Il genere fantascienza

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La fantascienza è un “Genere letterario i cui intrecci, ambientati nel futuro o in altri mondi o in mondi paralleli contemporanei al nostro, muovono da ipotesi scientifiche, per lo più trattate con libertà e spregiudicatezza, per creare situazioni estreme, paradossali e provocatorie o semplicemente fantastiche” (Letteratura, Le Garzantine). I precursori di questo genere possono essere riconosciuti nei nomi di Keplero, Cyrano de Bergerac, Voltaire, E. A. Poe e Mary Shelley che raccontò del primo uomo artificiale creato da uno scienziato. E anche ai romanzi di J. Verne e quelli di H. G. Wells. Ma il nome fantascienza, che deriva dalla traduzione del termine anglosassone science-fiction, intesa come genere letterario moderno e definito, viene attribuito a Hugo Gernsback con l’uscita della rivista «Amazing stories» (1926) che si occupava esclusivamente di fantascienza.

mano di robot che tocca schermo

Storia del genere letterario della fantascienza

I capolavori di Jules Verne e H. G. Wells possono essere considerati tra i primi romanzi di fantascienza. La differenza tra i due autori si può ritrovare nella piena fiducia per i progressi della scienza in Verne contro i romanzi di Wells che raccontavano maggiormente gli effetti che questa aveva sulla società in modo piuttosto negativo.

Già negli anni Dieci del XX secolo la fantascienza è un genere diventato popolare in America. Nascono diverse collane e riviste specializzate. I temi principali di questo periodo erano quelli delle avventure nello spazio, degli incontri con gli alieni. Venivano definite space operas. Voci importante di questo genere furono E. Hamilton, E. R. Burroughs.

Negli anni Quaranta questo genere vive, in particolare negli Stati Uniti, una vera e propria Epoca d’oro. In questo periodo la fantascienza si interessa maggiormente alle conseguenze che il progresso scientifico può provocare. Vengono quindi superate le narrazioni di fiducia sui progressi della scienza. È di questi anni la direzione della rivista «Astouding Stories» di John W. Campbell e il successo di scrittori come A. E. Van Vogt, Isaac Asimov, Clifford D. Simak e Ray Bradbury. Autori che segnarono profondamente questo genere.

Con la New Wave sono trattate nuove tematiche, come per esempio la droga, la psicoanalisi, i conflitti razziali ecc. Importanti autori di questo periodo sono stati P. K. Dick, R. Zelazny, T. Dish, Ursula Le Guinn e Frank Herbert.

Importanti furono anche i romanzi a cura di alcune scrittrici americane femministe come Joanna Russ e Alice Sheldon che hanno usato la fantascienza per evidenziare le problematiche portate avanti dal movimento femminista.

Negli anni Ottanta si sviluppa un nuovo sottogenere della fantascienza: il cyberpunk. Sottogenere legato alle ricerche e allo sviluppo dell’ingegneria genetica, dell’informatica e dell’Intelligenza artificiale. Vede in Gibson, Sterling, John Shirley e più tardi Neal Stephenson alcuni dei più importanti scrittori di questo genere.

Negli anni Novanta la fantascienza subisce una perdita nelle vendite e nascono nuovi filoni ibridi come la New Weird e lo slistream. Autori che hanno comunque grande successo anche in questo periodo sono Dan Simmons e Catherine Asaro.

Negli ultimi anni questo genere è stato più prolifico al cinema, senza dimenticare le varie contaminazioni che ha avuto anche nei fumetti e nei videogiochi.

 

Fonte:

AA.VV, Letteratura, Le Garzantine, Garzanti, 2005.

 

 

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