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	<title>Libri Archivi - &amp; MyBook edizioni</title>
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		<title>Breve storia dell&#8217;indice dei libri proibiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 09:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’indice dei libri proibiti, Index librorum prohibitorum, era una lista di libri che la Chiesa riteneva fossero contrari alla fede e che quindi non dovevano essere diffusi. Di seguito un breve excursus della storia di questo indice. Prima dell&#8217;Indice dei &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2023/03/10/breve-storia-dellindice-dei-libri-proibiti/" aria-label="Breve storia dell&#8217;indice dei libri proibiti">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’indice dei libri proibiti, <em>Index librorum prohibitorum</em>, era una lista di libri che la Chiesa riteneva fossero contrari alla fede e che quindi non dovevano essere diffusi.</p>
<p>Di seguito un breve excursus della storia di questo indice.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10116" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi.png" alt="grafiche libri antichi " width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2023/03/grafiche-libri-antichi-600x291.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Prima dell&#8217;Indice dei libri proibiti</h2>
<p>Anche se il primo indice è del XVI secolo, la Chiesa ha iniziato a proibire determinati scritti già dal Concilio di Nicea del 325, mettendo al bando prima le opere di Ario, poi quelle di Origene e infine quelle dei manichei.</p>
<p>Se il secondo concilio di Nicea del 787 aveva stabilito che i libri considerati eretici dovevano essere consegnati al vescovo, quello di Tolosa del 1229 proibì che i laici potessero avere la Bibbia e il Concilio di Tarragona del 1234 che le Bibbie tradotte in lingue volgari fossero messe al rogo.</p>
<h2>Dopo l&#8217;invenzione della stampa a caratteri mobili</h2>
<p>Con l’invenzione e la diffusione della stampa a caratteri mobili la Chiesa sentì l’esigenza di dover controllare le opere che entravano in circolazione. Un editto emanato l’anno dopo la bolla di Pio III imponeva il controllo delle opere stampate all’Inquisizione, togliendo di fatto  questo potere ai vescovi. In questo modo gli inquisitori avevano il dovere di entrare anche nelle case private, oltre che nei monasteri e conventi, per prendere e bruciare i libri che erano considerati proibiti.</p>
<p>In seguito la Chiesa tentò in diversi modi di controllare e impedire la circolazione di determinati libri.</p>
<p>Ci furono alcuni elenchi di libri proibiti compilati dalla Sorbona (1547) e dall’Università di Lovanio e un editto emanato dal cardinale Carafa (poi papa Paolo IV) che stabiliva che i libri dovevano passare, prima di essere stampati e venduti, dal Sant’Uffizio che ne doveva dare l’autorizzazione.</p>
<h2>Il primo Indice dei libri proibiti</h2>
<p>Il 30 dicembre del 1558 papa Paolo IV promulgò il primo indice dei libri proibiti. Definito anche indice paolino e compilato dall’Inquisizione di Roma era diviso in autori, titoli di libri e opere anonime. Ci furono però diverse problematiche nella sua esecuzione anche perché trovò ostacoli da parte dei vari Stati.</p>
<h2>Il Concilio di Trento</h2>
<p>Una nuova lista fu compilata dal Concilio di Trento da una commissione di vescovi. Con questo elenco erano proibiti tutti gli scritti di autori non cattolici, alcuni titoli di altri autori, gli scritti anonimi o senza le indicazioni dello stampatore, della data e del luogo di stampa; quelli che non avevano l’<em>Imprimatur</em> o che trattavano di teologia  e magia. Era un indice più moderato dove era consentito togliere le parti dei testi sospesi e dove le condanne erano meno severe.</p>
<h2>Dall&#8217;Indice Clementino al XX secolo</h2>
<p>Nel 1596 con il papa Clemente VIII ci fu un aggiornamento dell’indice: venivano aggiunte quelle opere che erano presenti in altri indici europei. In più spettava alla Congregazione concedere la possibilità agli autori di spiegare quello che avevano scritto.</p>
<p>Fu il papa Benedetto XIV a modificare alcune regole con l’emendamento di un indice nel 1758 come per esempio togliere il divieto di leggere la Bibbia nelle lingue nazionali.</p>
<p>Nel 1948 venne pubblicata un’ultima edizione dell’indice di libri proibiti e nel 1966 venne definitivamente abrogato con il Concilio Vaticano II (Paolo VI).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>F. Formiga, <em>L&#8217;invenzione perfetta. Storia del libro</em>, Editori Laterza, 2021.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il genere letterario dell&#8217;autobiografia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 07:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[genere letterario]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un genere letterario molto antico, ma che possiede ancora molto fascino sia per gli scrittori sia per i lettori, è l’autobiografia. L’autobiografia è il racconto della propria vita scritto in prima o terza persona. Può essere scritto in diverse forme, &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/11/11/il-genere-letterario-dellautobiografia/" aria-label="Il genere letterario dell&#8217;autobiografia">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un genere letterario molto antico, ma che possiede ancora molto fascino sia per gli scrittori sia per i lettori, è l’autobiografia. L’autobiografia è il racconto della propria vita scritto in prima o terza persona. Può essere scritto in diverse forme, come il diario, la confessione, in forma narrativa o epistolare. Ha una lunga e complessa storia, ricca di cambiamenti e di evoluzioni.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/11/diario-con-penna-occhiali-su-paino-con-vari-oggetti.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9912" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/11/diario-con-penna-occhiali-su-paino-con-vari-oggetti.png" alt="diario aperto con sopra penna occhiali tazzina caffè su piano con oggetti decorativi vari" width="650" height="315" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/11/diario-con-penna-occhiali-su-paino-con-vari-oggetti.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/11/diario-con-penna-occhiali-su-paino-con-vari-oggetti-300x145.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/11/diario-con-penna-occhiali-su-paino-con-vari-oggetti-600x291.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Storia del genere letterario dell&#8217;autobiografia</h2>
