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L’incidente scatenante nella narrazione

pubblicato in: Passione Scrittura 0

Quando iniziamo a scrivere una storia una delle prime cose a cui dobbiamo pensare è l’incidente scatenante. Ovvero l’evento che rompe l’equilibrio del mondo del protagonista. È importante creare quindi un incidente scatenante incisivo e sapere quando inserirlo.

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Cos’è l’incidente scatenante

L’incidente scatenante è quell’evento che rompe l’equilibrio nel mondo del protagonista. Quell’evento che una volta accaduto fa sì che le cose non sono più come prima e che obbliga il protagonista a fare delle scelte e compiere delle azioni che gli permettano di raggiungere degli obiettivi e ristabilire quindi l’equilibrio.
L’incidente scatenante può essere casuale o causale. È casuale quando avviene per coincidenza, come un evento tragico. È causale quando avviene per decisione del protagonista.
L’evento scatenante può essere un singolo evento che capita al protagonista o che è lo stesso protagonista a causarlo. Ma può anche essere il risultato di due eventi legati fra loro. È importante che tra questi due eventi non passi troppo tempo.

Come deve reagire il protagonista?

“Un evento squilibra l’esistenza di un personaggio, in meglio o in peggio, facendo insorgere in lui il desiderio conscio/inconscio di ciò che ritiene ristabilirà l’equilibrio spronandolo alla ricerca del suo oggetto del desiderio contro le forze antagoniste (interiori, personali, extrapersonali). Può riuscire o non riuscire a ottenerlo. In sintesi, una storia consiste in questo” (Story, McKee)

L’evento scatenante può cambiare la vita del protagonista in modo sia negativo sia positivo. È da tenere presente che a questo evento la reazione del protagonista deve essere conforme al suo carattere e coerente con il tipo di mondo in cui vive.
Una volta che l’evento ha causato lo stravolgimento della vita del protagonista questo deve cercare di ritrovare l’equilibrio. È in questo momento che il protagonista genera un desiderio che può essere un oggetto fisico, una situazione o una capacità o abilità che non possedeva. In altre parole, qualcosa che permette di sistemare le cose. Spesso però, per rendere maggiormente complesso un personaggio, il desiderio conscio del personaggio viene accompagnato da un desiderio inconscio che è in contrasto con quello conscio. Ovvero nel profondo e intimamente il personaggio desidera qualcosa che è all’opposto del suo desiderio esplicito.

Quando inserire l’incidente scatenante

Fondamentale è anche il momento preciso in cui viene inserito l’incidente scatenante. È quando si riesce a scegliere il momento giusto che si riesce ad agganciare il lettore tanto da incuriosirlo nel continuare la lettura.
Ci sono storie in cui non è necessario che il lettore conosca nulla e quindi è possibile cominciarle con l’evento scatenante. Ma ogni storia è diversa dalle altre e così ogni storia ha il suo miglior momento in cui inserirlo. In alcune infatti è bene prima raccontare alcune cose del personaggio e del suo mondo e solo in un secondo momento inserire l’incidente scatenante. È da tenere presente che però non è bene aspettare troppo tempo, meglio se viene inserito nel primo quarto della storia perché altrimenti si rischia di annoiare il lettore. Così come inserirlo troppo presto può creare confusione nel lettore. Occorre quindi chiedersi quanto il lettore deve conoscere del protagonista e del suo mondo per inserire l’evento scatenante nel momento giusto perché questo sia efficace.

 

Fonte:

R. McKee, Story. Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l’arte di scrivere storie, Omero, 2010.

 

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