Promuovere libri offline: il biglietto da visita

Quando si pianifica la promozione del proprio libro non si devono dimenticare le strategie offline, come per esempio il biglietto da visita. Il semplice gesto di porgerlo al vostro interlocutore – che vi ha chiesto i vostri contatti o un promemoria per ricordarsi il vostro nome o il titolo del libro che avete appena pubblicato – aumenta la possibilità di farvi conoscere e aumenta il numero di potenziali clienti. Può essere un primo punto di contatto con persone interessate a quello che scrivete e un modo professionale per presentarsi a editori e agenti.
Per creare il vostro biglietto da visita è fondamentale conoscere il vostro target, aiutandovi con la creazione delle buyer personas e decidere cosa volete comunicare di voi, se volete puntare su una vostra immagine di professionalità oppure mostrare la vostra creatività.

 

Cosa scrivere nel biglietto da visita

Il formato del biglietto da visita standard è di 85 x 55 millimetri. È quindi un piccolo cartoncino dove è fondamentale, perché siano chiare e leggibili, inserire solo le informazioni necessarie. I dati indispensabili sono:

  • il nome e il cognome
  • la vostra attività di scrittori e nel caso svolgiate lavori inerenti al mondo della scrittura è bene inserire anche quelli
  • i profili dei vostri social
  • l’indirizzo del sito/blog
  • i vostri contatti come l’indirizzo email e/o il numero di telefono

Formato e grafica del biglietto da visita

Il formato classico è quello del rettangolo con orientamento orizzontale, ma per distinguersi o per dare un’immagine di sé non convenzionale potete scegliere altri formati. Per esempio potete creare biglietti da visita quadrati, oppure rettangolari ma con gli angoli stondati… potete quindi sbizzarrire la vostra fantasia ma senza esagerare, ricordando che il biglietto da visita deve essere anche pratico.

Se si vuole dare un’immagine di sé più creativa si possono usare anche i colori sia per lo sfondo sia per i caratteri ma meglio non usarne più di due. È importante prestare attenzione che le scritte non si confondano con i colori dello sfondo: il biglietto da visita deve essere sempre chiaro e leggibile. Un’idea potrebbe essere quella di usare i colori del proprio sito, quelli che vi distinguono e caratterizzano.
Anche la scelta del carattere è fondamentale, i più usati perché più leggibili sono l’Helvetica, il Georgia, il Verdana e il Times New Roman, ma visto il numero elevato di tipi diversi di caratteri avete solo l’imbarazzo della scelta… potete fare delle prove per vedere quanto siano chiare e comprensibili le parole. È importante usare un font non troppo piccolo e scegliere la giusta distanza tra le righe perché il biglietto risulti chiaro e ordinato.
Potrebbe essere una buona idea inserire nel retro del biglietto l’immagine della copertina del libro che state promuovendo.

Conclusione

Per promuovere il proprio libro occorre quindi scegliere metodi di comunicazione anche offline, perché ancora efficaci. Il biglietto da visita è uno di questi, ma per crearlo dovete rispettare determinate regole in modo che sia veramente funzionale, cercando di essere anche originali per distinguervi. Il biglietto da visita è quindi un altro modo per raccontare qualcosa di sé e del mondo delle vostre storie.

 

 

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