<p>La <em>Storia di Sinuhe</em>, scritta da un autore ignoto dell’Antico Egitto nel XI-X secolo a.C, è considerata l’autobiografia più antica.</p>
<p>Tra i greci e i latini l’autobiografia veniva scritta sottoforma di apologie di politici e oratori come Isocrate, Demostene e Cicerone, oppure come narrazioni di imprese (l’<em>Anabasi</em> di Senofonte, <em>I commentari</em> di Cesare). Erano invece maggiormente incentrati sull’analisi psicologica e della dimensione interiore opere come <em>Le lettere a Lucilio</em> di Seneca e i <em>Ricordi</em> di Marco Aurelio. Sicuramente la prima opera, che rappresenta il vero e proprio modello di autobiografia moderna è <em>Le Confessioni</em> di Sant’Agostino del 387 d.C dove l’autore racconta la sua vita e in particolare la sua conversione al cristianesimo.</p>
<p>Con l’Umanesimo le autobiografie diventano narrazioni di vita di persone eccezionali come i <em>Commentarii rerum memorabilium</em> di Enea Silvio Piccolomini e <em>Vita</em> di Benvenuto Cellini dove l’autore inserisce anche appunti di lavoro e dei rapporti con i committenti.</p>
<p>Nelle <em>Lettere familiari</em> di Baretti e nelle <em>Memorie</em> di Casanova si può notare l’accentuarsi di scritti incentrati da una parte sull’anima e dall’altra sui ricordi di viaggio con una particolare focalizzazione sugli aspetti sociali e politici dei luoghi visitati.</p>
<p>Nel Settecento, in Italia, vengono scritti dei veri e propri capolavori autobiografici maggiormente focalizzati sulle vocazioni degli autori: <em>L’autobiografia</em> di G. B. Vico, <em>Le memorie</em> di C. Goldoni e<em> La vita</em> di V. Alfieri. In Francia, invece, Jean-Jacques Rousseau scrive <em>Le confessioni</em> dove racconta la sua storia in modo introspettivo, inserendo anche dettagli molto intimi, alternati a episodi di vita.</p>
<p>Nel Novecento ricordiamo <em>Alla ricerca del tempo perduto</em> di Proust, <em>La coscienza di Zeno</em> di Svevo che sono opere più romanzate. Più recenti sono le autobiografie di Edgar Morin, Francesco Alberoni che sono più psicoanalitiche e quelle di Paul Auster, Don De Lillo  e Milan Kundera che sono frutto dell&#8217;incrocio tra le vicende personali e le riflessioni sulla loro narrazione.</p>
<h2>Altre forme della scrittura del sé</h2>
<h3>Il memoir</h3>
<p>Il memoir fa sempre parte della scrittura del sé. Ma a differenza dall’autobiografia tratta in particolare la memoria emotiva. I fatti non sono raccontati in ordine cronologico, seguono le associazioni mentali andando avanti e indietro nella memoria. E soprattutto, essendo basato maggiormente sulla memoria emotiva, racconta gli avvenimenti come vengono ricordati dall’autore, e non necessariamente come sono successi realmente.</p>
<h3>Il diario</h3>
<p>Un&#8217;altra forma di racconto del sé sono i diari dove vengono raccontati e annotati i fatti, in un particolare momento storico, che sono importanti per chi li scrive. Di solito quando si scrive un diario lo si fa in modo sincero rivelando anche le parti più intime di sé.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>C. Masia, <em>Scrivere di se stessi. Autobiografia, memoir, romanzo autobiografico</em>, Dino Audino Editore, 2019.</p>
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		<title>Com&#8217;è fatto un libro: la struttura interna</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2022/09/16/come-fatto-un-libro-la-struttura-interna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 14:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[struttura libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un libro è composto da una serie di fogli stampati, rilegati insieme e contenuti dalla copertina. La struttura interna del libro, oltre al testo vero e proprio, comprende alcuni elementi che lo completano e che fanno parte del cosiddetto paratesto. &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/09/16/come-fatto-un-libro-la-struttura-interna/" aria-label="Com&#8217;è fatto un libro: la struttura interna">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un libro è composto da una serie di fogli stampati, rilegati insieme e contenuti dalla copertina. La struttura interna del libro, oltre al testo vero e proprio, comprende alcuni elementi che lo completano e che fanno parte del cosiddetto paratesto.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/09/le-parti-che-compongono-la-struttura-interna-del-libro-e1663315144230.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9833" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/09/le-parti-che-compongono-la-struttura-interna-del-libro-e1663315144230.png" alt="denominazione parti che compongono la struttura interna del libro" width="650" height="325" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/09/le-parti-che-compongono-la-struttura-interna-del-libro-e1663315144230.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/09/le-parti-che-compongono-la-struttura-interna-del-libro-e1663315144230-300x150.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/09/le-parti-che-compongono-la-struttura-interna-del-libro-e1663315144230-600x300.png 600w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<p>Ecco gli elementi che sono presenti solitamente nella struttura interna del libro:</p>
<h3>Occhiello</h3>
<p>Di solito si trova in una pagina prima del frontespizio e riporta solo il titolo del libro.</p>
<h3>Frontespizio</h3>
<p>Questa pagina è inserita all’inizio dell’opera e contiene diverse informazioni: il titolo completo, l’autore, l’editore e il luogo di pubblicazione.</p>
<h3>Colophon</h3>
<p>Nel colophon, che di solito segue il frontespizio, vengono indicati l’autore, il titolo, l’editore, il luogo e la data di stampa, il traduttore, il curatore editoriale ecc. Può essere diviso in due con le indicazioni dello stampatore, la data e il luogo di edizione poste in fondo al libro.</p>
<h3>Epigrafe</h3>
<p>Generalmente inserita nella parte iniziale del libro, dopo il frontespizio, è una citazione. L’epigrafe è destinata al lettore e può avere una funzione di intermediazione del significato del libro oppure può essere solo decorativa.</p>
<h3>Dedica</h3>
<p>Inserita di solito nella pagina bianca dopo il frontespizio, contiene una breve frase per omaggiare una persona. Può essere di carattere pubblico quando rivolta a persone riconoscibili, come per esempio grandi scrittori, intellettuali, studiosi di scienze ecc. Oppure rappresentare un rapporto privato quando rivolta a familiari o amici.</p>
<h3>Prefazione</h3>
<p>Posta nelle pagine iniziali del libro fornisce informazioni utili alla presentazione dell’opera. Può spiegare come deve essere letto il libro, perché leggerlo, raccontare il tema centrale, indicare com’è nata l’opera, perché è stato scelto quel determinato argomento. Questa parte può cambiare nel corso delle diverse edizioni del libro.</p>
