Come scrivere i riferimenti bibliografici di libri

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Quando si scrive un saggio è di particolare importanza scrivere in modo corretto i riferimenti bibliografici. La bibliografia è infatti composta dall’insieme delle fonti utilizzate, sia direttamente sia indirettamente, per la redazione del libro e di solito viene scritta in ordine alfabetico.
Vanno inclusi nella bibliografia tutti quei dati che servono per identificare una determinata fonte e quindi permettere al lettore di risalire a quella peculiare opera.

 

Indicazioni per compilare in modo corretto i riferimenti bibliografici

Le modalità di compilazione della bibliografia possono essere diverse, qui riprendiamo le indicazioni de “Il nuovo manuale di stile” di Lesina, in particolare per i riferimenti bibliografici di opere singole, come i libri.
Occorre tener presente che quando si adotta un particolare criterio questo deve essere utilizzato per tutta la bibliografia.

Per scrivere i riferimenti bibliografici di un’opera singola come un libro si può utilizzare la seguente modalità: cognome autore, nome autore. Titolo opera. Città di pubblicazione, casa editrice, anno di pubblicazione.

Autore

Per quanto riguarda l’autore, occorre scrivere prima il cognome per esteso come compare nell’opera, seguito dal segno della virgola e poi il nome dell’autore. In questo caso si può scegliere se scrivere il nome per esteso o solo l’iniziale maiuscola seguita da un punto. Il criterio scelto deve poi essere applicato per tutti i riferimenti presenti nella bibliografia.
Nel caso gli autori siano due o tre occorre scriverli tutti nell’ordine in cui compaiono nel libro.
Se invece ci sono più di tre autori deve essere indicato solo il primo e poi includere la dicitura “e altri”.
Se si tratta di opere che sono scritte da diversi collaboratori (per esempio le enciclopedie) deve essere scritto in prima posizione il titolo del libro e, nel caso fossero noti, i collaboratori primari.

Collaboratori e curatori

Se nel frontespizio sono presenti i collaboratori, come per esempio il traduttore, il curatore ecc. possono essere inseriti dopo il titolo, preceduti dalla dicitura “a cura di” nel caso del curatore; “Trad. it di” nel caso del traduttore. Si cita il curatore al primo posto quando non è presente il nome dell’autore come nelle opere antologiche.

Titolo

Il titolo deve essere riportato come scritto nell’opera e in corsivo.
Per i titoli in italiano solo la prima parola o eventuali nomi propri devono essere scritti con l’iniziale maiuscola.
Devono essere invece scritte con le iniziali maiuscole tutte le parole che compongono il titolo in lingua inglese tranne gli articoli, le preposizioni e le congiunzioni. Nella lingua tedesca devono essere riportate con l’iniziale maiuscola tutti sostantivi.

Numero edizione

Il numero dell’edizione deve essere inserito nei casi in cui non sia la prima edizione perché possono essere state fatte delle modifiche. Di solito compare dopo il titolo. Attenzione a non confondere l’edizione con la ristampa.

Luogo

Occorre scrivere il luogo della pubblicazione dopo il titolo e di solito è sufficiente scrivere, quando conosciuta, solo il nome della città. Dove non fosse presente occorre inserire la dicitura “luogo di pubblicazione ignoto”, o s.l. (senza luogo) o simili.

Editore

Il nome dell’editore, che va dopo il luogo, può essere scritto per esteso oppure in forma abbreviata quando consente di essere identificato in modo inequivocabile. Non è necessario inserire il tipo di società.

Anno di pubblicazione

Per anno di pubblicazione si intende l’anno della pubblicazione dell’edizione a cui si fa riferimento.

Conclusione

Saper scrivere i riferimenti bibliografici in modo corretto ed esauriente è una capacità indispensabile per diventare dei bravi scrittori di saggi.

 

 

Fonte:

Roberto Lesina, Il nuovo manuale di stile, Zanichelli, 2009.

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