Creare una storia: la fabula e l’intreccio

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Fabula e intreccio sono due modalità diverse per raccontare una storia e servono allo scrittore per costruire la struttura di una narrazione e renderla avvincente. Scegliere come inserire gli accadimenti nella linea temporale è fondamentale per differenziare le storie, creare suspense e tenere il lettore incollato alla pagina.

Cosa sono la fabula e l’intreccio

La fabula è l’esposizione, in ordine cronologico, degli eventi come sono avvenuti e i fatti sono collegati fra loro da un rapporto di causa ed effetto.

L’intreccio è un modo di raccontare gli eventi secondo un ordine cronologico scelto dallo scrittore per dare al racconto un particolare ritmo, per porre l’attenzione su determinati fatti e per rendere la storia più coinvolgente. È l’autore che sceglie l’ordine e la modalità in cui presentare le vicende all’interno del testo.

La relazione tra fabula e intreccio

Quando fabula e intreccio coincidono, i fatti sono descritti seguendo la linea temporale, in ordine cronologico così come accadono. Un esempio sono le favole e le fiabe che, costruite in questo modo, sono più facili da seguire per i bambini.

Quando fabula e intreccio non coincidono significa che l’autore ha scelto di raccontare la storia apportando delle modifiche all’asse temporale della narrazione, decidendo così di fare dei salti temporali in avanti o indietro nel racconto.

Tecniche usate per costruire l’intreccio

Diverse sono le tecniche che possono essere usate per costruire un intreccio appassionante, sia usando le anacronie sia modificando la modalità di inserimento delle storie accessorie. Vediamo quali sono le principali.

Flashback o analessi: si raccontano eventi accaduti precedentemente. Di solito viene usato per raccontare al lettore quello che è successo in precedenza o per far conoscere meglio i personaggi e gli avvenimenti che ne hanno forgiato il carattere.
Un metodo molto usato è il racconto in media res, quando si inizia la narrazione nel bel mezzo della storia. Grazie all’utilizzo di flashback il lettore può venire a conoscenza di quello che è accaduto in precedenza. Per esempio, molti romanzi gialli cominciano con la scena del delitto: andando a ritroso svelano così tutti gli antefatti che portano in seguito alla risoluzione del crimine.

Le analessi possono essere:

  • esterne quando si riferiscono a eventi accaduti prima dell’arco temporale coperto dalla narrazione.
  • interne quando invece raccontano fatti che rientrano nella scansione temporale della storia raccontata.

Prolessi o flashforward: i fatti vengono anticipati. Anticipando gli eventi, il lettore, invece di chiedersi come proseguirà la storia, sarà incuriosito dalle modalità che porteranno a quel punto della linea temporale. Usare questa tecnica senza inficiare l’interesse del lettore, che sa già cosa accadrà, è complicato. Per questo è indispensabile riuscire a mantenere un giusto equilibrio tra il detto e il non detto.

Incastro: una storia completa viene inserita all’interno di una narrazione principale.

Alternanza: si alterna il racconto di più storie raccontate contemporaneamente.

Concatenazione: le vicende, fra loro autonome, sono collegate da un unico filo conduttore che può essere un personaggio presente in tutte le storie.

Alternanza di filoni narrativi: vengono raccontate più storie alternando la narrazione di episodi dell’una e dell’altra.

CONCLUSIONE

Costruire un buon intreccio è un passo importante per creare una trama che incuriosisca e coinvolga il lettore. È un lavoro complesso, soprattutto se non si è degli scrittori esperti. Per riuscire a farlo nel miglior modo occorre avere ben chiara la cronologia dei fatti, la fabula: solo così è possibile manipolarli per creare un intreccio funzionale e coerente.
È consigliabile provare a costruire l’intreccio montando e smontando la storia finché non si è trovata la via giusta, quella che vi soddisfa come scrittori e che dovrebbe soddisfare anche i vostri futuri lettori.

 

 

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