<h3>Introduzione</h3>
<p>Ha la funzione di spiegare la struttura del testo e i temi che vengono trattati. Può essere scritta dall’autore o da un curatore, e dovrebbe rimanere sempre uguale anche nel corso di diverse edizioni. È una presentazione dell’opera ai lettori.</p>
<h3>Postfazione</h3>
<p>La si può trovare alla fine del libro, a commento del testo, scritta dall&#8217;autore o dal curatore.</p>
<h3>Ringraziamenti</h3>
<p>Si possono trovare nel retrofrontespizio o alla fine del testo e riportano i ringraziamenti alle persone e/o alle istituzioni che hanno contribuito, sia come supporto morale sia in modo materiale, alla scrittura del testo.</p>
<h3>Indici</h3>
<p>È costituito dall’elenco delle varie parti del libro corredate dal numero di pagina in cui sono collocate. In un libro possono essere presenti diversi tipi di indici, come per esempio l’indice analitico, dei nomi, delle illustrazioni ecc.</p>
<h3>Note</h3>
<p>Le note possono contenere riferimenti bibliografici, approfondimenti, integrazioni, ulteriori spiegazioni del testo. Servono quindi anche a non appesantire troppo il testo. Si possono trovare a piè di pagina, alla fine di ogni capitolo o alla fine del libro. Sono collegate con il testo grazie a un numero, progressivo per capitolo o per l’intera opera, che corrisponde al numero della nota stessa. Solitamente sono scritte in un carattere di formato inferiore a quello del testo.</p>
<h3>Bibliografia</h3>
<p>È la raccolta dei testi che sono stati citati nel corso dell’opera o che sono stati consultati per la stesura del libro. Solitamente è presente nei saggi e può essere d’aiuto al lettore per approfondire gli argomenti trattati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Storia dei dizionari italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 09:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi esistono diversi tipi di dizionari: cartacei, online, digitali, dei sinonimi e contrari, analogici, delle collocazioni, etimologici, biografici ecc. Sono strumenti indispensabili per chi studia, scrive, legge o semplicemente cerca di scrivere senza fare errori. Ma da quando esistono i &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/08/05/storia-dei-dizionari-italiani/" aria-label="Storia dei dizionari italiani">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi esistono diversi tipi di dizionari: cartacei, online, digitali, dei sinonimi e contrari, analogici, delle collocazioni, etimologici, biografici ecc. Sono strumenti indispensabili per chi studia, scrive, legge o semplicemente cerca di scrivere senza fare errori. Ma da quando esistono i dizionari? E qual è la loro origine? Ecco un breve profilo della storia del dizionario italiano.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/08/dizionario-aperto-con-occhiali-e1659628589692.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9747" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/08/dizionario-aperto-con-occhiali-e1659628589692.png" alt="dizionario aperto con occhiali appoggiati sopra" width="650" height="341" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/08/dizionario-aperto-con-occhiali-e1659628589692.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/08/dizionario-aperto-con-occhiali-e1659628589692-300x157.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/08/dizionario-aperto-con-occhiali-e1659628589692-600x315.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Origine dei dizionari</h2>
<p>Nel 1975 grazie agli scavi della città di Ebla a opera dell’università Sapienza di Roma vennero rinvenute 5000 tavolette di argilla. Queste tavolette, risalenti al 2350-2300 a.C., erano ricoperte di caratteri cuneiformi e contenevano liste di parole in lingua eblaita e sumerica. Sono così considerate i primi vocabolari.</p>
<p>Si pensa che questo vocabolario, come quello bilingue egiziano-accadico del secondo millennio a.C., furono creati per facilitare gli scambi commerciali e culturali con il Vicino Oriente.</p>
<p>Per spiegare i testi antichi e sacri nacquero nel primo millennio i dizionari monolingue in Egitto, India, Cina, Grecia e Roma. Dal V secolo a.C. si sviluppò la necessità di inserire le glosse nei poemi omerici. Queste servivano per riuscire a interpretare queste opere in modo corretto, in particolare le parti più difficili. Da qui deriva la tendenza a creare elenchi di parole con le relative spiegazioni.</p>
<p>Tra i glossari e dizionari principali si possono ricordare:</p>
<ul>
<li>il <em>Suda</em> del X secolo. Quest’opera Bizantina composta da circa 30.000 voci era un misto tra dizionario ed enciclopedia.</li>
<li>Il glossario <em>Synagogé </em>del XV secolo d.C. di Esichio d’Alessandria che conteneva parole greche rare o difficili.</li>
<li>Il <em>De significatu verborum </em>opera in latino di Verrio Flacco nel I secolo d.C.</li>
<li>L’<em> Etymologiarum sive Originum libri viginti </em>del VII secolo creata da Isidoro di Siviglia è una specie di enciclopedia. L’autore aveva cercato di trattare diversi argomenti come la grammatica, la medicina, la poesia, l’agricoltura ecc. Isidoro aveva cercato di spiegare partendo dall’etimologia delle parole.</li>
</ul>
<p>Nel Medioevo uno dei più importanti glossari fu il <em>Glossario di Magonza</em> (X secolo) dove erano inseriti in due colonne affiancate le parole derivate dal latino e le parole greco-bizantine.</p>
<p>In diverse zone dell’Italia nascono vocabolari latini e latino-volgari. Tra i più importanti: l’<em>Alphabetum</em> di Papias, un grammatico lombardo; il <em>Catholicon</em> di Giovanni Balbi di Genova; il <em>Liber Declari </em>del catanese Angelo Senisio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il Quattrocento e il Cinquecento</h2>
<p>La storia dei dizionari prosegue verso la fine del Quattrocento, quando ebbero un grande successo i vocabolari bilingue, come il <em>Vocabulista ecclesiastico</em> pubblicato a Milano di Giovanni Bernardo o il <em>Vocabularium vulgare cum latino apposito</em> di Nicolò Valla.</p>
<p>Nel Cinquecento vennero pubblicati molti dizionari tanti dei quali seguivano le direttive di Pietro Bembo e il culto delle <em>Tre Corone</em> (Dante, Petrarca e Boccaccio). Tra le opere che ebbero maggiore successo possiamo ricordare:</p>
<ul>
<li><em>Le tre fontane </em>del Liburnio. Questo dizionario era diviso in tre parti e ciascuna conteneva parole tratte dai tre scrittori.</li>
<li>Il <em>Vocabolario</em> di Minerbi che conteneva solo parole tratte dal <em>Decameron </em> di Boccaccio.</li>
