Babbo Natale che vola sulla slitta trainata da renne

Le origini di Babbo Natale

pubblicato in: Passione Lettura 0

Uno dei personaggi inventati più famosi e amati al mondo è sicuramente Babbo Natale. Questo anziano signore, grande e grosso, con la barba bianca, vestito di rosso e che la notte di Natale porta con la sua slitta trainata da renne i regali a tutti i bambini è ormai entrato nell’immaginario collettivo. E rappresenta il senso della festa del Natale sganciato dallo spirito religioso. Infatti anche se il Natale è una festa cristiana le origini di Babbo Natale possono essere ritrovate sia nel cristianesimo, sia nei riti pagani, soprattutto per quanto riguarda lo scambio dei regali.

Babbo Natale seduto vicino al camino con le calze appese l'albero di natale e i pacchi regalo

San Nicola e le origini di Babbo Natale in Europa

Secondo la leggenda, Babbo Natale deriva da san Nicola. San Nicola era il vescovo di Myra (una città dell’attuale Turchia) e le sue spoglie sono conservate a Bari. Secondo alcuni racconti folclorici il santo, che era conosciuto per i miracoli che operava, regalò a tre sorelle molto povere, dei sacchetti pieni d’oro. Grazie proprio a questi regali, che rappresentavano la loro dote, riuscirono a sposarsi. E questi doni vennero consegnati attraverso il camino. Probabilmente è da qui che san Nicola diventa colui che porta i regali. Ancora oggi in alcuni luoghi come i Paesi Bassi e il Belgio i regali di Natale vengono donati da Sinterklaas (San Nicola in Olandese) nella notte del 5 dicembre.

Nei popoli Germanici per tradizione i bambini, durante il solstizio d’inverno, mettevano gli stivali pieni di cibo per cavalli vicino ai camini, per ritrovarli con dolci e regali. Lasciare dolci e regali era il modo del dio Odino di ringraziare i bambini per aver lasciato da mangiare per il suo cavallo durante la battuta di caccia che organizzava in quel periodo. Nella tradizione attuale i bambini si aspettano che questo avvenga a opera di San Nicola, che identificano con un uomo con la barba bianca.

La metamorfosi di Babbo Natale negli Stati Uniti

Nella cultura degli Stati Uniti San Nicola, “importato” dagli  immigrati del Nord Europa agli inizi dell’Ottocento, subì una profonda trasformazione.

Lo scrittore Washington Irving raccontò in una fiaba che alla Vigilia di Natale attraccò nel porto di New York un bastimento pieno di immigrati Europei. Nella prua era scolpita una polena che raffigurava il santo. Nella notte, la polena con una slitta portò in tutti i camini di New York dolci e giocattoli a tutti i bambini.

Clement Clark Moore scrisse un lungo poema su Babbo Natale dove delineò le sue caratteristiche. In questo scritto (A Visit from St. Nicholas) san Nicola era rappresentato con un abito rosso con i bordi di pelliccia bianca, la barba bianca, grasso e rubicondo. E distribuiva i regali attraverso i camini. È proprio grazie a questo che fu creata l’attuale immagine di Babbo Natale. I cambiamenti rispetto al vescovo di Myra erano diversi. Il vescovo portava una tunica, invece Babbo Natale i pantaloni con una giubba che ricordava quella degli elfi della tradizione nordica. E la mitra invece diventò un cappuccio rosso, sempre con i bordi di pelliccia.

Nel poema san Nicola si chiamava san Nick e venne diffuso come Santa Claus. Nei primi decenni venne reimportato in Europa ma si sviluppò maggiormente dopo la Seconda guerra mondiale.

Conclusione

Babbo Natale è quindi il risultato di stratificazioni di leggende e fiabe che si sono depositate nel corso del tempo e che appartengono sia alla religione sia ai riti pagani. A oggi è una figura intramontabile, festeggiata in quasi tutto il mondo e che regala felicità a tutti i bambini.

 

Fonte:

Manlio Triggiani, Storia del Natale, Progedit, 2005.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.