasione per invitare tutti a dialogare: parlate, parlate tanto e se avete un problema, lasciatevi aiutare, perché da soli si finisce per sentirsi ancora peggio!</p>
<h4>5. C&#8217;è una scrittrice/scrittore che l&#8217;ha influenzata particolarmente?</h4>
<p>Leggo qualsiasi genere, dai classici agli autori più moderni, tuttavia nella mia libreria è facile trovare opere di Shakespeare, Jane Austen, Emily Dickinson, Nicholas Sparks ecc. Anche se ultimamente mi sto appassionando alle poesie di Francesco Sole.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="jTd74jwrpk"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/all-about-you-inferno/">All About You &#8211; Inferno</a></p></blockquote>
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		<title>L&#8217;industria italiana è arrivata al &#8220;capolinea&#8221;. Giorgio Irtino ci spiega la sua visione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Irtino]]></category>
		<category><![CDATA[Industria al capolinea]]></category>
		<category><![CDATA[industria italiana]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[iSaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Saggistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a Giorgio Irtino, autore del saggio &#8220;Industria al capolinea. Analisi dell&#8217;industria italiana: i fattori chiave dello sviluppo, la crisi e una visione per il futuro&#8221; 1) Perché ha sentito il bisogno di scrivere un saggio &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2020/10/21/lindustria-italiana-e-arrivata-al-capolinea-giorgio-irtino-ci-spiega-la-sua-visione/" aria-label="L&#8217;industria italiana è arrivata al &#8220;capolinea&#8221;. Giorgio Irtino ci spiega la sua visione">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Chiara Gradassi a Giorgio Irtino, autore del saggio &#8220;<strong>Industria al capolinea. Analisi dell&#8217;industria italiana: i fattori chiave dello sviluppo, la crisi e una visione per il futuro</strong>&#8221;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8646" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-663x1024.jpg" alt="" width="350" height="540" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-663x1024.jpg 663w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-194x300.jpg 194w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-768x1185.jpg 768w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-995x1536.jpg 995w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-scaled.jpg 1327w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2020/10/cop_industria_-600x926.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<h4>1) Perché ha sentito il bisogno di scrivere un saggio sul settore industriale italiano proprio in questo periodo?</h4>
<p>Ho cominciato a scrivere questo saggio nel 2016 ma solo dopo quanto accaduto negli ultimi mesi ho trovato stimoli e argomenti giusti per concludere il testo. Il Covid-19 ha determinato un punto di svolta drammatico e imprevisto che ha obbligato le aziende a chiudere con il passato e a scegliere se scomparire dal mercato oppure entrare in una nuova fase di trasformazione radicale.</p>
<h4>2) Il suo saggio si intitola “Industria al capolinea”. Ci vorrebbe spiegare perché ha usato la metafora del capolinea?</h4>
<p>Il capolinea indica normalmente il termine di un viaggio; si può decidere se fermarsi lì oppure ripartire. Le aziende italiane (e non solo) hanno compiuto un lungo viaggio che, dagli anni ’60 fino a ieri ha attraversato diverse fasi, ha vissuto momenti di successo e periodi di crisi senza mai fermarsi. Oggi questo viaggio è arrivato alla stazione Covid-19, il capolinea: non si può più proseguire il vecchio percorso e quindi bisogna scegliere cosa fare domani.</p>
<h4>3) Com&#8217;era lo stato del settore industriale prima dell&#8217;emergenza sanitaria dovuta alla pandemia? Le aziende avrebbero potuto fare qualcosa di diverso, in passato, per non trovarsi così in difficoltà oggi?</h4>
<p>Negli ultimi 10 anni il settore industriale ha vissuto una lenta e dolorosa agonia alla quale il Covid-19 ha solo dato il colpo di grazia. Lo stato di crisi era ormai evidente e irreversibile da tempo, ma la vana speranza di una possibile ripresa ha sempre illuso le aziende di poter sopravvivere evitando di compiere quella riconversione che avrebbe potuto proiettarle nel futuro. Questo è stato l’errore più grave.</p>
<h4>4) Cosa sono state costrette a cambiare le aziende italiane durante la pandemia?</h4>
<p>Hanno dovuto cambiare sia la visione strategica che le abitudini operative. Si sono dovute adattare a nuove esigenze di mercato adottando nuove tecnologie e modalità di gestione. La produzione che prima era prevalentemente delocalizzata è tornata a essere on-site con una supply chain corta; la forza lavoro che prima era in presenza è stata virtualizzata con lo smart working e con le videochiamate. Sono stati stravolti tutti i paradigmi tradizionali.</p>
<h4>5) Sono molti anni che lei lavora in questo settore, secondo la sua esperienza, cosa dovrebbero fare le aziende italiane per affrontare questa crisi? Com&#8217;è la sua visione del futuro: è pessimista o ottimista su come l&#8217;industria italiana riuscirà a superare questo momento difficile?</h4>
<p>Per affrontare la crisi le aziende non hanno scelta, devono innovare sia in termini di idee che di tecnologie. Le idee vengono dalle persone, per questo motivo sarà fondamentale ridare centralità alle risorse umane. Le tecnologie sono mature e disponibili, bisogna solo imparare ad usarle efficacemente. Voglio essere ottimista sul destino dell’industria, non possiamo rassegnarci a diventare il museo di ciò che siamo stati.</p>
<p><strong>Per saperne di più:</strong></p>
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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="uEUU2B245n"><p><a href="https://www.andmybook.it/prodotto/industria-al-capolinea/">Industria al capolinea</a></p></blockquote>
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