<li>Le <em>Osservazioni sopra il Petrarca </em>dove erano raccolte solo le voci tratte dal Petrarca e <em>Le ricchezze della lingua volgare sopra il Boccaccio </em>con parole solo di Boccaccio.</li>
</ul>
<p>Queste opere avevano anche alcune caratteristiche simili come il fatto che distinguessero le parole da usare in poesia da quelle da usare in prosa. E presentavano elenchi di parole, che rispettavano l’ordine alfabetico, delle voci tratte dalle Tre Corone.</p>
<p>Ci furono tantissime altre opere di questo tipo. Dizionari che contenevano diverse tipologie di parole che erano in particolar modo rivolti a coloro che dovevano imparare la lingua, a scrivere, risolvere problemi di ortografia, pronuncia. Questo perché molto probabilmente c’era una forte richiesta di queste opere nel mercato.</p>
<h2>Il Seicento</h2>
<p>Proseguendo con la storia dei dizionari, nel Seicento viene pubblicato il primo grande vocabolario italiano, il <em>Vocabolario degli accademici della Crusca</em> che aveva come riferimenti le teorie di Salviati che faceva parte dell’Accademia dal 1583.</p>
<p>Questo vocabolario era basato sulla lingua fiorentina del Trecento di Pietro Bembo insieme alle idee di Salviati e quindi conteneva anche la lingua usata nei testi minori, scritti in fiorentino di quel secolo.</p>
<p>Veniva posta molta attenzione all’uso delle parole contemporanee, ai proverbi e modi di dire. Erano presenti parole straniere e neologismi. Tra le novità la scomparsa degli usi regionali e dialettali, non ci sono più la distinzione tra prosa e poesia e le osservazioni grammaticali nelle voci.</p>
<p>Ci furono diverse polemiche contro quest’opera, soprattutto rivolte all’impostazione fiorentina, il fatto che non ci fossero voci moderne e che fossero esclusi autori del Cinquecento e il Tasso.</p>
<p>Nella terza edizione ci furono maggiori cambiamenti soprattutto nei riguardi dell’uso della lingua scritta dove non compariva solo il fiorentino e venivano accolti altri autori come il Tasso, Macchiavelli, Della Casa e altri.</p>
<h2>La storia dei dizionari nell&#8217;Ottocento</h2>
<p>Nell’Ottocento vennero pubblicati moltissimi vocabolari che si rivolgevano a diverse tipologie di pubblico: studiosi, letterati, ma anche impiegati e commercianti. Tutte quelle persone che anche se non avevano una gran cultura erano comunque interessati a imparare quali erano i termini corretti per le definizioni di cose e concetti.</p>
<p>Vennero pubblicati anche numerosi dizionari metodici che portavano i lettori alla parola che non si conosceva partendo dal significato. Un esempio, quello di Giacinto Carena, <em>Prontuario di vocaboli</em>, che era diviso in <em>Vocabolario domestico </em>e <em>Vocabolario metodico d’arti e mestieri</em>.</p>
<p>Verso la fine del secolo furono pubblicati anche dizionari d’uso come il <em>Novo vocabolario della lingua italiana </em> di Giovanni Battista Giorgini ed Emilio Broglio. Questo vocabolario si basava sull’uso reale della lingua.</p>
<h2>Dal Novecento agli anni Duemila</h2>
<p>Importante ricordare, nella storia dei dizionari, che nel 1923 il ministro della cultura popolare del regime fascista Giovanni Gentile firma il decreto che sancisce la chiusura da parte dell’Accademia dell’attività lessicografica.</p>
<p>Nel Novecento hanno la meglio i dizionari d’uso, pubblicati in un unico volume e quindi anche più agili da usare. Tra i più famosi <em>Il vocabolario della lingua italiana </em>di Nicola Zingarelli.</p>
<p>Da ricordare anche il <em>Grande dizionario della lingua italiana </em>(GDLI) pubblicato in 21 volumi in un arco temporale molto lungo (1961-2002).</p>
<p>Alla fine di questo secolo viene pubblicato, a cura di Tullio De Mauro, il <em>Grande dizionario dell&#8217;uso </em>(GRADIT). Contiene 250.000 voci e le definizioni sono semplici ed essenziali.</p>
<p>Per concludere questo scorcio di storia dei dizionari arriviamo agli anni 2000 dove troviamo numerosi dizionari riediti annualmente, anche in versione digitale. Tra i più conosciuti:  il <em>Sabatini Coletti della lingua italiana 2008;</em> il <em>Grande Dizionario Hoepli</em>; il <em>Grande Dizionario italiano Garzanti 2013</em> che poneva maggiormente l&#8217;attenzione ai problemi grammaticali, ortografici ecc.</p>
<p>I dizionari pubblicati negli ultimi anni (il <em>Nuovo Devoto-Oli</em> <em>2019</em>; lo <em>Zingarelli 2020</em>; il <em>Nuovo Treccani 2018</em>), sia in cartaceo sia su supporto elettronico, forniscono al lettore diverse indicazioni e servizi. Così oggi i dizionari sono diventati strumenti indispensabili di consultazione per la conoscenza della lingua italiana contemporanea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>V. Della Valle, <em>Dizionari</em>, Le parole dell&#8217;italiano, Le grandi collane del Corriere della Sera, RCS MediaGroup, Milano, 2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Premio Strega 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 07:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Strega]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mario Desiati vince la 76° edizione del Premio Strega con il libro &#8220;Spatriati&#8221; pubblicato da Einaudi. Come di consueto la premiazione si è svolta nella splendida location del Ninfeo di Villa Giulia e la serata è andata in onda in &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/07/08/premio-strega-2022/" aria-label="Premio Strega 2022">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mario Desiati vince la 76° edizione del Premio Strega con il libro &#8220;Spatriati&#8221; pubblicato da Einaudi. Come di consueto la premiazione si è svolta nella splendida location del Ninfeo di Villa Giulia e la serata è andata in onda in diretta su Rai Tre presentata da Geppi Cucciari con la presenza del vincitore dell&#8217;anno scorso Emanuele Trevi.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/07/libri-aperti-affiancati-e1657177465264.png"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9691" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/07/libri-aperti-affiancati-e1657177465264.png" alt="" width="650" height="341" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/07/libri-aperti-affiancati-e1657177465264.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/07/libri-aperti-affiancati-e1657177465264-300x157.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/07/libri-aperti-affiancati-e1657177465264-600x315.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>Nascita del Premio Strega</h2>
<p>Nel 1944 la scrittrice Maria Bellonci, insieme al marito Goffredo, organizzano nel loro appartamento un salotto letterario dove invitano intellettuali, scrittori, giornalisti, letterati. Prenderanno il nome di “Amici della domenica”. Da questi incontri nasce così prima l’idea e poi la realizzazione di un premio letterario che inizia la sua storia nel 1947. Il premio prende il nome del liquore prodotto dalla famiglia Alberti, il liquore Strega, perché il figlio, Guido decide di contribuire alla manifestazione. Il primo scrittore che vinse il premio fu Ennio Flaiano con “Tempo di uccidere”. La prima donna a vincere il premio fu Elsa Morante, nel 1957, con “L’isola di Arturo”.</p>
<h2>Regolamento</h2>
<p>Attualmente è sufficiente la segnalazione di un Amico della domenica per candidare un libro. Gli Amici della domenica sono più di 400. I libri proposti possono essere più di 12, sarà il comitato della Fondazione Bellonci a designare, tra questi, i 12 candidati alla prima votazione. Questa scelta viene fatta verso la fine del mese di marzo. Il libro deve essere stato pubblicato dal primo marzo dell’anno precedente al 28 febbraio dell’anno in corso.</p>
<p>I dodici finalisti vengono votati nella sede della Fondazione Bellonci, la seconda votazione, dove rimangono cinque finalisti e di solito si svolge nel mese di giugno.<br />
Nella cinquina finalista, dal 2015, deve essere presente un libro di una piccola casa editrice. Infatti, nel 2020 erano candidati alla finale sei libri e quest’anno sette perché oltre a un ripescaggio di una piccola casa editrice c&#8217;era stato anche un pareggio.</p>
<p>La finale si svolge al ninfeo di Villa Giulia il primo giovedì di luglio.</p>
<p>Nel 2014 nasce il Premio Strega Europeo che viene scelto tra gli autori che hanno vinto un premio rilevante nel proprio Paese.</p>
<p>Sempre dal 2014 viene assegnato anche il Premio Strega giovani. La giuria è composta da 500 ragazzi delle scuole superiori distribuite in Italia e all’estero e votano tra i 12 libri in concorso.</p>
<p>Dal 2016 nasce invece il Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Questo premio viene assegnato per categorie (+ 6; + 8; +11) ai libri di narrativa pubblicati in Italia, anche in traduzione.</p>
<h2>Vincitori 2022</h2>
<p>Quest&#8217;anno il vincitore del Premio Strega è Mario Desiati con il libro &#8220;Spatriati&#8221;.  I libri nella rosa dei finalisti erano sette:</p>
<ul>
<li>Marco Amerighi, “Randagi”, Bollati Boringhieri</li>
<li>Fabio Bacà, “Nova”, Adelphi</li>
<li>Alessandra Carati, “E poi saremo salvi”, Mondadori</li>
<li>Marco Desiati, “Spatriati”, Einaudi</li>
<li>Veronica Galletta, “Nina sull’argine”, minimum fax</li>
<li>Claudio Piersanti, “Quel maledetto Vronskij”, Rizzoli</li>
<li>Veronica Raimo, “Niente di vero”, Einaudi</li>
</ul>
<p>Hanno vinto il Premio Strega Europeo ex aequo Amélie Nothomb con &#8220;Primo sangue&#8221; e Mikhail Shishkin con &#8220;Punto di fuga&#8221;.</p>
<p>Veronica Raimo ha vinto il Premio Strega Giovani e il Premio Strega Off.</p>
<p>Ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi nella categoria &#8220;migliore libro di esordio 2022&#8221; Antonia Murga con il libro “Miss Dicembre e il Clan di luna” edito da Bompiani. Invece i premi per ciascuna categoria verranno assegnati nel mese di Dicembre.</p>
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		<title>Le fasi di rilegatura del libro e i tipi più usati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2022 08:06:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rilegatura di un libro è una fase molto importante perché, a seconda di come viene effettuata, i libri si presentano in modi molto diversi. Esistono infatti diverse tipologie di legatura che possono essere economiche o di pregio e più &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/06/17/le-fasi-di-rilegatura-del-libro-e-i-tipi-piu-usati/" aria-label="Le fasi di rilegatura del libro e i tipi più usati">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La rilegatura di un libro è una fase molto importante perché, a seconda di come viene effettuata, i libri si presentano in modi molto diversi. Esistono infatti diverse tipologie di legatura che possono essere economiche o di pregio e più o meno resistenti. Il tipo di legatura viene scelto in base a molteplici varianti: l’aspetto che si vuole ottenere quando il libro è finito; il numero di pagine; lo scopo del prodotto editoriale; la destinazione, il costo ecc.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/06/risme-di-carta-e1655276996219.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9656" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/06/risme-di-carta-e1655276996219.png" alt="fogli di carta bianca sparpagliati" width="650" height="341" srcset="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/06/risme-di-carta-e1655276996219.png 650w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/06/risme-di-carta-e1655276996219-300x157.png 300w, https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/06/risme-di-carta-e1655276996219-600x315.png 600w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<h2>I processi di rilegatura del libro</h2>
<p>Il processo con cui vengono rilegati i libri è composto da una serie di diverse operazioni che servono per assemblare i fogli che lo compongono.</p>
<h3>Taglio</h3>
<p>Dopo la stampa, il primo processo a cui vengono sottoposti i fogli per diventare vero e proprio oggetto libro è il taglio della carta. Questa operazione viene effettuata grazie a dei macchinari tagliacarte. Occorre essere molto precisi in questa fase perché è un lavoro irreversibile: se la carta viene tagliata male non può essere più usata.<br />
Prima di effettuare il taglio occorre quindi preparare i fogli, ovvero devono essere pareggiati in modo perfetto e arieggiati. La pareggiatura dei fogli viene eseguita tramite un macchinario apposito, il pareggiatore.<br />
Una volta pronta la carta si effettuano così le operazioni di rifilo e di spartitura con il tagliacarte. Questo macchinario è costituito da un “pressore” che serve per fermare la risma di carta per essere tagliata con precisione. Se il materiale è morbido la pressione dovrà essere più forte.</p>
<h3>Piegatura</h3>
<p>Finita questa prima delicata lavorazione i fogli passano alla fase di piegatura. I fogli vengono piegati, con appositi macchinari, fino a ottenere il formato del libro: si ottengono così le segnature. I tipi di segnature più usati sono:</p>
<ul>
<li>quartino: presenta una piega e quattro pagine</li>
<li>ottavo: deriva da due pieghe e ha otto pagine</li>
<li>sedicesimo: ha tre pieghe ed è composto da 16 pagine</li>
</ul>
<h3>Raccolta</h3>
<p>Si passa così alla fase di raccolta dove i fogli vengono messi insieme secondo l’ordine prestabilito. Le segnature possono essere accavallate una sopra l’altra o una dentro l’altra oppure possono essere accostate una di seguito all’altra.</p>
<h3>Legatura</h3>
<p>Infine c’è la fase di legatura che serve a mantenere le pagine insieme.<br />
Le tipologie di rilegatura del libro più diffuse sono:</p>
<ul>
<li>Con cucitura a punto metallico. Le pagine vengono cucite con un filo di metallo che può essere rettangolare o tondo. Questo tipo di legatura è maggiormente adatto a pubblicazioni che non hanno molte pagine perché vengono unite tutte insieme, compresa la copertina.<br />
È la rilegatura più economica, veloce e resistente anche se esteticamente non è molto bella. La mancanza del dorso inoltre non permette di individuare in modo facile il libro nella consultazione. Si usa principalmente per riviste, periodici, opuscoli, quaderni, cataloghi ecc.<br />
Le macchine che effettuano la cucitura metallica si chiamano accavallatrici.</li>
<li>Con cucitura a filo di refe. Le singole segnature vengono unite con una cucitura con un filo di refe e poi incollate al dorso del libro. È molto resistente e indicato per volumi che presentano un elevato numero di pagine e che devono durare nel tempo. Per rendere il prodotto maggiormente resistente le cuciture possono essere rinforzate con garza.</li>
<li>A colla (brossura fresata). In questa tecnica le segnature vengono direttamente incollate a pressione al dorso del libro. È un tipo di legatura molto economico e la qualità dipende dal tipo di carta utilizzato, dal tipo di colla e dalla loro compatibilità. Il blocco dei fogli che compongono il libro viene spalmato di colla sul dorso e unito alla copertina.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>M. Teroni, <em>Manuale di grafica e stampa</em>, Apogeo, 2009.</p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come promuovere libri con Pinterest</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2022/06/03/come-promuovere-libri-con-pinterest/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 15:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strumenti per aspiranti Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Come promuovere]]></category>
		<category><![CDATA[Far conoscere Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[promuovere con Pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[Promuovere Libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete scrittori ma avete anche la passione di condividere immagini, foto e video allora Pinterest può essere uno strumento valido per promuovere il vostro libro. Pinterest è un social network nato nel 2010 grazie a Evan Sharp, Ben Silbermann &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/06/03/come-promuovere-libri-con-pinterest/" aria-label="Come promuovere libri con Pinterest">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete scrittori ma avete anche la passione di condividere immagini, foto e video allora Pinterest può essere uno strumento valido per promuovere il vostro libro.<br />
Pinterest è un social network nato nel 2010 grazie a Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra, e oggi ha oltre 400 milioni di utenti nel mondo. Questo social permette di creare delle bacheche dove inserire le immagini che si desiderano salvare e quindi condividerle.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/06/tablet-con-registrazione-pinterest-e1654260536680.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9625" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/06/tablet-con-registrazione-pinterest-e1654260536680.png" alt="tablet con visualizzato social Pinterest su tavolo azzurro con notes e ciambelle" width="650" height="341" /></a></p>
<h2>Come registrarsi a Pinterest</h2>
<p>Per prima cosa occorre creare il proprio account. Per promuovere il proprio libro con Pinterest è consigliato creare un account business. Questo tipo di registrazione prevede infatti più funzioni rispetto a quello di un profilo personale.<br />
Per registrarsi è meglio usare il proprio nome di scrittore e una foto professionale, meglio se quella usata per tutti i profili dei vostri social in modo da essere maggiormente riconoscibili.<br />
Compilare quindi tutti i campi richiesti, in particolare se si ha già un sito web è consigliato inserire il proprio link. Nella sezione Descrizione occorre cercare di scrivere un testo allettante che incuriosisca e attiri gli utenti.<br />
Fare in modo, attraverso le impostazioni della Privacy, che i motori di ricerca possano visualizzare nelle ricerche il vostro profilo Pinterest.</p>
<h2>Come creare bacheche per promuovere il proprio libro</h2>
<p>Dopo che ci si è registrati si possono creare le proprie Board o Bacheche.<br />
Prima di creare le proprie bacheche è bene conoscere chi è il lettore a cui vi rivolgete, quali sono i suoi interessi e desideri. Dovete capire qual è il vostro target di riferimento. In pratica cos’è che cerca il vostro pubblico.<br />
Attraverso le bacheche dovrete anche cercare di far conoscere agli altri utenti quale sia la personalità del vostro brand, far capire che tipo di persona e scrittore siete, i vostri valori e obiettivi. Non è consigliato fare pubblicità diretta ma attraverso i contenuti delle vostre board dovrete far percepire a chi vi segue la vostra professionalità e credibilità. Creare una buona reputazione del vostro brand.<br />
Creare quindi subito alcune bacheche ben organizzate e per argomenti usando parole chiave e titoli invitanti. Per ogni bacheca è bene curare l&#8217;immagine della cover e la descrizione per incentivare gli utenti non solo a seguire il vostro profilo ma anche le singole bacheche.<br />
Potete creare bacheche sui luoghi in cui è ambientato il vostro romanzo, i periodi storici di cui tratta il vostro libro, sul processo di scrittura, sulla creazione della copertina e anche con le recensioni sui vostri libri.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Pinterest è quindi un social che può risultare molto utile per aumentare il proprio pubblico creando bacheche interessanti e aggiungendo Pin di qualità. Un modo per interagire in maniera creativa con i possibili lettori dei vostri libri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come scrivere una quarta di copertina efficace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 09:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Come promuovere]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Far conoscere Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Promuovere Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Quarta di copertina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per decidere se acquistare un libro, di solito, dopo aver guardato la prima di copertina si gira il libro e si legge la quarta. La quarta di copertina infatti contiene alcune informazioni importanti sul libro come il prezzo, una breve &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/05/27/come-scrivere-una-quarta-di-copertina-efficace/" aria-label="Come scrivere una quarta di copertina efficace">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per decidere se acquistare un libro, di solito, dopo aver guardato la prima di copertina si gira il libro e si legge la quarta. La quarta di copertina infatti contiene alcune informazioni importanti sul libro come il prezzo, una breve biografia dell’autore e la descrizione del libro. Il modo in cui vengono presentati questi elementi spesso risulta fondamentale per la scelta di acquistare e leggere il libro oppure lasciarlo sullo scaffale. La copertina è infatti il primo contatto che un possibile lettore ha con il libro, anche negli store online.<br />
Per questo motivo scrivere la quarta di copertina è un lavoro molto importante da fare con attenzione perché se scritta bene aiuta a vendere il proprio libro. Ma come deve essere scritta una quarta di copertina?</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/05/libri-che-cadono-dallalto-e-persona-che-riflette-e1653644407332.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9620" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/05/libri-che-cadono-dallalto-e-persona-che-riflette-e1653644407332.png" alt="libri con copertine colorate che cadono dall'alto mentre una persona riflette" width="650" height="341" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Elementi che devono essere presenti nella quarta di copertina</h2>
<p>Nella quarta di copertina devono essere inseriti alcuni elementi importanti che riguardano il libro:</p>
<ul>
<li>Codice ISBN</li>
<li>Prezzo del libro</li>
<li>Una sintetica biografia dell’autore che può essere corredata di foto</li>
<li>Una breve descrizione del contenuto del libro dove può essere inserita una breve recensione o citazione sull&#8217;opera di una testata o un nome autorevole</li>
</ul>
<h2>Come scrivere una quarta di copertina convincente</h2>
<p>La quarta di copertina oltre alla funzione di dare le informazioni necessarie per conoscere il libro ha anche il compito di incuriosire e convincere il lettore ad acquistare e leggere il libro.<br />
Quando si scrive la quarta si deve, come prima cosa, pensare a chi è diretto il libro, e quindi di conseguenza adattarne la forma in cui viene scritta e i contenuti al target a cui è rivolta l&#8217;opera.<br />
Diventa così importante inserire alcune informazioni come l’argomento di cui tratta il libro, dove è ambientata la storia, il genere letterario a cui appartiene, quali sono i temi che l’autore ha voluto affrontare, chi è l’autore. Queste informazioni sono indispensabili per aiutare il lettore a capire se il libro può essere di suo interesse o meno.<br />
Deve essere quindi scritta in modo chiaro e scorrevole. Meglio non scrivere periodi troppo lunghi e senza a capo. La lettura non deve risultare faticosa. È molto importante raccontare quanto basta per stuzzicare la curiosità del lettore senza però svelare e anticipare troppo in modo da non scemare il desiderio di acquisto. Non si devono inserire dettagli superflui.<br />
La biografia dell’autore deve essere breve, con poche informazioni per conoscere la vita dello scrittore ma senza esagerare. Meglio evitare di scrivere troppi titoli accademici. Inserire una sua foto può aiutare il lettore a fidarsi maggiormente dell’autore e di conseguenza essere più invogliato a leggere il libro.<br />
È consigliato anche aggiungere frasi a effetto di fonti autorevoli, come testate giornalistiche o persone prestigiose, che elogiano il libro.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>La quarta di copertina è quindi una parte molto importante soprattutto per la sua funzione promozionale del libro e per questo deve essere scritta nel miglior modo possibile.</p>
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		<title>Parlare di libri: i gruppi di lettura</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2022/05/20/parlare-di-libri-i-gruppi-di-lettura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2022 10:26:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi di lettura]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche se la lettura è una pratica solitaria, molti lettori desiderano condividere le loro letture. Luoghi deputati a questo sono i gruppi di lettura, dove le persone si ritrovano, dopo aver letto un libro scelto insieme, per discuterne i vari &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/05/20/parlare-di-libri-i-gruppi-di-lettura/" aria-label="Parlare di libri: i gruppi di lettura">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se la lettura è una pratica solitaria, molti lettori desiderano condividere le loro letture. Luoghi deputati a questo sono i gruppi di lettura, dove le persone si ritrovano, dopo aver letto un libro scelto insieme, per discuterne i vari punti di vista e condividere le sensazioni e le emozioni che sono scaturite da quella lettura.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/05/libri-in-cerchio-e1652953151425.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9598" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/05/libri-in-cerchio-e1652953151425.png" alt="libri in verticale disposti in cerchio" width="650" height="341" /></a></p>
<h2>Perché si partecipa a un gruppo di lettura</h2>
<p>I gruppi di lettura sono un fenomeno ormai affermato anche in Italia. Sono presenti nelle biblioteche, in alcune librerie, in alcune associazioni culturali o organizzati da privati. Negli ultimi anni si sono formati anche molti gruppi di lettura online. Molti lettori sentono il bisogno di poter esporre la propria opinione sui libri letti, ampliare la comprensione del libro ascoltando le idee degli altri partecipanti. Espandere le loro letture attraverso i consigli che scaturiscono dagli incontri. Ma è importante anche il sentirsi parte di un gruppo, socializzare, conoscere nuove persone e fare amicizia. Partecipare a un gruppo di lettura stimola le persone anche a leggere di più e in maniera più approfondita e critica.</p>
<h2>Come sono organizzati i gruppi di lettura</h2>
<p>Un gruppo di lettura necessita di un luogo adatto e di un coordinatore/facilitatore.<br />
Il luogo deve essere accogliente, possibilmente privo di elementi disturbanti e rumori. Di solito il setting è composto da sedie disposte in cerchio, dove possibile intorno a un tavolo che risulta più comodo per prendere appunti e appoggiare i libri. Di solito si svolgono una volta al mese, il tempo necessario per riuscire a procurarsi la copia del libro e riuscire a leggerlo in modo approfondito.<br />
Nei gruppi di lettura è bene che sia presente un coordinatore. Questo deve svolgere molteplici compiti, da quelli organizzativi come per esempio sistemare il set, stilare il calendario degli incontri, curare la comunicazione sia all’interno sia all’esterno del gruppo; a quelli di promozione del gruppo con l’uso dei social network, la creazione di volantini, comunicati stampa ecc. Importante è anche la sua funzione di facilitatore delle discussioni negli incontri. Deve infatti fare in modo che i tempi degli interventi dei partecipanti siano ugualmente distribuiti, che siano rispettati i turni di chi deve intervenire, deve accogliere e aiutare a inserirsi i nuovi arrivati o quelli che essendo più timidi tendono a non intervenire.<br />
Solitamente il libro da leggere viene scelto insieme nel gruppo, dedicando una discussione dove è possibile per i partecipanti argomentare il perché delle loro scelte. Devono ovviamente essere rispettate alcune condizioni come la lunghezza del libro, che non dovrebbe superare le 300/350 pagine, essere facilmente reperibile e non costare troppo.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Vista la diffusione del fenomeno, se si desidera partecipare è sufficiente fare una ricerca su internet per trovare quello più adatto alle proprie esigenze. Per chi ha voglia di condividere le proprie letture, parlarne con altre persone e socializzare è senz&#8217;altro un&#8217;esperienza costruttiva e formativa.</p>
<p>Fonte:</p>
<p>C. Di Carlo, <em>Gruppo di lettura</em>, Associazione italiana biblioteche, 2021.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il genere fantascienza</title>
		<link>https://www.andmybook.it/2022/04/22/il-genere-fantascienza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Gradassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 08:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Passione Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[competenze lettura]]></category>
		<category><![CDATA[genere fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[genere letterario]]></category>
		<category><![CDATA[leggere]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fantascienza è un “Genere letterario i cui intrecci, ambientati nel futuro o in altri mondi o in mondi paralleli contemporanei al nostro, muovono da ipotesi scientifiche, per lo più trattate con libertà e spregiudicatezza, per creare situazioni estreme, paradossali &#8230; <a class="kt-excerpt-readmore" href="https://www.andmybook.it/2022/04/22/il-genere-fantascienza/" aria-label="Il genere fantascienza">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La fantascienza è un “Genere letterario i cui intrecci, ambientati nel futuro o in altri mondi o in mondi paralleli contemporanei al nostro, muovono da ipotesi scientifiche, per lo più trattate con libertà e spregiudicatezza, per creare situazioni estreme, paradossali e provocatorie o semplicemente fantastiche” (Letteratura, Le Garzantine). I precursori di questo genere possono essere riconosciuti nei nomi di Keplero, Cyrano de Bergerac, Voltaire, E. A. Poe e Mary Shelley che raccontò del primo uomo artificiale creato da uno scienziato. E anche ai romanzi di J. Verne e quelli di H. G. Wells. Ma il nome fantascienza, che deriva dalla traduzione del termine anglosassone <em>science-fiction</em>, intesa come genere letterario moderno e definito, viene attribuito a Hugo Gernsback con l’uscita della rivista «Amazing stories» (1926) che si occupava esclusivamente di fantascienza.</p>
<p><a href="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/mano-robot-e1650612423644.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9557" src="https://www.andmybook.it/wp-content/uploads/2022/04/mano-robot-e1650612423644.png" alt="mano di robot che tocca schermo" width="650" height="341" /></a></p>
<h2>Storia del genere letterario della fantascienza</h2>
<p>I capolavori di Jules Verne e H. G. Wells possono essere considerati tra i primi romanzi di fantascienza. La differenza tra i due autori si può ritrovare nella piena fiducia per i progressi della scienza in Verne contro i romanzi di Wells che raccontavano maggiormente gli effetti che questa aveva sulla società in modo piuttosto negativo.</p>
<p>Già negli anni Dieci del XX secolo la fantascienza è un genere diventato popolare in America. Nascono diverse collane e riviste specializzate. I temi principali di questo periodo erano quelli delle avventure nello spazio, degli incontri con gli alieni. Venivano definite <em>space operas</em>. Voci importante di questo genere furono E. Hamilton, E. R. Burroughs.</p>
<p>Negli anni Quaranta questo genere vive, in particolare negli Stati Uniti, una vera e propria Epoca d’oro. In questo periodo la fantascienza si interessa maggiormente alle conseguenze che il progresso scientifico può provocare. Vengono quindi superate le narrazioni di fiducia sui progressi della scienza. È di questi anni la direzione della rivista «Astouding Stories» di John W. Campbell e il successo di scrittori come A. E. Van Vogt, Isaac Asimov, Clifford D. Simak e Ray Bradbury. Autori che segnarono profondamente questo genere.</p>
<p>Con la New Wave sono trattate nuove tematiche, come per esempio la droga, la psicoanalisi, i conflitti razziali ecc. Importanti autori di questo periodo sono stati P. K. Dick, R. Zelazny, T. Dish, Ursula Le Guinn e Frank Herbert.</p>
<p>Importanti furono anche i romanzi a cura di alcune scrittrici americane femministe come Joanna Russ e Alice Sheldon che hanno usato la fantascienza per evidenziare le problematiche portate avanti dal movimento femminista.</p>
<p>Negli anni Ottanta si sviluppa un nuovo sottogenere della fantascienza: il cyberpunk. Sottogenere legato alle ricerche e allo sviluppo dell’ingegneria genetica, dell’informatica e dell’Intelligenza artificiale. Vede in Gibson, Sterling, John Shirley e più tardi Neal Stephenson alcuni dei più importanti scrittori di questo genere.</p>
<p>Negli anni Novanta la fantascienza subisce una perdita nelle vendite e nascono nuovi filoni ibridi come la New Weird e lo slistream. Autori che hanno comunque grande successo anche in questo periodo sono Dan Simmons e Catherine Asaro.</p>
<p>Negli ultimi anni questo genere è stato più prolifico al cinema, senza dimenticare le varie contaminazioni che ha avuto anche nei fumetti e nei videogiochi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:</p>
<p>AA.VV, <em>Letteratura,</em> Le Garzantine, Garzanti, 2005.</p>
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